Comunicato stampa

dell ideale antico che si presta a sostenere, oltre alle interpretazioni

12/gen/2006 09.57.02 Mnemosyne Press Service Contatta l'autore

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La poetica del nudo – Ferrara Castello Estense, 21 Gennaio/1 Febbraio 2006

 

Valorizzare le più affascinanti e disparate sfumature artistiche ponendo l’attenzione sulla rielaborazione del nudo e della nudità nell’arte contemporanea: questo l’intento della mostra “La poetica del nudo” che il 21 Gennaio prossimo aprirà i battenti nelle sale  museali del fiabesco Castello Estense di Ferrara. L’idea nasce dall’iniziativa dell’Associazione Culturale “Ferrara Pro Art” e dalla Galleria d’Arte Contemporanea Sekanina con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Ferrara.

 

Il “nudo” è una delle categorie più proficue e prestigiose dell'arte; tra eros, amore e sanità del corpo, essa accompagna la storia dell'uomo sin dall'antichità. La storia ci svela che la scelta di raffigurare il corpo svestito è sempre stata privilegiata sia dall’iconografia profana sia da quella sacra. La prima traeva ispirazione principalmente dalla mitologia antica, la seconda dai martiri e dai Santi cristiani che, per vicende della loro esistenza o per tradizione, potevano essere visti nella loro nudità (si pensi alla Maddalena o a San Sebastiano…).

In ogni epoca, infatti, è possibile ravvisare il compiacimento per la rappresentazione realistica o espressionistica del nudo, nonostante la ciclica presenza di menti e atmosfere castigate.

Lo scorrere dei secoli e delle varie correnti artistiche  hanno visto l’affermazione del nudo come soggetto artistico e autonomo.

In particolar modo nella cultura europea degli ultimi decenni del diciannovesimo secolo, dopo un periodo relativamente “puritano”, un nuovo impulso alla raffigurazione aperta e pubblica del nudo è promosso dal revival della tradizione neoclassica, grazie all’estrema flessibilità dell’ideale antico che si presta a sostenere, oltre alle interpretazioni della mitologia e delle scene sacre, anche nuove emergenti visioni della mascolinità e della femminilità. Dal nudo “puritano”, la necessità, da parte di artisti e fruitori, di un nudo moderno, urbano, naturale.

 

Nella società di oggi i nudi sono ormai consueti e ordinari. La televisione pullula di gestualità equivoche e, gli atteggiamenti vezzosi, volti a coprire alcune parti del corpo, sono ormai considerati, dai più, stilemi del passato. Più la cultura dell’intrattenimento si nutre di indiscrezioni, più il nudo è richiesto ed accettato nelle sue forme più spontanee e aperte.

Ecco che la fruizione di un corpo svelato diventa un intrattenimento piacevole, un percorso di scoperta intima che conduce l’io a ritrovare le proprie radici. Un viaggio che ci conduce alla riappropriazione della nostra prima esistenza.

 

La manifestazione artistica vuole fare il punto della situazione italiana su questo tema con un occhio attento alle nuove tendenze ed a quanto di “emergente” può esserci in questo momento nel panorama artistico nazionale. Innovazione ed originalità si mescoleranno sia nell’affrontare il tema della nudità con tutte le implicazioni poetiche ed etiche che la riguardano, sia nella scelta delle tecniche utilizzate che dimostrano un’attenzione particolare verso le nuove tecnologie inserite come parte integrante dell’espressione artistica.

Protagonisti della rassegna saranno: Pier Toffoletti, Pio Breddo, Nico Venzo, Attis (Alessia Scannavacca), Giuseppe Borrello, Giuseppe De Astis, Roberto Furlan, Cristina Mavaracchio, Gianni Favaro, i fotografi Damiano Calì e Guido Daniele, Simone Galimberti, Domenico Cocchiara, Walter Iagnocco, Massimo Costantino, Scegle (Egle Scerelli), Marina Frolova, Giancarlo Piranda, Franco Cecconi, Davide Dall’Osso, il fotografo Giovanni Alfieri, Daniela Veronese, Giulia Giovannelli Vakalis, Olimpia Mannino.  

 

In occasione dell’esposizione l’Associazione Ferrara Pro Art ha curato l’edizione di un catalogo digitale su compact disc.

La mostra rimarrà aperta dal 21 Gennaio al 1 Febbraio 2006, dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 17. L’ingresso è libero.

 

 

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