PROROGA Tesori di Capodimonte - SGARBI in visita

03/feb/2006 05.55.47 APIC Cremona Contatta l'autore

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Gentile collega / Spett. Redazione,

l'APIC Cremona ha il piacere di annunciare la PROROGA della mostra "TESORI DI CAPODIMONTE. Dipinti, disegni, oggetti lombardi e porcellane dal Museo di Capodimonte" allestita a Cremona presso il Museo civico Ala Ponzone..

Segue il comunicato stampa nel quale si dà conto anche della visita di VITTORIO SGARBI alla mostra (inviato anche in allegato con foto e relative didascalie).

Cordialmente
eventicremona@libero.it per APIC Cremona

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Nella tarda serata di sabato 28 gennaio

VITTORIO SGARBI A CREMONA
IN VISITA ALLA MOSTRA «TESORI DI CAPODIMONTE»

L’esposizione, apprezzata dal critico, è PROROGATA AL 17 APRILE

Apertura straordinaria, sabato sera, del Museo civico Ala Ponzone di Cremona per la visita dell’on. Vittorio Sgarbi alla mostra «Tesori di Capodimonte». Il critico ferrarese - accolto dal Presidente dell’APIC Giuseppe Torchio, dal Sindaco Gian Carlo Corada, dagli Assessori alla Cultura della Provincia Denis Spingardi e del Comune Gianfranco Berneri, oltre che dalla dirigente del Sistema Museale Ivana Iotta - ha visitato l’esposizione dopo aver presentato, al teatro Ponchielli, il calendario dedicato al Comune di Cremona.
“Un allestimento che nella sua semplicità sfiora la perfezione - afferma Sgarbi - perché costringe il visitatore ad ammirare le tele, guardare gli oggetti, le porcellane, le sculture, veri protagonisti della mostra. È significativo il filo diretto fra Cremona e Napoli nel segno di un dialogo culturale che fa delle differenze una ricchezza”.
“Da questo spirito - conferma il presidente dell’Apic Giuseppe Torchio - è nata la mostra che presenta capolavori dell’arte lombarda confluiti per svariate vicende nelle raccolte napoletane - fra cui dipinti di Mantegna, Boccaccio Boccaccino e Sofonisba Anguissola -, accanto a una selezione di pregiatissimi esemplari delle celebri porcellane partenopee. Il successo ottenuto dall’esposizione ci ha spinto a procrastinarne la chiusura al prossimo 17 aprile”.
Della mostra Vittorio Sgarbi ha elogiato la capacità di essere “rappresentativa della grande tradizione lombarda, non sempre tenuta in adeguata considerazione nella sua significativa globalità e continuità, che, tuttavia, ha contribuito in maniera determinante a influenzare, in senso innovatore e realistico, taluni momenti alti e significativi della pittura italiana ed europea”.
“Il percorso espositivo proposto - ha dichiarato - accompagna il visitatore in un viaggio ideale e affascinante lungo i secoli e mette in evidenza le radici culturali e morali di questi artisti”.
Vittorio Sgarbi si è trattenuto un paio d’ore nelle sale del Museo e, con attenzione, ha passato in rassegna tutte le opere esposte commentandole brevemente.
È rimasto colpito dall’Adorazione dei pastori di Boccaccio Boccaccino, per la sua atmosfera “sognata e magica” e dalla straordinaria conservazione del San Giovanni Battista, copia da Leonardo da Vinci. Con particolare attenzione si è soffermato di fronte alla tempera su tela di Andrea Mantegna raffigurante Sant’Eufemia. “Si tratta di una delle prime opere importanti del pittore padovano, - commenta. - Oltre alla figura è interessante notare come, attraverso l’arco sul fondo, vi sia una riproposizione del mondo antico”.
Il critico ha dichiarato “sublimi” le opere di Polidoro Caldara, artista “tra i più visionari”. “Le opere - spiega - dovevano essere inserite in una pala d’altare e i due tondi erano sicuramente alloggiati nella parte alta. Della Madonna col Bambino e Angelo di Giulio Cesare Procaccini ha sottolineato “la velocità del tratto e il sapiente uso della luce”. Della Buona ventura attribuita a Giuseppe Caletti, Sgarbi ha fornito una lettura psicologica. “I volti sognanti dei personaggi - testimonia divertito - inducono l’osservatore a credere che si siano appena confessati un segreto su un tema amoroso”.
Avviandosi verso l’uscita, ormai abbondantemente dopo la mezzanotte, non ha tralasciato di soffermarsi ad ammirare il paesaggio quasi fiammingo di Jan Sons o la solennità dei busti di Guglielmo della Porta.
Prima di lasciare il Museo Sgarbi ha visitato la Pinacoteca. Presentando alcune opere di Carnovali Piccio il Presidente dell’Apic ha chiesto al critico di collaborare per l’allestimento dei prossimi eventi culturali partendo già dalla esposizione dedicata al pittore ottocentesco in programma nel prossimo autunno.


SCHEDA TECNICA
Tesori di Capodimonte. Dipinti, disegni, oggetti lombardi e porcellane dal Museo di Capodimonte

SEDE
Cremona, Museo Civico Ala Ponzone
Via Ugolani Dati 4
Dal 26 Ottobre 2005 al 17 aprile 2006

ORARI
Dal Martedì al Sabato, ore 9-19
Domenica e festivi, ore 10-19
Chiusa il Lunedì tranne il 17 aprile 2006

BIGLIETTI E AGEVOLAZIONI
Ridotto proroga mostra: € 7,00
Ridotto speciale: € 5,00 (scuole e possessori di Apic Card e Cremona City Card).
Ingresso libero: bambini fino a 6 anni, accompagnatori di scolaresche o di comitive di almeno 15 persone.

Il biglietto di ingresso alla mostra dà diritto alla visita gratuita del Museo civico Ala Ponzone (Pinacoteca e Museo Stradivariano).

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
APIC Cremona
tel. 0372 31222
e-mail: apic@digicolor.net
Sito web: www.cremonamostre.it
Prevendita online: www.charta.it




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