Obiettivi Obiettività, Uno sguardo incrociato tra arte e scienza - Inaugurazione 27 gennaio, ore 18.30

Esposizione internazionale di Fotografie a Roma Obiettivi Obiettività Uno sguardo incrociato tra arte e scienza Inaugurazione 27 gennaio, ore 18.30 Officine Fotografiche Obiettivi Obiettivita è una mostra che mette in correlazione le fotografie provenienti dai due campi di ricerca: l'arte e la scienza per una riflessione da un lato sulla volontà d'interpretare il reale in termini d'espressione artistica e dunque allontanarsene, dall'altro, d'avvicinarsene il più possibile per analizzarlo scientificamente e comprenderne il significato.

Persone Pierre Grech, Adèle Vanot, David Morrow, Kirsi Marja Metsähuone, Olaf Eskildsen, Rob Johannesma, Emily Bates, Istituto Neerlandese Krien Clevis, Arthur Weststeijn, David Spero, Toby Glanville, Belle Arti, Jacopo Benci, Delphine Diallo, Philippe Pétremant, Damien Darchambeau, Agnès Geoffray, Rip Hopkins, François Deladerrière, Géraldine Lay, Alejandro Gomez de Tuddo, Julia Fullerton-Batten, Judith Albert, Catherine Gfeller, Jacques Damez, Deborah Willis, Renata Tartufoli, Alessandro Dandini De Sylva, Manolo Cinti, Fabiano Parisi, Paola De Grenet, Emanuele Inversi, Carlo Gianferro, Giancarlo Ceraudo, Ernesto Notarantonio, Luigi Spina, Stefano De Luigi, Maurizio Cintioli, Bruno Cattani, Emilio D'Itri, Citati, Jan Dibbets, Bernard Plossu, Berenice Abbott, Eugène Atget
Luoghi Roma, Olanda, Parigi, Boston, Centre
Organizzazioni Istituto Neerlandese, Britannica, Circolo Scandinavo Tero Puha, John Riddy, MIT
Argomenti arte, fotografia, artigianato artistico, cinema

24/gen/2012 09.53.23 Renata De Renzo Contatta l'autore

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Esposizione internazionale di Fotografie a Roma


Obiettivi Obiettività

Uno sguardo incrociato tra arte e scienza


Inaugurazione 27 gennaio, ore 18.30


Officine Fotografiche

Obiettivi Obiettivita è una mostra che mette in correlazione le fotografie provenienti dai due campi di ricercal’arte e la scienza per una riflessione da un lato sulla volontà d’interpretare il reale in termini d’espressione artistica e dunque allontanarsene, dall’altro, d’avvicinarsene il più possibile per analizzarlo scientificamente e comprenderne il significato. Da queste visioni opposte scaturiscono alcune considerazioni estetiche ed emozionali che a volte sigillano la loro unione. A corollario di questa tematica si pone anche la questione della ricerca, dell’innovazione. 

Che rapporto tra ricerca artistica e ricerca scientifica?  

La mostra è introdotta da Eugène Atget e Berenice Abbott per porre subito la questione dell’obiettività in materia di fotografia, dato che questi due artisti si rivendicano testimoni del loro tempo. La fotografia si vuole qui documentaria, atta a conservare tracce del passato.  Idea d’inventario “utilitario”, di “collezione” in Atget e preoccupazione del reale, captazione dell’“istante che svanisce” in Abbott, fino al suo interesse per la fotografia scientifica.  In contrappunto con questa obiettività intenzionale, sono presentati Bernard Plossu e Jan Dibbets, due fotografi che hanno scelto chiaramente percorsi soggettivi. Seguono opere di artisti contemporanei di diversi Paesi, di varie generazioni e notorietà, con le loro estetiche, le loro tecniche particolari, dall’analogico al digitale e che permettono di scoprire una parte della varietà delle proposte fotografiche di oggi. Senza rinunciare alla vocazione documentaria, la fotografia si è diversificata nelle sue funzioni e tendenze. La fotografia creativa si è emancipata dal ruolo di semplice testimone della realtà che le era tradizionalmente assegnato. L’opera diviene il risultato di un atto di composizione che, a volte, si prolunga al di là dello scatto con un lavoro di postproduzione. 

