L'arte specchio della storia nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti.

04/gen/2006 04.30.41 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Entrando nelle ampie e splendide sale della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze è impossibile non ammirare i pavimenti in palladiana, le preziose sete alle pareti, il decoro dei tendaggi, il cromatismo degli stucchi e delle superfici dipinte: tutto ciò è frutto del gusto, cioè intelligenza storica e speciale sensibilità che i tre direttori che si sono succeduti alla guida della Galleria, Pinto, Spalletti e Sisi, hanno sapientemente dimostrato nel loro impegno professionale. La Banca Toscana ha voluto rendere omaggio nel 2005 con la tradizionale strenna annuale alla Galleria d'Arte Moderna, presentando davanti ad un folto pubblico un interessante ed accattivante volume dal titolo " La Galleriua d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, Storia e collezioni", curaro da Carlo Sisi. Tale libro intende stimolare il lettore che già conosce il museo a visitarlo di nuovo osservando particolari sfuggiti, ma pure il lettore che non l'h! a mai veduto, perché provi il desiderio di entrarvi e di ammirare le opere d'arte e gli ambienti così suggestivi. Il saggio introduttivo di Carlo Sisi traccia un puntuale percorso di visita delle eleganti, ma semplici sale degli appartamenti lorenesi, ricostruendo la storia senza trascurare  le opere contenute. Il museo, nato ufficialmente l'11 giugno 1924, è ospitato nelle 30 sale al secondo piano di palazzo Pitti, un'"infilata" di stanze volute da Pietro Leopoldo dal 1771 per alloggiare la sua numerosa prole. Un altro contributo significativo è stato offerto da Vanessa Gavioli che ha trattato della storia e del significato delle collezioni, grazie a ricerche effettuate nell' archivio della galleria.. Riccardo Caldini ha illustrato i dipinti del Romanticismo, Elena Marconi e Benedetta Matucci hanno parlato della scultura, Silvestra Bietoletti dei dipinti dei Macchiaioli, Simonella Condemi della collezione di Leone Ambron, Valentina Gensini dei Naturalisti e Simbolisti, Ross! ella Campana delle collezioni toscane del Novecento. Gli autori hanno così disegnato un panorama esaustivo di tutte le opere che adornan o le sale della Galleria. Il Museo gode di un doppio regime, ministeriale e civico ed è quindi governato da personale del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Firenze. Il Museo, unico a Firenze, dispone degli introiti dei biglietti e può quindi attuare un'efficace politica di acquisti, che permettono di accrescere le collezioni. Alla fine del 2006 è prevista l'uscita, preannunciata da Antonio Paolucci, del catalogo scientifico di tutte le opere conservate in esposizione e nei depositi. Inoltre, l'orario di apertura da gennaio 2006 sarà più lungo, per poter godere appieno delle bellezze di questa Galleria.
 
Nicoletta Curradi


Nicoletta Curradi
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