Le interviste di GenomART 2005

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25/nov/2005 15.23.19 GenomART Contatta l'autore

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Le interviste di GenomART 2005

 

Memmo Grilli - Blindarte Contemporanea

Casoria (NA), 25 Novembre 2005

 

"In Campania uno spazio per l’arte contemporanea che in molti definiscono “berlinese”: il Casoria International Contemporary Art Museum"

 

Intervista con Antonio Manfredi

Art director del Casoria International Contemporary Art Museum

 

L’arte contemporanea ha un altro contenitore in Campania. E’ il Museo Internazionale di Casoria, un’area dedicata alla ricerca di nuovi talenti artistici e di espressioni figurative nuove. Dove si ritrovano artisti, soprattutto giovani noti e/o meno noti, provenienti dall’Europa e da altri Paesi del mondo. Museo per mostrare, ma anche per sperimentare e confrontarsi. Museo e Campus dell’arte. Una sorta di Città ideale dell’arte come ama ripetere il suo direttore artistico.

A quanti sostengono e pensano che in “provincia”, in particolare in quella campana, sia difficile o addirittura impossibile coniugare la cultura con l’imprenditorialità e la progettualità, consigliamo una visita al Museo d’Arte di Casoria. Costoro cambieranno opinione e rimarranno sorpresi da un luogo molto più middle-europeo che mediterraneo. Dove anche l’intelligenza della Pubblica Amministrazione si mostra in tutta la sua efficacia e lungimiranza.

 

Ne discutiamo con Antonio Manfredi, nato a Casoria nel 1961, artista concettuale e curatore. Ha esposto opere di scultura, pittura e fotografia principalmente all’estero. Come curatore ha realizzato diversi progetti espositivi internazionali in collaborazione con importanti istituzioni internazionali pubbliche e private. Come artista ha al suo attivo più di 200 tra personali e collettive. Sue opere monumentali in marmo, ferro e legno sono presenti in Cina, dove lavora da diversi anni, in Europa ed in Russia. Lavora con prestigiose gallerie private in Italia e all’estero. Da alcuni anni dirige il Museo d’Arte Contemporanea di Caloria. La sua città.
 

Blindarte Contemporanea

GenomART - Casoria International Contemporary Art Museum: un laboratorio ed un progetto per…?
 

MANFREDI - Per creare un villaggio di forme, una sorta di “città ideale dell’arte contemporanea”, un punto di riferimento culturale, vivace e stimolante per tutti e non un luogo statico. Questo Museo si prefigge di essere momento di incontro e scambio, con un programma di iniziative che dovranno toccare, da una parte, un pubblico ampio, soprattutto di giovani, e, dall’altra, gli stessi artisti, che sono chiamati a collaborare invitandoli a realizzare in loco l’allestimento degli spazi e delle opere. Un Museo su 3500 mq di esposizione permanente con circa 200 opere esposte e 5000 mq di Parco delle Sculture con decine di sculture monumentali.
 
G -
Quale la peculiarità?
 

AM - La caratteristica penso sia dovuta allo spazio che in molti definiscono “berlinese”,  un luogo aperto ed informale dove le opere presenti coabitano armoniosamente in modo da poter esprimere al meglio la loro diversità.
 
Blindarte ContemporaneaG - Il suo messaggio?
 

AM - L’ambiziosa speranza di riuscire a mediare, nel contesto del percorso espositivo, l’apertura alla realtà sociale con la dimensione interiore e individuale dell’esperienza artistica, facendo convivere l’immagine poetica con quella socialmente provocatoria.
 
G -
Perchè Casoria?
 

AM - Sono nato a Casoria! è la mia terra! ho giocato per anni tra le fabbriche abbandonate, ho respirato i fumi delle industrie di vernici, le mie prime opere le ho realizzato con gli scarti di prodotti industriali. Anche se sono stato in viaggio per anni per portare avanti la mia professione di artista, sentivo forte l’esigenza di trasmettere ai tanti giovani che mi seguono l’energia di affrontare sfide forti ed impegnative. Per cercare di dare il mio piccolo contributo affinché si potesse sognare anche nella provincia di Napoli e non solo nella grande città. E’ voluto essere un contributo per uscire dalla sottocultura della violenza ed entrare nella normalità; la normalità di avere un Museo di Arte Contemporanea come ce ne sono a migliaia in tutti i paesi civili; la normalità di realizzare e vivere uno spazio diverso; la normalità di osservare la propria terra senza vergognarsene. E’ bastato poco! uno spazio…….200 opere……gli artisti……tanti giovani…….. e Casoria è conosciuta dal Benin ad Israele, da New York a San Pietroburgo, da Parigi a Teheran, e finalmente non solo per la criminalità organizzata.
 
G -
Internazionale. Ci spieghi come e perchè.
 

AM - Internazionale perché delle quasi 200 opere più dei 2/3 sono opere di artisti provenienti da 50 diverse nazioni. Per realizzare ciò occorreva dare la possibilità visiva di un confronto globale non solo tra generazioni di artisti ma anche e soprattutto muovendosi con libertà entro l’intero orizzonte delle correnti artistiche internazionali. Nella selezione infatti non ho seguito criteri esclusivi di tendenza o di appartenenza a questo o quel circuito di mercato. La mia è stata una scelta sulla base delle personali conoscenze del mondo dell’arte, compiuta senza preconcetti. La raccolta che si è venuta profilando accosta, infatti, la figurazione alla performance, l’astrattismo geometrico alla video arte, il concettuale all’informale, l’installazione fotografica alla scultura. L’intenzione è stata quella di raccogliere soprattutto lavori di artisti che operano nella quotidianità, con o senza la mediazione delle istituzioni private e pubbliche.
 
