INTERVISTA A Maurizio Ganzaroli

r. quel che posso dire e che saranno 11 pezzi di computer art che si affacciano sulla fantascienza più crepuscolare che io ho "inventato" con il racconto presentato alla mostra ad episodi "electric girls", un tipo di fantascienza "cyber gothic" ovvero un futuro estremo con richiami alle ambientazioni gotiche classiche.

Persone Maurizio Ganzaroli
Luoghi Ferrara
Argomenti letteratura, arte

16/feb/2012 15.35.01 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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D- Ganzaroli: finalmente una grande mostra a Ferrara, dopo anni di avanguardia
pura... una anticipazione?

r. quel che posso dire e che saranno 11 pezzi di computer art che si
affacciano sulla fantascienza più crepuscolare che io ho “inventato” con il
racconto presentato alla mostra ad episodi “electric girls”, un tipo di
fantascienza “cyber gothic” ovvero un futuro estremo con richiami alle
ambientazioni gotiche classiche.
Ci saranno alcune opere inedite con effetti cromatici particolarmente
azzardati.


D- Ganzaroli:  computer art e fantascienza, l'altra tua modulazione estetica
privilegiata, differenze?


 r. non c’è nessuna differenza in se, tra la computer art e la fantascienza,
ma sono uno il derivato dell’altro, in modo così stretto però, da rendersi
difficile capire quale dei due ha influito sull’altra.








D- Ganzaroli: postmoderno o postumano?


 r. credo che il post-moderno stia diventando post-umano quasi senza che ce ne
accorgiamo, poiché l’uomo e la macchina stanno cominciando a perdere la propria
identità in modo soggettivo e stanno divenendo con il tempo una cosa unica.

Nei miei racconti parlo spesso di esseri mezzo macchina e mezzo umani, robot
che si credono vivi e umani che si credono macchine, perché il futuro della
longevità, della medicina estrema e dell’etica sta andando in quella
direzione.

Asimov lo sapeva da tempo.


D- Ganzaroli: la cibercultura (che promuovi da anni) e la Tradizione, binomio
possibile?


 r. la cybercultura può fondersi con la tradizione, quando questa non tende a
fermare l’andamento degli eventi, ma serve soltanto come trampolino per nuovi
pensieri, voli pindarici con ali robotiche e viaggi nel tempo senza alcuna
macchina.

La cybercultura deve necessariamente prendere le sue idee dalla tradizione per
essere capita, poi una volta assorbita si può evolvere.


D- Ganzaroli: il futurismo oggi... nostalgia o estetica prossima ventura?



r. estetica prossima ventura sicuramente, la nostalgia porta a fermare il
proprio cammino, che inevitabilmente comincia a retrocedere.

Siamo nel tempo che scorre alla velocità della luce, che lo vogliamo oppure
no.

Spazio ultima frontiera?



http://lasinorosso.myblog.it/archive/2012/02/10/biennale-d-arte-di-ferrara-
2012-con-il-computer-artista-futu.html



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