Nel caso della ricerca artistica, l’immagine si costruisce a partire da un progetto o da una attitudine che aspira all’innovazione. Questa diversità di punti di vista è accentuata dalla presentazione delle immagini provenienti dalla ricerca scientifica, quelle del Cnrs Images e dell’Institut Pasteur, ove l’obiettività intenzionale degli autori è insita nella deontologia professionale. Tuttavia la fotografia scientifica non è la registrazione passiva di una realtà, infatti, mette gli oggetti “in scena” e agisce sulla loro materialità con diversi procedimenti di colorazione, per esempio. Fornisce dei modelli per la ricerca, modelli fotografici che sono dunque delle rappresentazioni analogiche e, per questo motivo, fanno appello alla creatività del ricercatore fotografo. I risultati sono spesso di un interesse estetico sorprendente e suscettibile di cattivare gli utilizzatori al di là della loro funzione iniziale. 

I fotografi 

Eugène Atget: 37 fotografie, vedute del vecchio Parigi, la « Zona », parchi e giardini, ornamenti architettonici. Con la partecipazione eccezionale della Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Paris.  

Berenice Abbott: vedute scientifiche realizzate al Massachusetts Institute of Technology, Boston. 

I fotografi contemporanei 

Citati per sezione “a cura” 

Emilio D’Itri, direttore di Officine Fotografiche 

Bruno Cattani, Maurizio Cintioli, Stefano De Luigi, Luigi Spina, Ernesto Notarantonio, Giancarlo Ceraudo, Carlo Gianferro, Emanuele Inversi, Paola De Grenet, Fabiano Parisi, Manolo Cinti, Alessandro Dandini De Sylva, TerraProject Photographers.


Renata Tartufoli, presidente di Livre Lecture 

Bernard Plossu, Deborah Willis, Béatrix von Conta, Serge Clément, Arièle Bonzon, Béatrice Helg, Jacques Damez, Catherine Gfeller, Judith Albert, Julia Fullerton-Batten, Alejandro Gomez de Tuddo, Géraldine Lay, François Deladerrière, Rip Hopkins, Agnès Geoffray, Damien Darchambeau, Philippe Pétremant, Delphine Diallo, Aurore Valade. 


Jacopo Benci, vice direttore Belle Arti, Accademia Britannica 

John Riddy, Toby Glanville, David Spero, Lala Meredith-Vula.


Bas Ernst, responsabile culturale dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi 

Jan Dibbets,Fons Brasser, Anoek Steketee.


Arthur Weststeijn, responsabile culturale del Reale Istituto Neerlandese

Krien Clevis, Emily Bates, Rob Johannesma.


Mette Perregaard, direttrice del Circolo Scandinavo 

Tero Puha, Mikkel Olaf Eskildsen, Kirsi Marja Metsähuone, David Morrow. 


Le fotografie del CNRS Images 

30 fotografie a cura d’Adèle Vanot, responsabile della fototeca del CNRS e di Pierre Grech, ingegnere al CNRS, all’Institut d’électronique du Sud, specialista di microfotografia. 


Le fotografie dell’Institut Pasteur 

20 fotografie a cura di Michaël Davy, responsabile della fototeca dell’Institut Pasteur. 


Produzione e Organizzazione 

Livre Lecture, Officine Fotografiche


Partners

Istituzioni e organismi francesi: Ministère de la culture et de la communication, Médiathèque de l’architecture et du patri moine, Ministère de l’enseignement supérieur et de la recherche, Centre national de la recherche scientifique, Ministère des Affaires étrangères et européennes, Ambassade de France, Institut Pasteur. 

Istituzioni a Roma: Accademia Britannica, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Reale, Istituto Neerlandese, Circolo Scandinavo; Istituto Svizzero.



La mostra Obiettivi e Obiettività prosegue

dal 30 gennaio al 24 febbraio 2012
Dal lunedì al venerdì H 10.00 - 13.00 / 15.00 - 19.30

chiuso il sabato e la domenica - Ingresso Libero


Officine Fotografiche
via G. Libetta, 1 00154 - Roma
Tel + 39 065125019

www.officinefotografiche.org | of@officinefotografiche.org 

Per scaricare il catalogo online www.livrelecture.org email livrelecture@virgilio.it



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Renata De Renzo
Officine Fotografiche
Comunicazione e Ufficio Stampa
Communication and Press Office
Mobile +393804356552



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