World Allergy Day Salento

2006, che si ripete per il secondo anno, ed è già un appuntamento molto atteso.

24/feb/2006 07.11.28 il raggio verde Contatta l'autore

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Un italiano su quattro soffre di un’allergia. Che sia da polline o da fieno, di tipo alimentare o da punture di insetti, il fenomeno è complesso e troppo spesso sottovalutato. Le note allergie stagionali rappresentano solo la punta dell’iceberg: le malattie allergiche sono infatti in preoccupante crescita e le cause molteplici: da uno scorretto rapporto dell’uomo con il suo ambiente alla predisposizione genetica degli individui ad ammalarsi. Ma l’allergia si può conoscere, diagnosticare e, soprattutto, si può “curare”. Questo il messaggio affidato al World Allergy day 2006, che si ripete per il secondo anno, ed è già un appuntamento molto atteso. Atteso perché si pone come importante momento di incontro e di dialogo tra medici e pazienti, tra Cittadini e Istituzioni. In concomitanza con le iniziative che si svolgeranno il 25 febbraio nelle piazze di numerose città italiane, anche il Salento proclama gli Stati generali dei Malati Allergici e scende in campo con un doppio evento, perfettamente in linea con lo sforzo organizzativo delle Società Scientifiche (S.I.A.I.C - A.A.I.T.O. - S.I.I.C.A.) che in ambito nazionale si occupano di Allergologia e Immunologia Clinica.

Il convegno

Un momento istituzionale avrà luogo sabato 25 febbraio con il convegno in programma a partire dalle ore 9.30 nell’ Auditorium San Francesco, Campi Salentina. Alla tavola rotonda prenderanno parte il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il vicepresidente Sandro Frisullo, l’assessore alle Politiche della Salute dott. Alberto Tedesco, i referenti istituzionali della Asl Le/1 il dott. Gianluigi Trianni, il dott. Bruno Falzea, la dott. Maria Ludovica Zerillo e ancora il dott. Fulvio Mastrandrea coordinatore della sezione Apuo-Lucana dell’Aaito (Associazione allergologici e immunologici territoriali e ospedalieri) , il dott. Augusto Arsieni allergologo di Brindisi e componente del Direttivo nazionale del Siaic (Associazione itliana di allergologia e immunologia clinica). Al dott. Edoardo Mancino (dirigente medico stabilimento ospedaliero di Campi Salentina) e dott. Fabio Musca (direttore U.O. Medicina Interna ospedale di Campi Salentina), il compito di salutare i convenuti mentre all’allergologo Mauro Minelli è affidato il coordinamento dell’incontro. Si parlerà di “Allergologia e territorio” con gli allergologi Taddeo Giordano, Gennario Maietta, Lionello Muratore; de “Le associazioni degli Ammalati come elemento innovativo nella determinazione delle scelte di indirizzo di sanità pubblica” con Ascanio Colapietro, Maria Mauro, Luigi Spedicato. E ancora di “Pazienti alla ricerca della verità scientifica” con Saverio De Florio (associazione allergopatici jonica), e di “Malattie croniche: il tallone di Achille della Sanità” con Silvana Stanzione(presidente regionale Tribunale dei diritti del malato).

Ma cosa sono le allergie?

Le allergie sono reazioni esagerate del sistema immunitario che, anzichè aggredire virus, batteri o agenti patogeni veramente nocivi, attaccano sostanze innocue, come ad esempio, i pollini o gli acari o le muffe. Si producono così risposte dannose per l’organismo. L’incremento di tali disturbi, che sembrava essersi maggiormente concentrato nei Paesi industrializzati, sta cominciando a dare i primi segnali anche nei Paesi in via di sviluppo. Le allergopatie

condizionano la qualità della vita e se non diagnosticate e trattate adeguatamente possono evolversi verso uno stato di invalidità semipermanente. Più propriamente, le allergie sono “malattie sistemiche tendenti alla cronicizzazione”. La definizione, data da un recente documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2002), chiarisce ulteriormente l’importanza della diagnosi precoce e del trattamento corretto delle patologie che oltre a condizionare la vita sociale e le attività personali (si pensi alla perdita di giornate lavorative, di assenze scolastiche…)

incide notevolmente anche sulla spesa farmaceutica

che grava, nella maggioranza dei casi, sulle risorse individuali Al momento il S.S.N. non eroga, al di là di qualche farmaco sintomatico, terapie efficaci e sicure sul lungo periodo di tempo e affida al potere economico del singolo la possibilità di curarsi in contrasto con il principio di equità e solidarietà proprio del S.S.N. E in termini di centri clinici e trattamenti “la metà delle Regioni italiane - lo asserisce Floriano Bonifazi presidente Aaito - “non ha un piano sanitario che preveda l’organizzazione dell’allergologia clinica sul territorio”.

Tantissimi, dunque, i punti cruciali da discutere, i temi da dibattere ma, soprattutto, l’invito che con il World Allergy Day si vuole lanciare, dal Salento: un invito pressante alle istituzioni e alle autorità sanitarie a perseguire nell’impegno di adottare soluzioni strutturali più eque e più accorte per tutti coloro che soffrono di malattie immunologiche.



E dalla teoria alla pratica

La via della prevenzione passa inequivocabilmente da quella dell’informazione. Ecco il senso della

giornata no stop, con allestimento di un infopoint a Lecce nella centralissima piazza Sant'Oronzo evento in programma, in chiusura del World Allergy day, domenica 26 febbraio. Lo stand, attivo dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, funzionerà come una unità mobile che effettuerà azioni dimostrative olter che come centro di distribuzione di gadget e materiale divulgativo per rafforzare la conoscenza delle diverse patologie, monitorare statisticamente l’andamento di talune forme di allergie attraverso la compilazione del Questionario AllergyDay in virtù di un miglioramento dei servizi del S.S.N. nel campo delle allergopatie e di un’ottimizzazione del processo diagnostico teraupetico.



Antonietta Fulvio

Addetto stampa

Cell.339/4487602


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