George Lilanga African Colletion

Nato nel 1934 nel sud della Tanzania, Lilanga mescola in maniera inconfondibile le culture della propria terra frutto dell educazione tradizionale Makonde e della scuola Tinga Tinga.

30/mar/2006 06.14.32 ufficio stampa ROBERTA PIZZORNO Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.


La Galleria Tag Arte Contemporanea Arona Novara

Presenta

George Lilanga

African Collection

11 marzo – 21 Maggio Arona
17 Marzo – 21 Maggio Novara

 
 
Le gallerie Tag nei nuovi spazi di Arona e Novara presentano il primo grande omaggio del Piemonte a George Lilanga l’artista più rappresentativo sulla scena contemporanea d’arte africana.
Sono più di 100 le opere protagoniste di questo evento che vuole contribuire alla  conoscenza ed alla divulgazione dell’arte contemporanea del continente Africano, culla madre dell’umanità.


Un  repertorio ricco di tele, dipinti su pelle di capra, sculture di media e grande dimensione ci guiderà in modo completo attraverso il percorso artistico di Lilanga.
 
Per la prima volta in esposizione presso una galleria privata, verranno presentate 11 sculture in legno di grande dimensione dai colori vividi e gli sguardi ironici; il visitatore si troverà circondato dalla squadra di calcio al completo del villaggio di Lilanga.
 
 
Nato nel 1934 nel sud della Tanzania, Lilanga mescola in maniera inconfondibile le culture della propria terra frutto dell’educazione tradizionale Makonde e della scuola Tinga Tinga. Negli anni ‘80 Lilanga stravolge le regole e copre di colori vivaci le sue sculture in ebano, un gesto considerato sacrilego da molti Makonde.
Egli dipinge e scolpisce figure dalla trasfigurazione demoniaca. Una rappresentazione tribale ed ancestrale degli spiriti tanto vicini all’uomo da ricalcarne le sembianze. Uomini-fantasma con pareo ed orecchie lunghe sempre inquieti ed in movimento come riporta Sarenco nel catalogo interamente dedicato a Lilanga (ed. Skira) : ” La tua pittura è danza collettiva, espressione di una cultura tribale viva, autentica ed esasperatamente contemporanea.”
Opere dai colori netti, vividi,  pullulanti di maschere e simboli totemici, feticci tribali, scene di vita di tutti i giorni sapientemente miscelate a denunce sociali.
I lavori di Lilanga godono di riconoscimenti internazionali partecipando ad esposizioni in Europa, in Giappone e negli Stati Uniti. Nel 1977 espone al Maryknoll Sister Center a Ossining, New York dove le opere di Lilanga incontrano il pieno stupore di Keith Haring. Nel 1978 espone a Washington presso l’IMF Hall ed il Washington Post comparerà le sue opere a quelle di Jean Dubuffet.
 
 
La mostra tuttavia non si conclude qui. Ad anticipare quello che sarà il futuro impegno della galleria Tag per l’arte africana è stato dedicato spazio ad altri 5 artisti di fama internazionale Opere di Seni Camara, scultrice sciamana, donna che non ha mai lasciato la sua terra, una regione del Senegal meridionale. Radicata in modo ossessivo al linguaggio espressivo, ai luoghi ed alle mitologie del suo popolo ella è nota in tutto il mondo dopo che le sue sculture sono state esposte al Beaubourg di Parigi nel 1989 in occasione della grande mostra “Les Magiciens de la Terre”.
In galleria sculture di media dimensione, realizzate tutte in terracotta frutto di una misteriosa tecnica sciamanica.
 
Delicate ed affascinanti le ceramiche di Reinata Sadimba Passema nata nel 1945 in Mozambico, cresciuta attraverso l’educazione tradizionale Makonde. Ceramiche dalle forme strane e fantastiche. Reinata gode di fama internazionale ed è anch’essa considerata una fra le più importanti scultrici di tutto il continente Africano.
 
Colorate e brillanti sono i dipinti dell’artista Tanzano Maurus Mikael Malikita, primo della scuola Tinga Tinga, esponente di quella corrente che si potrebbe definire Urban Art. Uno stile quasi cartoon per descrivere scene di strada, di mercato e di gestualità quotidiane tipiche della sua gente.
 
Dal Sud Africa provengono invece le pitture su tela di Esther Mahlangu divenuta famosa negli anni ’60 per aver trasferito su tela la tradizione delle donne della tribù Ndebele, rituale che vuole veder dipinte le abitazioni dentro e fuori con motivi astratto – decorativi. Il suo lavoro venne alla ribalta grazie alla mostra “Les Magiciens de la Terre” al centro Pompidou di Parigi.
 
Una mostra varia e straordinaria che rende omaggio all’Africa ed ai suoi massimi esponenti artisti grazie anche al  prezioso contributo di Sarenco grande artista e curatore che ha dedicato parte della sua  vita alla ricerca ed all’esplorazione del grande continente Africano.
 
Catalogo in mostra George Lilanga Collana African Colletion ed. Skira a cura di Enrico Mascelloni e Sarenco.

Orari e info       

Arona

Via San Carlo, 51
+ 39 0322 248810
info@tagart.it
www.tagart.it <http://www.tagart.it/>
da martedì a sabato 14.00/19.00
mattina solo su appuntamento cell 335/6102683
 

Novara

Via Rosselli, 31
+ 39 0321 626 383
info@tagart.it
www.tagart.it <http://www.tagart.it/>
da martedì a sabato 14.00/19.00
mattina solo su appuntamento cell 339/3649343
 


Roberta Pizzorno
Press Office Gian Paolo Tomasi

Mobile +39/349/5245841
ufficiostampa@tomasitomasi.com

IMAGOTECA di Gian Paolo Tomasi
Via Forcella,13 Milano
http://www.tomasitomasi.com

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl