Esposizione Bernardo Bellotto e maggiori vedutisti del '700 presso Palazzo Sarcinelli di Conegliano – dall'11 novembre 2011 al 15 aprile 2012

Esposizione Bernardo Bellotto e maggiori vedutisti del '700 presso Palazzo Sarcinelli di Conegliano - dall'11 novembre 2011 al 15 aprile 2012.

Persone Bernardo Canal, Francesco Guardi, Konstancja, Izabella Lubomirska, Maria Zofia, Stanislao Augusto, August Czartoryski, Josef Wenzel, Achille Bertarelli, Antonio Canal, Dario Succi, Bernardo Bellotto, Marsilio, Sigismondo, Canaletto, Julia
Luoghi Roma, Firenze, Bologna, Torino, Milano, Veneto, Vienna, Parma, Venezia, Bergamo, Varsavia, isola d'Elba, Dresda, Brera, Sassonia, Colonna, Conegliano, provincia di Treviso, Pirna, Departamento del Beni
Organizzazioni Carrara, Touring Club Italiano, Arci, Fondo Ambiente Italiano
Argomenti arte, pittura, musei, storia, teatro, architettura

26/ott/2011 15.30.57 Webmaori Contatta l'autore

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Dall’11 novembre 2011 al 15 aprile 2012, le sale del palazzo cinquecentesco, nel cuore della città veneta, si apriranno alle opere di BERNARDO BELLOTTO (1722-1780) e dei maggiori vedutisti del Settecento.

Curata da Dario Succi, promossa dal Comune di Conegliano e Unascom Confcommercio della Provincia di Treviso, prodotta e organizzata da Artematica, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto e della Provincia di Treviso, l’iniziativa sarà realizzata grazie all’imprescindibile partnership con PromoTreviso.

L’esposizione ripercorrerà, attraverso 70 opere, l’intera avventura artistica di uno dei massimi esponenti del vedutismo veneziano, capace di sfruttare genialmente le scoperte e le conquiste tecniche dello zio Antonio Canal detto Canaletto, nella cui bottega Bellotto entrò come apprendista nel 1736.

Tra le importanti istituzioni pubbliche e private, italiane ed estere, che hanno concesso in prestito i loro capolavori, spiccano la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, il Liechtenstein Museum di Vienna, il Castello Reale di Varsavia, la Pinacoteca di Brera di Milano, l’Accademia Carrara di Bergamo, Palazzo Barberini di Roma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria Nazionale di Parma, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna, la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano.

L’itinerario artistico di Bernardo Bellotto sarà scandito attraverso le tappe fondamentali della sua carriera, dalle vedute di Venezia e delle città italiane – Firenze, Roma, Milano, Torino – a quelle delle capitali europee: Dresda, Vienna, Varsavia.

Il percorso espositivo si aprirà con i dipinti giovanili dedicati alla città di Venezia, nei quali si rivelano le peculiari qualità stilistiche del maestro, mentre al primo soggiorno a Dresda, durato dal 1747 al 1758, appartengono tre spettacolari tele di grandi dimensioni (135 x 240 cm), provenienti dalla prestigiosa Gemäldegalerie di Dresda, raffiguranti la città di Pirna, sul fiume Elba, a pochi chilometri dalla capitale della Sassonia. In questi quadri, veri paesaggi pastorali, Bellotto pone in risalto il carattere idilliaco della zona rurale attraversata dal grande corso d’acqua.

Il capolavoro del Liechtenstein Museum di Vienna, Il ‘palazzo in villa’ Liechtenstein a Vienna visto da est, è rappresentativo del periodo viennese. La tela, realizzata tra il 1759 e il 1760, è un esempio di come Bellotto, figlio della tradizione vedutistica veneziana, superi la rappresentazione puramente documentaria dei palazzi e dei giardini viennesi, tipica della pittura austriaca dell’epoca. Bellotto costruisce la veduta come una prospettiva teatrale barocca, ponendo in primo piano le figure destinate a diventare protagoniste della scena – in questo caso, il principe Josef Wenzel, la consorte e un’altra dama – i giardini, in tutta la loro profondità e, sullo sfondo, il belvedere e il palazzo.

