Le interviste di GenomART 2005

Guadagnino e Marco

29/dic/2005 06.41.53 GenomART Contatta l'autore

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Le interviste di GenomART 2005

 

Paola Guadagnino e Marco Altavilla - T293

Napoli, 29 Dicembre 2005

 

"T293 - Napoli”

 

Intervista con Paola Guadagnino e Marco Altavilla

direttori e curatori artistici della Galleria T293 di Napoli

 

In pochi anni T293 è riuscita a salire alla ribalta ottenendo significativi riscontri sulle riviste specializzate nazionali e internazionali. E’ stata invitata a partecipare a prestigiosi eventi fieristici internazionali per le particolare performance proposte. Il segreto? Non ci è ha dato saperlo….peccato! Ma comprendiamo! Galleria per mostrare arte ed incidere nell’entità del pubblico. Nata nel 2001 come associazione, la T293 è cresciuta fino a divenire una Galleria privata, capace di contribuire significativamente nel panorama delle offerte d’arte della Campania. E divenendo un punto di riferimento importante per collezionisti, curatori, critici, artisti e semplici appassionati provenienti da Napoli e da varie parti del mondo.

 

Ne discutiamo con Paola Guadagnino* e Marco Altavilla**.

NECV13 - Nemanja Cvijanovic - Natura Morta, 2004 - vernice su alluminio - 180x200x10cm - Courtesy Galleria T293GenomART - T293. Sembra una formula. Invece è..?

GUADAGNINO - La via ed il numero civico della prima sede della Galleria (Via Tribunali 293) in pieno centro storico, lungo l’affascinante itinerario dei Decumani.
 
G - Quattro anni di vita e già un successo. Il segreto ed un primo bilancio.
 
ALTAVILLA - Un segreto è tale se rimane tale! Il bilancio è positivo altrimenti non staremo qui a raccontarvi la nostra storia…
 
G - Esplorate e presentate nuove espressioni dell’arte contemporanea e differenti pratiche artistiche: ci spieghi!
 
MA - È inevitabile che le espressioni dell’arte siano molteplici e differenti. Ed è su questa base che noi distilliamo una sensibilità comune che diventa poi lo stile della Galleria. Valorizzare le differenze e non appiattirle, è questo che fa la differenza.
Paola Guadagnino: Gli artisti della galleria esprimono tutti un punto di vista personale su vari aspetti della loro cultura di appartenenza. Ci piace fare mostre che segnano ogni volta un cambiamento profondo nell’entità di chi li percepisce, per questo diamo molta importanza alle trasformazioni site specific. Ci piace eliminare i limiti dell’arte, come è giusto che sia, e se diventa troppo difficile per il pubblico non fa niente perchè il nostro obbiettivo è di mostrare arte. In ogni caso offriamo sempre una chiave di lettura secondo cui il contenuto specifico dialoga con una struttura di pensiero collettivo. E questo accade quando si incontrano bellezza e semplicità (Marco Zezza, Maarten Vanden Eynde), arte e cultura popolare (Nemanja Cvianovic), arte e artigianato (David Casini), arte concettuale e neo-romanticismo (Jordan Wolfson)..
 
G - E l’arte digitale?
 
MA - Preferiamo l’arte analogica.
 
JOWO.JEIM_FEET2 - Jordan Wolfson - Jiem-No-Pedti, 2005 - pittura calpestabile, impianto stereo, DVD - dimensioni ambiente - Courtesy Galleria T293
G - Avete avuto significative collaborazioni con Centri d’arte extraregionali, come il Centro per l’Arte Contemporanea - Palazzo delle Papesse di Siena. T293 come si pone rispetto ai nuovi Musei e Centri napoletani e regionali?
 
PG - Tendenzialmente preferiamo essere autonomi. All’epoca della collaborazione con il Palazzo delle Papesse la T293 era un’associazione culturale. Attualmente la T293 è una Galleria privata che si basa esclusivamente sulle proprie risorse economiche e le uniche collaborazioni che ha intrapreso sono state con l’Ambasciata Olandese a Roma che da anni segue il nostro lavoro…
 

MA - Ad ogni modo per il momento è prevista la presenza della Galleria (insieme e tutte le altre Gallerie napoletane) in una grande mostra organizzata al PAN a fine novembre.

 

G - I progetti nel medio e breve periodo?
 
PG - La programmazione prevede quattro mostre personali: Melvin Moti, Sonia Almeida, David Casini e Damien Roach. Tre new entries e la terza personale di David Casini nel nuovo spazio di Piazza Amendola.
 

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Paola Guadagnino* - Paola Guadagnino è nata a Napoli nel 1976, dove vive e lavora. Si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2000. Nel 1999 ha frequentato il “Corso Superiore di Arte Visiva” promosso dalla fondazione Ratti di Como, con professore Haim Steinbeck e curatori Angela Vettese e Giacinto di Pietrantonio. Nel 2000 ha svolto uno stage presso il Centro di Documentazione e Archivio Giovani Artisti dell’Associazione Viafarini di Milano. Dal novembre del 2001 è direttrice della Galleria T293 di Napoli.

Marco Altavilla** - Marco Altavilla è nato nel 1974, vive e lavora tra Napoli e Milano. Ha collaborato in qualità di critico con le testate d’arte Flash Art Italia, Around Photography, Exibart, Mood Magazine, New York Art Magazine. Dal 1999 al 2002 ha condotto rubriche e programmi di musica elettronica e arte contemporanea su Radio Città del Capo di Bologna e Radio Popolare di Milano. Nel 2003 ha ideato la rubrica “Decibel”, specializzata in sound art e musica elettronica, per il portale on line di Exibart. Ha tenuto workshop di sound art presso l’Accademia delle Belle Arti di Milano e presso la Domus Accademy di Milano. Ha collaborato con Gallerie private e Musei, curando nel 2003 la mostra “Collaudi” alla Villa delle Rose -Galleria d’arte Moderna di Bologna e le tre edizioni (2002,2003,2004) di “Space is the place” al TPO di Bologna. Nel 2005 ha ideato e organizzato “Sound Facts” a Bologna, il primo Festival e Convegno interamente dedicato alla Sound Art in Italia. Attualmente è docente di Visual Art e Movimenti Culturali del Novecento presso l’Istituto Marangoni di Milano. Da Giugno 2005 affianca Paola Guadagnino nella direzione della Galleria T293.


Info
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T293 P.zza G. Amendola, 4 - 80121 Napoli - T +39 339 8034680
T293 Via Tribunali, 293 - 80138 Napoli - T +39 081295882
www.t293.it

 

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