Berlino come New York. Paesaggi nella nuova capitale dell’arte

18/apr/2012 18.40.53 Galleria Rubin Contatta l'autore

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20 aprile – 14 maggio 2012

Inaugurazione: giovedì 19 aprile 2012, ore 19.00


Da quando è diventata la capitale della Germania unificata, Berlino è stata eletta da moltissimi artisti come nuovo luogo di residenza. La sua centralità nella nascente Europa unita l’ha trasformata in una città aperta e accogliente. Centinaia di nuove gallerie hanno aperto una sede divenendo un ulteriore richiamo per gli artisti di tutto il mondo. A questo bisogna aggiungere l’immenso fascino urbanistico ed estetico, i valori immobiliari accessibili e la qualità dei servizi disponibili a tutti che la rendono particolarmente vivibile.
Si è ripetuto a Berlino il fenomeno dell’immigrazione intellettuale e artistica della New York dei tempi dell’Espressionismo Astratto e della Pop Art anche se non si riconoscono più filoni o scuole di pensiero così ben delineate. Ai grandi nomi, da Warhol a Castelli a Kline a Betty Parsons, e grandi mecenati come Solomon Guggenheim o Nelson Rockfeller, si è sostituita una classe più omogenea di artisti, galleristi e collezionisti: una “democrazia artistica” che rispecchia un’umanità berlinese cosmopolita come quella newyorkese e in grado di catturare in un punto focale lo spirito del tempo.
Galleria Rubin ha scelto per la mostra tre pittori con una significativa carriera alle spalle, immigrati a Berlino temporaneamente o per sempre, per raccontare il paesaggio berlinese. Si tratta di Stefan Hoenerloh, già esposto dalla galleria in due personali nel 2004 e 2007. Andrea Chiesi, pittore italiano molto noto per le sue rappresentazioni di edifici industriali e che ha trascorso del tempo a Berlino. Roman Lipski, artista polacco, sensibile  ritrattista delle zone rurali dell’antica Prussia.
Ne risulta una visione pittorica molto variata ed armonica del paesaggio di Berlino e dintorni che risulta alternativa e forse meno raggelante dei grandi reportages fotografici che hanno celebrato la rinascita di questa grande città europea. 



Stefan Hoenerloh. L’artista di Karlsruhe è stato tra i primi a trasferirsi nella capitale tedesca, dopo la caduta nel muro nel 1989. Andando ad abitare in un quartiere devastato, nella parte orientale della città. Ne ha fotografato i ruderi, conseguenza di molti decenni di incuria, ricchi del patrimonio decorativo e iconografico dell’antica Germania. Su questi stralci di realtà ha costruito un immaginario urbano commosso e austero che vuole essere anche un richiamo alla conservazione edilizia in una città assalita dalla speculazione. 

Andrea Chiesi. La sua permanenza a Berlino è legata a un progetto: “Perpetuum Mobile” con Paola Verde, cha ha avuto luogo all’X-Lab, spazio sperimentale a Kreutzberg nel maggio 2011. In quell’occasione l’artista si è trasferito a Berlino. Per oltre un mese ha immortalato l’archeologia industriale, così vicina alla sua sensibilità e di cui la città conserva ancora numerose testimonianze: impianti industriali, gasometri, cisterne, etc.

Roman Lipski. E’ originario di Danzica, città a lungo contesa fra Polonia e Germania. Oggi definitivamente polacca, quanto Lipski è definitivamente berlinese. Immigrato nel 1989 si è integrato nel mondo artistico di Berlino pur mantenendo rapporti importanti con le istituzioni del suo paese che lo considerano uno dei migliori artisti emergenti.

 

Galleria Rubin
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Tel. +39 0236561080  
Fax +39 02 36561075
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