La subfornitura tecnica stenta a riprendersi.

27/ott/2005 02.47.18 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Dopo un 2004 che aveva registrato un aumento dell'attività per il 45,8 % delle imprese di subfornitura tecnica del centro-nord Italia, i segnali provenienti dal mercato per il 2005 non sono confortanti: la ripresa stenta a consolidarsi. A metà 2005 il portafolgio ordini mostra il segno meno: solo il 23,6 % delle aziende dichiara ordini in aumento contro il 32,2 % che li segnala in calo. Lo rivela l'indagine dell'Osservatorio Subfornitura settori tecnici anno 2005, presentata il 26 ottobre nel corso di un convegno alla Promofirenze di Firenze. La ricerca è stata realizzata su un campione di 712 imprese di varie regioni del centro-nord Italia. Al convegno hanno partecipato rappresentanti di varie aziende come la Bertoli di Pomarance (PI) e la Sacmi Forni di Reggio Emilia. E' cresciuto il numero di aziende attive sul mercato internazionale (+36,8%), ma la Toscana è la regione con il minor numero di aziende esportatrici e la quota media di fatturato realizzato all'estero pi! ù bassa. L'andamento ancora incerto del mercato rende le imprese molto caute negli investimenti: solo il 46,5% delle aziende ha programmi di investimento in corso, in Toscana solo il 26,6%. Le aziende non attuano cambiamenti organizzativi per la loro ridotta dimensione e non puntano ad una strategia di crescita per linee esterne. Da qui l'importanza di una banca dati, un sistema strutturato di relazioni aziendali: sul sito www.subfor.net e per la Toscana www.subfortoscana.net, si troveranno le informazioni utili per promuovere i contatti tra imprese.
 
Nicoletta Curradi


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