Roby Guerra - Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti

Roby Guerra - Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti (Este Edition, 2011)- prefazione di Graziano Cecchini http://www.este-edition.com/prodotti.php?idProd=603 *La storia del futurismo dopo Marinetti in stile manifesti: questa in pillole la chiave di lettura del lavoro ufficiale del futurista ferrarese Roby Guerra dedicato appunto all'avanguardia italiana (ma non solo) in certo senso perduta.

Persone Enrico Berlinguer, Matteo Renzi, Gaia Conventi, Zairo Ferrante, Maurizio Ganzaroli, Filippo Landini, Vitaliano Teti, Stefano Vaj, Sandro Giovannini, Alessandro Amaducci, Ray Kurtzweil, Aubrey de Grey, Humanity, Riccardo Campa, Antonio Saccoccio, Antonio Fiore, Enzo Benedetto, Graziano Cecchini, Roby Guerra, Karl Marx
Luoghi Firenze, Milano, Lazio, Polonia, Ferrara, Tibet, Birmania, Cracovia, Stati Uniti d'America, Fontana
Organizzazioni Rai Due
Argomenti letteratura, arte

08/gen/2011 22.55.02 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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Roby Guerra - Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti (Este Edition, 2011)- prefazione
di Graziano Cecchini

http://www.este-edition.com/prodotti.php?idProd=603

*La storia del futurismo dopo Marinetti in stile manifesti: questa in pillole
la chiave di lettura del lavoro ufficiale del futurista ferrarese Roby Guerra
dedicato appunto all'avanguardia italiana (ma non solo) in certo senso
perduta. Si sa, per decenni, certo ideologismo, nel secondo dopoguerra, fin
quasi al centenario del 2009, ha occultato sia la grande stagione del futurismo
storico, sia certa continuità, di nicchia, ma concreta nel secondo novecento
stesso. Il futurista ferrarese (ricercatore anche per l'associazione culturale
scientifica iitaliana cosiddetta transumanista -sede centrale Milano), come
scrttore e protagonista ha attraversato e attraversa concretamente tale
continuità aggiornata...: dal gruppo romano di Enzo Benedetto, attivo fino metà
anni novanta e lo stesso artista Antonio Fiore (tutt'oggi attivo, anche nella
biennale sgarbiana per il Lazio), ai nuovi e francamente di spicco percorsi
neofuturisti del 2000.
Dal futurismo mediatico e neosituazionista del celebre Graziano Cecchni
(l'uomo della Fontana Rossa e delle battaglie per il Tibet e la Birmania
liberi) ai nativi digitali del web di Antonio Saccoccio (anche n Usa al Nemla
recentemente per una conferenza sul cosiddetto futurismo scentifico..) a
appunto ai transumanisti, prossimi al futurismo di Riccardo Campa (docente di
sociologia della scenza a Cracovia- Polonia) attivi da alcuni anni, sezione
italiana dell'angloamericana Humanity plus (che vanta tra promotori scienziati
di fama mondiale quali Aubrey de Grey e Ray Kurtzweil), ovvero il futuribile
contemporaneo forse più noto e accreditato.
Quest'ultimi, come esempio della sorpresa a livello anche d'informazone, del
lavoro retrospettivo di Guerra, hanno poi ufficializzato il nuovo futurismo
recentemente a Milano (2010), nel convegno internazionale periodico
TransVision 2010, a cura proprio degli italiani di Campa, con lo stesso Guerra
tra i relatori, inclusi Saccoccio e Cecchini, oltre ai nomi internazionali del
movimento.
Ulteriormente, sempre a cura degli italiani, nel 2009 è uscito uno speciale
Divenire 3 Futurismo- Autori Vari (rivista editoriale dei futurologi): Guerra
poi nel 2010, in Divenire 4 (sempre Autori Vari, tra essi anche Vattimo,
Schiavone e altri noti intellettual progressisti italiani) ha anticipato con
un breve saggio positivo e futuribile a... Marx, il proprio contributo
strettamente personale al nuovo movmento futurista, anticipazione del futurismo
di sinistra, libertario e neoporogressista, "cibernetico", finalmente lanciato
in questo lavoro che vanta anche la prefazione dello stesso Cecchini.
Pagine e parole anche in certo senso laterali ma puntuali su certo
"postfuturismo", dalla fantascienza italiana più recente (i connettivisti) a
certa arte digitale ( Alessandro Amaducci ecc.), a certa nuova filosofia
italiana trasversale e antideologica (Sandro Giovannini, Stefano Vaj e molti
altri), finanche certa creatività proprio ferrarese in certa avanguardia
contemporanea. Il Video Festival The Scientist ad esempio (a cura dal 2007 dei
videomaker Vitaliano Teti e Filippo Landini). Ferrara anche sede , nel 2009,
proprio a cura d quest'ultimi, lo stesso Guerra, Cecchini ed altri di un
centenario dedicato al futurismo vivente e contemporaneo, non caso evdenziato
nello speciale Il Futuro del Futurismo da Rai Due e oggi sede off line del
primo giornale autenticamente futurista del duemila, , Asino Rosso, a cura degl
stessi Guerra e Cecchini, degli scrttori stessi ferraresi Maurizio Ganzaroli (o
collaboratori) Zairo Ferrante, Gaia Conventi, già noti nel noir e in certa
letteratura sociale italiana.
Il tutto, questo zoom sul futurismo contemporaneo, senza più ismi
unidimensionali, obsoleti nella società liquida odierna, con sguardi infatti
anche ben oltre il futurismo, attraverso manifesti (e anche poesie) definiti
scientifici dall'autore, fin dagli anni 80... con forse, le chicche
significative recenti dedicate al rottamatore cosiddetto Matteo Renzi, sindaco
di Firenze, e un netelogio originale, atipico e suggestivo, al grande
indimenticabile Enrico Berlinguer.




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