Blindarte ContemporaneaG - La Campania si scopre improvvisamente “amante” dell’arte contemporanea. Come mai? Quale futuro?
 

AM - Onestamente devo dire che la spinta propulsiva è stata data dagli investimenti culturali che coraggiosamente il Comune di Napoli prima e la Regione Campania poi hanno dato in questi ultimi anni. E’ stato un virus che ha attaccato tutti! Alcuni ne hanno approfittato, altri la subiscono, i più non ne potranno fare più a meno. Le folle a Castel Sant’Elmo per la Biennale dei Giovani, 4 musei di arte contemporanea nati in 6 mesi, decine di nuove gallerie d’arte sono il termometro di quello che sarà il futuro della Campania se si riuscirà a superare questa prima fase di spettacolarizzazione degli eventi e si passi ad una seconda fase di storicizzazione.


G -
Come si pone il Museo di Casoria rispetto alle altre neo-realtà campane? Citiamo il PAN e il MADRE a Napoli, ARCOS di Benevento…competitori o alleati?
 

AM - Il programma e le finalità sono molto diversi, così come sono diversi gli spazi espositivi utilizzati, noi abbiamo utilizzato una struttura dismessa, il PAN, il MADRE e ARCOS palazzi storici. Questi 3 musei hanno puntato sui grandi nomi di artisti già musealizzati, noi facciamo un lavoro di ricerca! anche se quasi tutti gli artisti presenti nel museo di Casoria sono presenti nelle maggiori rassegne di arte contemporanee internazionali quali la Biennale di Venezia, Havana Biennial, Documenta, Art Basel, Arco, ecc. Comunque, per rispondere francamente alla sua domanda, ne competitori! ne alleati! Non abbiamo rapporti di collaborazione, se è questo che intende! il PAN, il MADRE e ARCOS sono musei gestiti e finanziati dalla Regione Campania, noi ci muoviamo con i pochi finanziamenti del Comune di Casoria, qualche sponsor privato e tanta energia del numeroso e giovane staff. Le opere acquisite sono tutte frutto di donazioni degli artisti che hanno creduto nel nostro progetto. Abbiamo contatti con la Presidenza della Provincia di Napoli e con il Ministero della Cultura ma contiamo nei prossimi mesi di avere, anche per il Museo di Casoria, l’attenzione della Regione Campania che riteniamo di meritare sia per il programma che svolgiamo che per il contributo che diamo all’arte contemporanea.
 
G -
E rispetto alle Gallerie private locali?
 

AM -  La presenza in provincia di diverse gallerie private d’arte contemporanea sta ad indicare la volontà crescente di ritrovare una propria identità culturale, che non è certamente di confronto/scontro con la grande città di Napoli, ricca della sua storia passata e presente, ma non è neppure di subalternità ai grandi progetti che proprio in questo tempo si stanno realizzando a Napoli in tema di arte contemporanea. Molti dei giovani artisti rappresentati da queste gallerie sono stati personalmente invitati da me e fanno parte della collezione permanente del Museo. Anche se con programmi ed obiettivi diversi lavoriamo tutti per diffondere l’arte contemporanea a Napoli ed in Campania, dunque, la presenza di un museo di arte contemporanea non può che aiutare chi opera in questo campo.
 
Blindarte ContemporaneaG - Uno dei problemi, a dire di molti, è la mancanza in Campania di imprese che investono in arte. E’ d’accordo?
 

AM - “la cultura non paga… e dunque non si investe”! Era semplicemente l’idea della politica fino a qualche tempo fa! Ed era quello che di riflesso facevano le grandi e piccole imprese! E’ ancora lasciato tutto al caso ed alla sensibilità di pochi illuminati, ma forse qualcosa sta cambiando! Forse qualcosa è cambiato! Noi c’è lo auguriamo! altrimenti dovremo chiudere bottega! Non si può pensare di portare avanti grandi progetti come quelli del nostro Museo contando solo sui contributi dello Stato.
 
G -
Il Programma del Museo nel breve-medio periodo.
 

AM - si è appena conclusa la mostra delle opere realizzate nel museo da 20 dei giovani artisti presenti alla Biennale del Mediterraneo, tutte le opere realizzate sono state permanentemente installate nelle sale museali. Il 16 dicembre 2005 ci sarà invece l’inaugurazione della mostra dal titolo “Sometimes together! Un museo, la storia, gli artisti”. E’ una mostra che viene realizzata con l’intento di ampliare il nucleo di opere d’arte del Museo con la presenza di alcuni dei maggiori artisti campani e che vedrà il coinvolgimento di circa 20 artisti. Una mostra dedicata a quelle personalità che dalla seconda metà del Novecento hanno contribuito ad inserire la cultura artistica napoletana in un orizzonte internazionale. Artisti che come gli altri doneranno la loro opera per l’esposizione permanente nelle sale museali. Nel nuovo anno è prevista una mostra internazionale di fotografia, una di video e una serie di spettacoli di teatro sperimentale. Trovo l’occasione per ringraziare tutto lo staff del Museo ed in particolare gli architetti Mariateresa Pezzella e Annalisa Pulcraro che si occupano dei progetti degli allestimenti, Mimmo Mocerino, Alfredo D’Aponte e Giorgio Mormone per l’organizzazione tecnica, Emanuela Esposito per la fotografia delle opere, l’addetto stampa del Museo Laura Vingiani, il web master Claudio Castaldo e l’addetta all’archivio Michela Maiello.
 

Info

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Casoria  International Contemporary Art Museum

Via Duca D'Aosta

Casoria/Napoli/Italia

martedì / giovedì / sabato 17.30 - 20.30 pm

domenica 10,30 -13,00

www.casoriacontemporaryartmuseum.com

 

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