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Sabato 4 Febbraio alle ore 18 presso la
Galleria Roma -Via Maestranza 110, presentazione, da parte del poeta
Corrado Di Pietro, del libro TOP 10 Artisti Siracusani
Viventi del primo Novecento,ultrasessantacinquenni (ante 1940), residenti
nella Provincia di Siracusa, (Angelo Cassia, Angelo Cortese, Nuccio
Italia, Vittorio Lucca, Giovanni Migliara, Salvo Monica, Oreste Puzzo,
Gaetano Tranchino, Albino Trigilio, Turi Volanti ), a cura di Paolo
Bonaiuto. Questo libro è il frutto di una accurata e dettagliata ricerca
che Paolo Bonaiuto, collezionista ed estimatore dell'arte a Siracusa e
provincia, ha svolto nell'arco di circa sette anni, ricerca che
spesso è sfociata in pubblicazioni su quotidiani e riviste
d'arte.
Sempre Sabato 4 Febbraio, sarà inaugurata la
Mostra Collettiva di dipinti e sculture, degli artisti selezionati da
Paolo Bonaiuto
Angelo
Cassia Cassia è soprattutto un
pittore di severa formazione,schivo,tenacemente attaccato alla sua
Siracusa,dove ha trovato la sua perenne ispirazione ; grazie ad un
cromatismo intessuto dei colori caldi di Sicilia (prevalenza di blu e
verde) ha rappresentato al meglio la sua Siracusa,con i suoi santi e
paladini in armi,dinamici cavalli e scattanti cavalieri,i volti terragni
dei pescatori e dei calafatari,i solari paesaggi mediterranei,le nature
morte. Angelo
Cortese Pittore intellettuale,
colto, esperto graveur-imprimeur, ha fatto parte del Gruppo Jonico ('84)
con Italia, Tantillo e Sciacca, con i quali ha iniziato un lungo
approfondimento della tecnica dell'incisione alla ricerca di un segno
organizzato, magari dal polimorfo aspetto Kleeiano, per poi passare (anni
'90) ad una pittura citazionista ed ultimamente ad una pittura
evocativa,di memoria .
Sebastiano Italia
Italia è un cultore dell'incisione in bianco e nero,sostiene infatti che
<il colore nella grafica è ruffiano>. Nanà Sciascia, l'amateur
d'èstampes per antonomasia, di sicuro Lo avrebbe annoverato fra i
pochi continuatori di un gusto grafico di evidente impronta mediterranea
. Vittorio
Lucca Lucca, da
rabdomante ispirato, sa tradurre nel suo fare artistico di pittore ed
incisore la sua insaziabile onnivoracità di sapere e di sperimentare,
estendendo il suo impegno al paesaggio en plein air,alla natura
morta,all'arte sacra,alla Sua Ortigia con composizioni,tagli e scelte
cromatiche decisamente mediterranee : è padrone di un proprio personale
chiaro linguaggio formale, ben riconoscibile per la sensibilissima qualità
evocatrice di poesia ! Giovanni
Migliara E' stato uno "scultore
pioniere" (anni '60),ha recuperato gli scarti più disparati, come i ferri
ed i legni non più
utilizzati(Ulivo,carrubo,noce,rovere,tiglio,quercia,frassino,abete,faggio),assemblandoli
ed abbinandoli con la plastica,il gesso, l'argilla, la pietra lavica,la
pietra arenaria dura,ingranaggi,tubi e rifiuti industriali. Noi,da sottili
chiosatori d'arte,Lo riteniamo il fulcro agitatore dell'avanguardismo
aretuseo ! Salvo
Monica Artista instancabile, è
l'unico degli artisti siracusani viventi ad aver partecipato sia alla
Quadriennale (Roma,'56,'60) sia alla Biennale (Venezia,'59) .Il suo è
stato un continuo scolpire col niente, un continuo perseguire,nel suo
mondo poetico, il principio di unità tra spazio,materia e forma. Il
colore è assente, perchè Lui è inevitabilmente Scultore, divino nella
scultura . Oreste
Puzzo La pittura di Puzzo è
poesia ermetica di cose quotidiane; elementi ricorrenti sono vassoi,
lumi, lanterne, vasi, fiori, bottiglie, sedie, colombe ,gattini,
melograni, l'uva, l'agave, l'albero divelto.Disegnatore vigoroso ed
incisore d'èlite da sempre,dipinge, avec nonchalance, per un puro
piacere, scoperto nell'età giovanile e mai abbandonato per 70 anni,da
coltivare però in silenzio,alla sola presenza silenziosa del colore
: è un artista, per naturale ritrosia, appartato, schivo ed estraneo alle
mode correnti! Gaetano
Tranchino La Nave,i
vascelli,le fregate sono, negli anni Ottanta,i simboli ricorrenti nelle
sue tele fosche, umbratili, lunari, pervasi di luce su distese
marine da percorrersi "à huis clos", mentre invece,negli anni
Novanta, una presenza costante della sua imagerie e della sua
<recerche siciliana> è la figura dell'Uomo-Ulisse, che tiene in mano
un libro :in questa problematica, di natura schiettamente
metafisica,meglio ancora ontologica, si colloca l'arte di Tranchino
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