Al periodo polacco (1767-1780), l’ultimo dell’evoluzione stilistica, verrà riservata un’attenzione particolare con l’esposizione di opere particolarmente significative dipinte in quegli anni. Una delle caratteristiche delle vedute di Bellotto del periodo polacco è il realismo delle scene di genere inserite nelle vedute, esemplificato in alcuni capolavori eccezionalmente presenti a Conegliano, tra cui la Chiesa di S. Croce e la Veduta del Sobborgo Cracovia dalla Colonna di Sigismondo, provenienti dal Castello Reale di Varsavia. Bellotto riprodusse con cura i dettagli delle architetture cittadine e i ritratti di alcuni personaggi, conferendo alle sue opere una grande attendibilità documentaria. Nel Palazzo di Wilanów visto dal parco – pure presente a Palazzo Sarcinelli – l’artista ritrasse l’allora ottantenne August Czartoryski, zio di Stanislao Augusto, con la moglie Maria Zofia, la figlia Izabella Lubomirska e la nipote Julia, su richiesta del sovrano che intendeva rendere omaggio alla famiglia di sua madre Konstancja.

Una particolare attenzione sarà rivolta alla sezione dedicata all’attività incisoria, ponendo a confronto i dipinti e le straordinarie acqueforti di cui Bellotto fu uno dei massimi maestri del tempo. Ricche di gustose scene tratte dalla vita quotidiana popolare, le incisioni, quasi tutte di grandi dimensioni, hanno il merito di restituirci le immagini settecentesche di Dresda e di Varsavia. In una di esse Bellotto si è autoritratto mentre sta dipingendo, accanto al re Stanislao Augusto, una veduta della capitale polacca.

Il percorso espositivo verrà completato da una ristretta, ma qualitativamente superba, selezione di opere dei grandi maestri del vedutismo - Canaletto, Carlevarijs, Marieschi, Francesco Guardi, Bernardo Canal – che con le loro innovazioni stilistiche hanno contribuito a diffondere universalmente il fenomeno del vedutismo e l’immagine di Venezia. La selezione mirerà a far comprendere l’ambiente culturale e artistico in cui si sviluppò la pittura di Bellotto e il suo modo di costruire equivalenze pittoriche della realtà, consentendo contemporaneamente al visitatore di cogliere l’evolversi della produzione vedutistica lungo l’arco del Settecento.

Bernardo Bellotto. Il canaletto delle Corti Europee
Conegliano, Palazzo Sarcinelli (via XX settembre, 132)
11 novembre 2011 – 15 aprile 2012

ORARI: lunedì – giovedì: 9.00 - 19.00; venerdì - sabato: 9.00 - 21.00; domenica: 9.00 - 20.00
(Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura)
La mostra resterà chiusa nei giorni 24, 25 e 31 dicembre. Domenica 1° gennaio 2012 sarà aperta dalle 13 alle 21.
APERTURA SPECIALE 9 aprile (lunedì di Pasqua): 9.00 – 21.00

BIGLIETTI:
Intero: 10 €
Ridotto: 8 €: studenti universitari fino a 26 anni con tessera o libretto universitario, tesserati TCI, tesserati CTS, tesserati FAI, tesserati ARCI, over 60, soci UNPLI, residenti comune Conegliano dal lunedì al venerdì, altre categorie convenzionate.
Ridotto speciale: 5 €: fino a 18 anni non compiuti.
Ingresso gratuito: bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore, soci Icom, guide turistiche autorizzate della Regione Veneto.
Speciale Famiglia: 8 € per gli adulti (per nuclei formati da 2 adulti e almeno 1 minorenne).
Ridotto gruppi solo su prenotazione: 7 €: da 15 a 25 persone (ingresso omaggio per il capogruppo).
Ridotto scuole solo su prenotazione: 5 €: da 15 a 25 alunni (2 ingressi omaggio per gli accompagnatori). Diritto di prevendita di 1 € su ogni ingresso prenotato ad esclusione delle scolaresche.

GRUPPI Solo su prenotazione
Visite guidate per gruppi da 15 a 25 persone: 70 € + biglietto singolo partecipante 7 €

Visite guidate estemporanee a richiesta su disponibilità del personale: € 10 a persona + costo biglietto d’ingresso.

SCUOLE Solo su prenotazione
Visite guidate per gruppi da 15 a 25 alunni: 40 € + biglietto singolo alunno 5 €
Laboratori didattici (pacchetto visita guidata + laboratorio della durata complessiva di 2 ore) per gruppi da 15 a 25 alunni:
70 € + biglietto singolo alunno 5 €

INFO E PRENOTAZIONI:
Numero verde gratuito 800 775083
Lunedì – venerdì, 9.00-13.00; 14.00-18.00
www.bellottoconegliano.it - info@bellottoconegliano.it

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