SABATO 20 AGOSTO | MUSA ORE 18:00 | THE CAR IS ON THE VEGETABLE!

Il legame tra l'agricoltura e il petrolio è molto più forte di quanto si possa pensare.

Persone Jochen Volz, Pier Luigi Tazzi, Akira Tatehata, Guglielmo Ragazzino, Alessandro Romanini Preview, Michelangelo Consani
Luoghi Italia, Olanda, Firenze, Giappone, Russia, Livorno, Germania, principato di Monaco, Lucca, Prato, Biella, Nagoya, Fukushima, Slovenia, Porto, Pietrasanta, Marne, Chernobyl, Milford Haven, Aichi-ken, Nave
Organizzazioni Michelangelo Pistoletto, Picco di Hubbert, Latouche, Internet Society
Argomenti economia, industria, agricoltura, commercio

19/ago/2011 20.44.07 dareto.art Contatta l'autore

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THE CAR IS ON THE VEGETABLE!

 

MuSA | Museo multimediale della Scultura e dell’Architettura

 

Un progetto di Michelangelo Consani

a cura di Alessandro Romanini

Preview Sabato 20 Agosto 2011 ore 18.00

 

20 Agosto -  18 Settembre 2011 venerdì, sabato, domenica 19.00-24.00 | Pietrasanta, via Garibaldi 97

 

 

Da Sabato 20 Agosto, a partire dalle ore 18 fino a Domenica 18 Settembre il MuSA, Museo Multimediale della Scultura e dell’Architettura ospita un progetto dell’artista Michelangelo Consani, promosso dal Centro Arti Visive, il Comune di Pietrasanta, in collaborazione con la Camera di Commercio di Lucca e la Cosmave.

 

Il MuSA, che diventerà in autunno uno spazio dedicato alla promozione della produzione territoriale legata alla scultura e all’architettura, promuove in questa fase iniziative culturali legate all’arte contemporanea e in particolare alle produzioni multimediali, facendo leva sulla sua vocazione tecnologica e sulla dotazione tecnica d’avanguardia.

 

 

Come scriveva non molto tempo fa Guglielmo Ragazzino su Le Monde Diplomatique

“Latouche rilegge il «Collasso» di Jared Diamond senza prenderlo del tutto sul serio. Le cause delle catastrofi sono spesso diverse dall’aumento di popolazione e dalle carestie dovute al clima, non entrano sempre nella categoria dei fenomeni ineluttabili, anzi non si trovano quasi mai in cause che trascendono gli errori umani. E attacca: «…Ricercare la crescita a tutti i costi vuol dire prima  di tutto non andare troppo per il sottile sui mezzi per ottenerla… Che si tratti di Chernobyl, della mucca pazza o dello scandalo del sangue contaminato…» Ci si trova di fronte a «una quantità incredibile… di imbrogli,  abusi e raggiri dovuti nell’essenziale a tre fattori: la vanità, l’avidità e la volontà di potenza». Ecco quindi il triangolo micidiale: crescita, ingordigia, catastrofe. E Latouche scriveva prima del disastro di Fukushima.”

 

 

Le attese di uno sviluppo economico all’infinito non sono affatto scontate. Una ricerca del Club di Roma prevedeva già negli anni Sessanta una sorta di collasso del sistema attuale in un momento imprecisato dopo il Duemila. In effetti, l’anno scorso si è raggiunto il cosiddetto “Picco di Hubbert”, ovvero l’apice dell’estrazione petrolifera a basso costo; da questa data il prezzo del greggio può  solo aumentare. Le premesse energetiche ed economiche su cui si è costruita la modernità, presto, non saranno più valide. Il legame tra l'agricoltura e il petrolio è molto più forte di quanto si possa pensare. Il settore agricolo moderno dipende esclusivamente dal petrolio. La recente fase di scarsità petrolifera, o meglio di caro-greggio, ha reso evidente un rapido incremento dei prezzi agroalimentari in tutto il mondo. Un fenomeno a cui ha contribuito parallelamente anche la crescita della domanda alimentare da parte dei paesi asiatici emergenti.

 

 

Nel corso del Novecento il settore agricolo ha beneficiato di una massiccia industrializzazione che, da un lato ha permesso la crescita della produttività del lavoro e, dall'altro, ha introdotto l'uso di fattori industriali (macchine, fertilizzanti chimici, ecc.) all'interno del processo di lavorazione. Complessivamente l'agricoltura ha visto aumentare esponenzialmente la produzione riducendo il numero di lavoratori del comparto, questa apparente vastità dell'offerta agricola ha permesso di vivere in un regime di bassi prezzi agricoli. L'agricoltura industriale e la sua produzione su scala ha anche agevolato la globalizzazione dei mercati internazionali e quindi, indirettamente, il ricorso al trasporto delle derrate per migliaia di chilometri.

 

E’ proprio su questo legame ormai stanco tra agricoltura e petrolio che riflette THE CAR IS ON THE VEGETABLE, l’installazione inedita che Michelangelo Consani presenta al MUSA di Pietrasanta.

 

Michelangelo Consani, vive e lavora a Livorno. Dopo una serie di importanti mostre collettive (Russia ARTKLIAZMA, Olanda SCHUNCK-Glaspaleis, Francia Musee d'Art Contemporain du Val de Marne, Slovenia Center for Contemporary Art Celje, Italia, Fondazione Michelangelo Pistoletto, Biella), nel 2010 Consani riceve da EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze il premio come miglior artista under 40. L’opera entra nella collezione permanente del Museo Pecci di Prato. Lo stesso anno, prende parte alla prima Triennale di Aichi che Akira Tatehata, Masahiko Haito, Hinako Kasagi, Pier Luigi Tazzi e Jochen Volz curano a Nagoya in Giappone. Nel 2011 due nuovi progetti espositivi di Consani vengono presentati in occasione delle mostre personali “M.H.G. Three Personalities for a New Ecological Memory”, presso la Kunstraum di Monaco in Germania e “ANCORA ANCORA LA NAVE IN PORTO, Amoco Milford Haven files”,  in corso fino a novembre al CAMEC, Centro d'Arte Moderna e Contemporanea della Spezia.

 

 

La mostra rimarrà aperta da sabato 20 agosto a domenica 18 settembre dalle ore 19.00 alle 24.00

Per informazioni: 0584 792655 - mail: segreteria.studenti@cavpietrasanta.it

 

 

Ingresso libero

 

 


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