Post-strutture: linee, fili, labirinti di Tatsuo Uemon Ikeda

04/giu/2012 21.12.56 Galleria Embrice Contatta l'autore

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La Galleria Embrrice

presenta

Post-strutture: linee, fili, labirinti

di  Tatsuo Uemon Ikeda

 

a cura di

Simonetta Lux

e Carlo Severati

 

Saranno proiettati :

 L’infanzia di Tatsuo, corto di Carlo Tomassi.

Intervista a Ikeda  di Emma Tagliacollo.

 

8 • 23 Giugno 2012

inaugurazione: venerdì 8 Giugno ore 18,00

 

Tatsuo Uemon Ikeda (Kobe, Hyogo 1952) approfondisce in questa occasione il tema dello spazio virtuale, con mezzi già sperimentati in passato, che vanno dal disegno all’uso tridimensionale di fili rossi di lana-seta di diverso spessore.

Le riprese effettuate in esterno, che hanno portato alla realizzazione del corto di Carlo Tomassi: L’infanzia di Tatsuo, proiettato in Galleria, integrano, in questa mostra (nella serrata contiguità della Galleria) la rappresentazione bidimensionale del segno e l’organizzazione del piccolo labirinto interno, lungo il quale si dispongono i disegni e gli schermi con proiezioni.

L’osservatore è obbligato a condividere  tre  situazioni-azioni che, pur affrontando l’universo dei gesti quotidiani, nello spazio reale, dal tavolino alla città, tuttavia quasi si elidono a vicenda, proponendo una sorta di indifferenza dell’autore ai contesti.

Ikeda interpone fra sé e lo spazio reale (del suo tavolo, della Galleria, del Giardino del Lago a Villa Borghese) una sua unità di misura totalmente mentale. Mentre si alimenta di dimensioni e di atmosfere vissute nei rituali che ha condiviso, giapponesi e italiani, al tempo stesso le irride, rimettendo al centro dell’attenzione, attraverso i mezzi usati, la sua laconicità. E’ come se il suo lavoro sia perennemente bisognoso di piccole contaminazioni rituali, aporie che gli consentono di esprimere la sua perdurante instabilità.

Varietà e contraddizione che rendono difficile e mettono in dubbio ogni tentativo di decifrazione, imponendosi, nella loro sostanziale fragilità, ad un incontro occasionale col mondo.

Mentre Ikeda dispone il suo filo ad altezza d’uomo al Giardino del Lago, nella Villa Borghese a Roma, un passante distratto inciampa: quel tipo di inciampo che può dare un sottile filo di lana e seta.

Quel passante si rivelerà poi per un poeta che ha appena pubblicato un libro di haiku.

C.S.

 

Con il patrocinio di: 

 Istituto Giapponese di Cultura.

MAVG Mediateca di Architettura di Valle Giulia, dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma.

Fondazione Italia Giappone.

Studio Marta Bianchi, Comunicazione e Immagine.

 

Ufficio stampa: Studio Marta Bianchi 338 5633278 – Gian Luca De Laurentiis  06.64521396

Orario d’apertura dal lunedì al sabato: 18,00 20,00 - escluso i giorni festivi

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