i z u m i k a t o alla galleria Astuni

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15/dic/2005 12.18.06 Galleria Astuni Contatta l'autore

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I Z U M I K A T O

Galleria Astuni - p.zza Duomo, 37 - Pietrasanta (LU)
dal 17 dicembre 2005 al 18 febbraio 2006
tel. 0584 20623 / 71760
fax 0584 266014 / 71760
www.galleriaastuni.com - galleria.astuni@libero.it
INGRESSO LIBERO
inaugurazione sabato 17 dicembre 2005 ore 18.30

a cura di Gianni Romano

Izumi Kato espone per la prima volta in Italia.
Le immagini create da Izumi Kato (nato a Tokyo nel 1969) rappresentano
spesso creature informi, dalla testa sovradimensionata rispetto al
corpo. Una pittura dai toni dark che ci riporta volutamente ad una
dimensione pre-digitale della creazione artistica, quasi un monito
rispetto alla precarietà dell’epoca in cui viviamo, come se la
tecnologia intaccasse non solo i valori tradizionali, ma anche i
fondamenti genetici sui quali la vita dell’uomo si è fondata per secoli.
Sebbene le figure di Kato spesso sembrano rappresentare degli infanti o
degli embrioni, a volte riconosciamo una certa ambiguità pittorica
(Kato non esita a sostituire il pennello con le dita per raggiungere
determinate soluzioni) per cui si intravedono particolari fisici (la
testa e gli organi sessuali) che attribuiamo di volta in volta all’uomo
o alla donna.
In realtà i personaggi di Izumi Kato non vogliono suggerire una
competizione tra maschile e femminile (per un certo periodo l’artista
ha alternato sistematicamente una figura femminile ad una maschile),
quanto piuttosto una generica animalità espressa dai caratteri appena
accennati, da forme del corpo embrionali che potrebbero appartenere a
qualunque razza a qualunque etnia, a qualunque genere.
Le sue figure sono immerse in una solitudine senza tempo - e in spazi
siderali, a rendere le figure stesse, in un ossimoro, astrattamente
concrete. Anche dove più esseri sono presenti, non c’è comunicazione,
né movimento, ma tutto sembra essere sospeso, come estratto/astratto
dalla realtà per pervenire alla vera identità dell’essere.
La sperimentazione di Kato si va ad inserire in quella ricerca
sull’identità che lo accumuna alle ricerche di grandi artisti quali
Marlene Dumas e Martin Kippenberger.
Info: tel. 0584 20623 / 71760

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