Una Treviso da scoprire lungo i “Percorsi dipinti” di Del Giudice

13/set/2011 07.55.06 Carla Ferro Contatta l'autore

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Treviso, 12 settembre 2011 – Scoprire o riscoprire Treviso seguendo “Percorsi Dipinti”, è questo l'invito dell'artista Paolo Del Giudice che, a quasi 15 anni dalla sua ultima mostra nella città natale, dedica al capoluogo della Marca una grande esposizione diffusa. Un centinaio di tele, in buona parte recenti e di grandi dimensioni, saranno collocate in una decina di spazi nel centro cittadino: dalla Sala Ipogea del complesso di Santa Caterina al Museo Diocesano di Arte Sacra, dal Palazzo Giacomelli alla biblioteca ex Gil, dal Battistero del Duomo alle chiese più importanti, fino allo spazio aperto della Loggia dei Cavalieri. Quando possibile i soggetti delle opere coincideranno coi luoghi che le ospitano.

La mostra, promossa e sostenuta da Gruppo Compiano – iniziative culturali in collaborazione con il Comune di Treviso, l’Ufficio Diocesano di Arte Sacra e Unindustria Treviso, si aprirà il 1 ottobre 2011 proponendo fino al 20 novembre un ampio e articolato ciclo espositivo delle opere di Del Giudice, legate alla sua personale rilettura del patrimonio storico, artistico e ambientale della città. Chiese e temi monumentali – tra i più frequentati all'artista – le periferie e i relitti contemporanei destinati alla demolizione, come le caserme in disuso o fabbriche dismesse, affioreranno dalle tele quasi a conservare la memoria dei luoghi sulla scorta di un altro dei filoni cari al pittore, l’archeologia industriale.

La poetica dei luoghi, infatti, è centrale da molti anni nell'opera di Del Giudice, tanto nei soggetti quanto nella scelta di spazi espositivi connotanti. Tra gli ambienti urbani, Venezia e Roma sono realtà particolarmente frequentate dall'artista, ma si tratta di archetipi, elementi architettonici noti e condivisi, mentre la riscoperta di Treviso ha un sapore del tutto diverso. Quello di Del Giudice in questo caso è uno sguardo quotidiano, curioso e avvolgente sulla città che lo ha visto, armato di cavalletto, dipingere i suoi primi dipinti quasi 50 anni fa. Il suo lavoro organico di raccolta di frammenti, scorci e prospettive si pone l'obiettivo di riconsegnare a chi la vive una Treviso intera, fatta di angoli noti e dimenticati. E di aprire al contempo a chi non la conosce le porte della città “gioiosa et amorosa”, fuori però dagli schemi del pittoresco usati dall'iconografia ufficiale.

Le tele non si limitano a mostrare la città dipinta, invitano il pubblico a conoscerla e ad abitarla, entrandoci. E così la mostra invade il centro storico, conquista musei e chiese, traccia itinerari e mappe che guidano i visitatori tra altari, cupole, piazze, ponti, porte e bastioni. Un gioco di specchi, un rimando continuo tra la città dipinta e la città “reale”, tra soggetti pittorici e spazi espositivi. Accanto al titolo “poetico”, ogni opera presenterà nel sottotitolo le indicazioni sul luogo ritratto, da visitare in città.

Percorsi dipinti, dunque, per lanciare uno sguardo rinnovato sugli spazi urbani, ma anche per attraversare i diversi tempi fissati nelle architetture cittadine: dai barbacani medioevali, fulcro dell'immaginario pittoresco della città, alle periferie sorte dal secondo dopoguerra; attraversando le eleganti ed originali declinazioni del Gotico e del Rinascimento, fino alle tracce significative della dominazione austriaca (come il vecchio complesso tribunale – carceri) e alle linee metafisiche dell’ex Gil, lascito del Ventennio.

L'esposizione è corredata da una presentazione video in dvd in cui l’artista illustra le ragioni e la genesi della mostra e da un ampio catalogo che documenterà le opere e il loro allestimento in luoghi significativi e che sarà presentato a mostra in corso.

L'inaugurazione è fissata per sabato 1 ottobre 2011, alle ore 18, nella Chiesa di Santa Caterina all'interno dell'omonimo complesso museale. Nell’occasione sarà presentato anche la presentazione video a cura di Loris Mora. Sabato 8 ottobre 2011, invece, si terrà alle 16.30 l'inaugurazione della spazio espositivo del Battistero del Duomo, cui seguirà una visita al Museo Diocesano d’Arte Sacra, e ai luoghi di culto interessati dalla rassegna.

Per conoscere tutte le sedi e gli orari di apertura: www.percorsidipinti.it

 

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