SIMONE LAMMARDO
ETICANTROPIA
EVENTI LEGRENZI
Osteria Legrenzi, Corte Legrenzi, 32
Mestre -Venezia
dal 09 gennaio al 09 febbraio
2006
orario. 18 / 02
Chiuso lunedì
L’opera di Simone Lammardo somiglia a un ologramma:
come un laser attraversa gli oggetti, impressiona una superficie e ricrea
dimensioni nell’aria, così la sua pittura cattura un sentimento, ne ripulisce
l’essenza dalle polveri terrestri e lo traspone altrove, nell’assenza di un
non-luogo e un non-tempo.
L’assenza è privazione, artefatta prigione del
nulla virtuale, gabbia magnetica di assi cartesiani che illudono lo spazio e
intrappolano gli uomini come insetti al loro elettrico traguardo. La luce è
d’alluminio, di ferro la spietata logica del sopravvivere.
L’essenza è umana
passione, carne viva e vibrante, plastico titanismo di anima e corpo. La natura
resiste ed esulta, riempie e trabocca, trionfa sugli argini del razionale con
tutta la forza dell’incoerenza; a volte vince ed esplode oltre il guscio, altre
sopporta stoicamente e si nutre di sé, altre ancora soffre e singhiozza: ma
sempre combatte e feconda, celebrando se stessa e il suo canto di vita.
È un
contrasto che fa male, che strappa qualcosa e lascia una fitta, come il gusto
delicato e struggente di un manga giapponese: bellezza e impotenza, speranza e
tristezza, dolcezza e violenza coesistono complementari in esaltazione reciproca
e accendono coinvolgenti tensioni narrative.
Si vive per combattere la
percezione stessa di un nemico impossibile, si combatte per vivere fino alle
lacrime un amore segretamente sublime, si fuggono con terrore le oniriche
anomalie di sistema, con dolore si nasce e si muore.
Questo impatto del
contingente sullo schermo metafisico di una matrice disumana, questa impronta
del fragile moto emotivo sull’irriducibile flusso del progresso è lettura
disincantata delle contraddizioni del vivere contemporaneo.
Al di là dei
giochi, tuttavia, il pensiero si riscalda intorno alla fede in un principio
divino che purifica e addolcisce ogni antitetica collisione. È l’occhio pulito
di un bimbo a far da sentinella, è il suo piccolo polpastrello incontaminante a
cullare le sorti spirituali di un mondo che è geometrica entropia del movimento,
codice binario di pieni e vuoti.
Il vuoto del nulla e il pieno
dell’esistenza.
(Giulia Airoldi)
SIMONE LAMMARDO
ETICANTROPIA
EVENTI LEGRENZI
Osteria Legrenzi, Corte Legrenzi,
32 Mestre -Venezia
dal 09 gennaio al 09 febbraio
2006
orario. 18 / 02
Chiuso
lunedì