Art à Porter - New York Collection

Perché l'arte, uno dei modi più potenti di espressione, deve essere confinata solo sulle pareti delle gallerie o spazi museali?

Persone Vittorio Sgarbi, Andrea Aste
Luoghi Olanda, Canada, Repubblica Ceca, Torino, Francia, Spagna, New York, Stati Uniti d'America
Argomenti arte, filosofia, spettacolo

26/mar/2012 15.58.10 exfabbricadellebambole associazione Contatta l'autore

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Perché l'arte, uno dei modi più potenti di espressione, deve essere confinata solo sulle pareti delle gallerie o spazi museali? L’arte dovrebbe essere  libera di essere vissuta e da vivere. L'arte deve essere parte della nostra vita quotidiana ed essere sempre portata in giro con noi ovunque si vada: Art à Porter.

In occasione del Fuori Salone del Mobile

Vernissage venerdì 13 ore 18,30

Exfabbricadellebambole – via dionigi bussola 6 – milanoevento

Andrea Aste, eterno esploratore, che naviga avanti e indietro per gli oceani della creatività alla ricerca di nuove lande da scoprire” è come Andrea Aste, l'artista filosofo, definisce se stesso. Dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla filosofia, dai racconti alle scenografie teatrali, Aste, come viene chiamato negli States, è un vero uomo del Rinascimento. Benché principalmente pittore, i suoi progetti includono collaborazioni con fotografi, graphic designer, architetti ed art director a livello internazionale. Dopo la laurea e la specializzazione in filosofia del linguaggio, Aste inizia un percorso di ricerca artistica, in un'alchimia di arte e filosofia, che ha dato origine ad uno stile altamente personale, carico di vitalità ed energia, stile che lo ha portato in pochi anni all'attenzione internazionale: Olanda, Francia, Spagna, Canada, Repubblica Ceca, USA. Recentemente il giovane artista è tornato da New York, dove ha realizzato al sua ultima personale, per partecipare alla 54° Biennale di Venezia, su invito di Vittorio Sgarbi. Il celebre critico d'arte lo ha voluto con sé dopo aver visto la personale “Torineide, de mirabile et inaudita exploratione” tenutasi al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, una mostra onirica e creativa il cui successo di pubblico ne ha prorogato la durata da un mese previsto a sette.

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