"vedute e capricci"

Vedute e capricci mostra personale di Jean Louis Poveda Opening 14 aprile 2012 ore 18 dal 14 aprile al 5 maggio 2012 da martedì a sabato 10.00 - 18.00 lunedì e venerdì 12.00 - 18.00 Françoise Calcagno Art Studio Campo del Ghetto Novo 2918 Venezia Info (+39) 041 - 5246039 www.calcagnoartstudio.com info@calcagnoartstudio.com COMUNICATO STAMPA Jean Louis Poveda è nato nel 1947 a Mascara, in Africa del Nord.

Persone Jean Louis Poveda, Gabrielle Testa, Françoise Calcagno Art Studio Campo, Jean Louis Poveda Opening, Giorgio Vasari
Luoghi Mar Egeo, Mediterraneo, Parigi, Venezia, Africa del Nord, Montpellier, Wilaya de Mascara
Argomenti arte, pittura, gallerie

06/apr/2012 14.08.17 Francoise Calcagno Art Studio Contatta l'autore

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Vedute e capricci

mostra personale di Jean Louis Poveda

 

Opening 14 aprile 2012 ore 18

dal 14 aprile al 5 maggio 2012

da martedì a sabato 10.00 – 18.00

lunedì e venerdì 12.00 – 18.00

 

 

Françoise Calcagno Art Studio

Campo del Ghetto Novo 2918 Venezia

Info (+39) 041 – 5246039

www.calcagnoartstudio.com info@calcagnoartstudio.com

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Jean Louis Poveda è nato nel 1947 a Mascara, in Africa del Nord.

Dopo aver frequentato la Scuola di Belle Arti di Montpellier e parallelamente alla sua carriera nel cinema e al lavoro come scenografo, ha consacrato la maggior parte del suo tempo alla pittura e all'incisione, spostandosi tra Parigi, Montpellier e il mar Egeo.

La sua pittura attinge la forza che la caratterizza da Venezia e dai numerosi viaggi in barca nell'est del Mediterraneo fra cultura, luce e vestigia. E' il frutto dell'incontro di due mondi: l'immaginario mediterraneo e la poetica del mondo orientale.

Nel cuore del ghetto ebraico di Venezia, presso la galleria Françoise Calcagno Art Studio, Jean Louis Poveda ritorna con una seconda esposizione. Dopo “Le désert – il deserto”del 2007, presenta una suite di dipinti a tempera che sono suggestioni astratte di Venezia, rappresentazioni parzialmente o totalmente immaginarie conosciute con il nome di vedute ideate o capricci secondo l'espressione vasariana. Per Giorgio Vasari, pittore e famoso storico dell'arte del Cinquecento, il termine capriccio fa riferimento agli elementi di fantasia che testimoniano l'originalità di un pittore “strani capricci che egli esprime nella pittura”.

Scrive Gabrielle Testa sull'artista: “I capricci di Poveda sono dei frammenti di immaginario, delle pepite di memoria che non possono essere tradotte in modo letterale. Queste “vedute ideate” sono il riflesso dell'immaginazione felice del pittore che sposa elementi della natura con elementi della finzione per trasportarci con leggerezza fino al limite di un mondo nel quale la realtà si trasforma in sogno.

La morsa del tempo e delle intemperie, il silenzio della laguna, la nostalgia e la solitudine, incarnano la quintessenza di Venezia e, proprio come una musica o delle frasi appaiono e ritornano, questa serie di immagini alla tempera, che uniscono i blu e gli ocra facendo l'occhiolino all'iconografia bizantina, ci trasportano lasciandoci il gusto del mistero”.

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