Adalberto Abbate, SELFPORTRAIT Build. Destroy. Rebuild

18/giu/2012 14.25.32 RAIQUATTRO Contatta l'autore

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Adalberto Abbate

SELFPORTRAIT 

Build. Destroy. Rebuild

 

Adalberto Abbate, SELFPORTAIT, 2011

 

GAM – Palermo
OPENING: Venerdi  29 Giugno, ore 19,00
Dal 29 giugno al 2 settembre 2012

Siamo fermi, assenti. Senza prendere le distanze da questa civiltà fantasma, stiamo per fare un grosso respiro e ricostruire il prossimo errore.
L’origine delle cose è ormai lontana e faticosamente inafferrabile.
Nella paura di una sterile inversione abbiamo rinnegato le pitture delle nostre origini, create con coscienza e volontà, per lasciare spazio al silenzio e al vuoto; nell’ovattatura di questo rifugio abbiamo distrutto dentro di noi ogni principio di resistenza abbassando i nostri bisogni ad abitudini primordiali. Abbiamo deciso di abdicare e lasciarci guidare da fili invisibili come pupi di una leggenda ormai troppo lontana.  Il bisogno di essere gestiti ha schiacciato le nostre coscienze e ci ha reso immobili.
Chi ha ricostruito le nostre idee, i nostri desideri, il nostro dire e lo stare zitti, le nostre rivoluzioni, i nostri compromessi ed infine le nostre speranze lo ha fatto secondo un piano che non appartiene ad alcuno
Lo svuotamento delle coscienze si trova ora a fare i conti con la fine delle illusioni che ciclicamente si appropriano del pensiero umano.
L’onnipotenza rivela la vera esigenza dell’individuo nella creazione, devastazione e ricostruzione del sé e del suo teatro.
Ed ecco che il riflesso falsato di quello che un tempo eravamo, ed eravamo stanchi di essere, torna ad esasperare la continua ricerca di distruzione e ricostruzione che faticosamente vorremmo arrestare. Il passato, il presente e il futuro si annullano e l’azione e l’immobilità si fondono nella stessa medaglia rivelando un Io estraneo al proprio giudizio. Noi stessi rinneghiamo le nostre convinzioni nell’illusione che una perfezione sia possibile; dal giudizio e dall’egoismo traiamo il nostro sistema degli oggetti condizionato e viziato.
La trasfigurazione della coscienza ci illude di avanzare perpetuando in effetti soltanto la nostra marcia sul posto.
Che si scelga di distruggere o ricostruire la sola certezza di un individuo sarà comunque  l’individuo stesso come sommatoria risultante dal prima e dal poi, dal sopra e dal sotto, dal pieno e dal vuoto. Il contesto esterno modifica l’essenza di un’identità in totale estraneità dalla coscienza. L’Io che non è più Io, diventa Tu, Egli, Lei e Loro. Ha il sapore del Tutto e l’odore del Niente nell’avanzamento forzato di un processo educativo evolutivo che non smette di rigenerarsi da macerie in macerie.
 

                                                                                                                          Marta Sara Crescimanno

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  • Artista : Adalberto Abbate
  • Titolo: SELFPORTRAIT   Build. Destroy. Rebuild
  • Opening: 29 giugno 2012, ore 19
  • Durata: 29 giugno/ 2  settembre  2012
  • Sede: GALLERIA D’ARTE MODERNA, VIA SANT’ANNA, 21 – 90133 PALERMO.
  • Orari: martedì- domenica ore 9,30 – 18,30, lunedì chiuso; la biglietteria chiude alle ore
  • 17,30
  • Biglietti mostra: intero euro 5,00; ridotto euro 4,00
  • Cumulativo Mostra + Museo: € 10,00
  • Contatti: www.galleriadartemodernapalermo.it
  • servizimuseali@galleriadartemodernapalermo.it
  • Catalogo: Flaccovio Editore, 96 pag., colori, euro 15
  • Patrocini Istituzionali: Comune Città di Palermo; GAM, Palermo; Distretto Cultura, Palermo
  • Organizzazione: Ass. cult. ArsMediterranea, Palermo e Galleria Francesco Pantaleone arte contemporanea
  • Main ponsor: Banca Don Rizzo,  Elenka, Palermo
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