Comunicato stampa

"La via Francigena tra Corot e Monicelli" Una mostra di Gerhard Schwarz Al via, sabato 17 marzo, la mostra dell'artista Gerhard Schwarz presso la Sala Orsini di Palazzo Chigi a Formello.

Persone Marc Chagall, Dario De Blanck, Manuela Giammarioli, Gerhard Schwarz, Gerhard Schwarz Al, Mario Monicelli, Jean-Baptiste Camille Corot, Pietro
Luoghi Roma, Italia, Lazio, Germania, Romania, Iraq, Lago di Bolsena, Heidelberg, Tevere, Etruria, Anguillara Sabazia, Campagnano di Roma, Formello, Nemi, Calcata, Tarquinia, Narni, Brancaleone, Oriolo, Parco di Veio, provincia di Roma, Meizhou
Argomenti arte, pittura, turismo

14/mar/2012 21.15.01 Manuela Giammarioli Contatta l'autore

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“La via Francigena tra Corot e Monicelli”
  Una mostra di Gerhard Schwarz

Al via, sabato 17 marzo, la mostra dell’artista Gerhard Schwarz presso la Sala Orsini di Palazzo Chigi a Formello. Circa cinquanta dipinti a olio su tela di varie dimensioni, realizzati fra la fine degli anni Novanta e i giorni nostri, ripercorrono idealmente i paesaggi e le meraviglie de “La via Francigena tra Corot e Monicelli”.

I visitatori della mostra, aperta tutti i giorni fino a domenica 25 marzo, vedranno i luoghi che milioni di pellegrini, dalla fine dell’VIII secolo ad oggi, hanno incontrato nei loro viaggi devozionali da e verso Roma, dimora della venerata Tomba di Pietro. Ed è appunto fra i boschi che si diramano da questa strada, che comprende una serie di località dell’alto Lazio fra cui la Tuscia laziale, l’Agro Falisco, Tarquinia e l’Etruria, che alcuni fra i più grandi creativi di tutti i tempi hanno trovato ispirazione per i propri lavori.

Jean-Baptiste Camille Corot, capofila della Scuola di Barbizon e fra i pittori preferiti dal maestro Schwarz, visitò a più riprese luoghi come Narni e Nemi ed eternò col suo pennello molti laghi del territorio laziale, creando dipinti brulicanti di luce e di vita. Oltre un secolo più tardi, uno dei più alti esponenti della “commedia all’italiana”, il regista Mario Monicelli, ambientò fra Oriolo e i Monti Cimini, Calcata e il lago di Bolsena, molte scene di capolavori cinematografici quali “Il marchese del Grillo”, “Amici miei” e “L’armata Brancaleone”.

Gerhard Schwarz, tedesco di nascita ma italiano d’adozione, riprende con forza questa eredità e, rinnovandola attraverso la sua pittura “impressionista” ed “en plein air”, riesce a far emergere tutta la magia dei luoghi intorno all’Urbe. Nelle tre sezioni della sua mostra formellese, “Antichità”, “Boschi e laghi” e “Medioevo”, l’artista fa sì che siano i suoi dipinti a parlare, evocando storie di ieri e di oggi e sprigionando l’affascinante atmosfera che emana dai luoghi della Via Francigena, che nel suo immaginario costituisce una vera e propria metafora della vita umana.  

“La Via Francigena”, spiega Schwarz, “non è solo un simbolo del pellegrinaggio, ma anche un’immagine della Vita. L’esistenza di tutti noi, infatti, è simile a un pellegrinaggio che ha un inizio e, presto o tardi, anche una fine: sarebbe bello che tutti, in quest’ottica, tralasciassimo un poco di badare al benessere materiale in favore di un senso profondo della fede. Infine, la Via Francigena è anche un’allegoria della mia vita: un cammino che voglio continuare a percorrere nel segno dell’arte e di tutto ciò che amo di più”.

 

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“La Via Francigena tra Corot e Monicelli” di Gerhard Schwarz
17 marzo-25 marzo 2012 presso la Sala Orsini di Palazzo Chigi, Piazza San Lorenzo 1, Formello (RM)

Inaugurazione: sabato 17 marzo, ore 17.00

Orari di apertura: tutti i giorni 10.00-13.00 /15.00-19.00, INGRESSO LIBERO

 

Domenica 25 marzo visita guidata gratuita: appuntamento al Santuario del Sorbo (Campagnano di Roma) alle ore 9:00, visita del Santuario e passeggiata lungo la Via Francigena con arrivo a Formello e visita della mostra di Schwarz

INFO: 06/90194239-240

 

Ufficio stampa mostra: Manuela Giammarioli   manuela.giammarioli@libero.it


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Biografia


Gerhard Schwarz nasce ad Heidelberg, in Germania, nel 1959. Mostra un precocissimo interesse per la pittura, e la professione di tipografo, che svolge con passione per parecchi anni, lo aiuterà in questa direzione. Nel 1983 giunge a Roma per stabilirvisi definitivamente. Lavora come menestrello per le strade, finché Dario De Blanck, pittore surrealista allievo di Marc Chagall, rimane colpito dai suoi dipinti e lo invita a esporre in quella prestigiosa “vetrina” che è Via Margutta.  Da allora, Schwarz ha tenuto numerose mostre personali e collettive in tutta Italia e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Baiocco 2005 come miglior artista straniero. Attualmente lavora ed espone principalmente nella capitale e nei suoi dintorni, dove tiene anche dei corsi di pittura gratuiti: il prossimo si snoderà in 4 lezioni presso il Casolare 311 di Formello e 6 passeggiate nel Parco di Veio.   

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Mostre personali e collettive


-“Etruria d’incanto”, Archeoclub d’Italia, Sede di Formello, 1995
-“Calcata e la Valle del Treja”, Associazione culturale “Il Granarone”, Calcata, 1999
-“Anguillara e il suo lago”, in occasione della “Rassegna letteraria Città di Anguillara”, Anguillara
   Sabazia, 2003
-“I tumuli di Veio”, Sala Orsini di Palazzo Chigi, Formello, 2003
-“Paesaggi del XX Municipio”, Torretta Valadier, Roma, 2004
-“I ponti sul Tevere”, Torretta Valadier, Roma, 2005
-“Formello sotterranea”, Sala Orsini di Palazzo Chigi, Formello, 2005
-“Roma sotterranea”, una città “sotto” con dipinti di Gerhard Schwarz, Associazione culturale 
   Roma sotterranea, Torretta Valadier, Roma, 2007
-“Veio 1995-2007”, Sala Orsini di Palazzo Chigi, Formello, 2007
-“Ars Creandi”-MEI 2010, Museo Venanzo Crocetti, Roma, 2010
-“Festival Internazionale dell'Arte per la pace tra i popoli e le religioni”, Ambasciata della  
   Repubblica dell’Iraq, Roma, 2011
-“Jazz art: pittura, scultura e musica jazz a Roma”, Accademia di Romania, Roma, 2011

 

 
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