Da Berlino alla Biennale di Venezia-I mafiosi di Manfredi si perdono lungo il viaggio

26/mag/2011 19.20.04 CAM_CasoriaContemporaryArtMuseum Contatta l'autore

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Da Berlino alla Biennale di Venezia - I mafiosi di Manfredi si perdono lungo il viaggio
Antonio Manfredi alla 54° Biennale di Venezia

Dopo il successo riscosso alla mostra di Berlino, l’installazione MAY BE di Antonio Manfredi, approda alla 54ª Biennale di Venezia. Dal 4 giugno al 27 novembre i 12 latitanti più famosi d’Italia saranno al Padiglione Italia nella sezione del Museo della Mafia sotto la diretta curatela di Vittorio Sgarbi. Il titolo dell’installazione pone la provocatoria ipotesi di un’infiltrazione dei protagonisti della malavita organizzata in luoghi apparentemente sicuri. I volti dei mafiosi, dei camorristi e degli affiliati alla ‘ndrangheta, con mandato di cattura internazionale, vivono, nell’installazione, grazie ad un montaggio fotografico, sui corpi di anonimi passanti, stampati su banner a grandezza naturale e in mezzo ai quali procedono i visitatori della Biennale. Nel viaggio dalla Germania all’Italia i latitanti dell’installazione hanno perso ben 2 esimi rappresentanti,  da 14 sono diventati 12: Giuseppe Pacilli e Giuseppe Dell'Aquila sono stati infatti arrestati rispettivamente il 13 e il 25 maggio. Ironicamente Manfredi definisce il proprio lavoro un work in regress, con la speranza che la sua installazione si depauperi sempre di più per l’arresto dei criminali che la compongono.

Graziella Melania Geraci
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