Morto Horacio Coppola, il fotografo che ha raccontato l'anima di Buenos Aires

28/giu/2012 11.13.45 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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Tra i giganti della fotografia latino-americana del ventesimo secolo un ruolo di prim'ordine è senza dubbio rappresentato dal genio dello scatto Horacio Coppola. Il maestro argentino è morto la settimana scorsa nella sua città natale, Buenos Aires, all'età di 105 anni. La sua opera è stata prevalentemente volta ad iconizzare la propria capitale attraverso scatti straordinari che raccontano l Buenos Aires degli artisti, di Borges e che fin dagli anni '30 rivelano i movimenti intellettuali della città, mettendo a nudo un'anima ricca, potente, attenta agli avvenimenti del mondo. La scuola da cui deriva il giovane Coppola è quella della Bauhaus tedesca e furono proprio alcuni particolari talenti artistici come Stern a favorire la sua crescita nel mondo dello scatto. Il rientro nella città Argentina spinse Horacio a narrare attraverso l'interpretazione della sua macchina fotografica l'interessante evoluzione che la capitale stava incontrando, con le sue problematiche nascoste, i problemi irrisolti, la visione di un mondo migliore in attesa, un cambiamento profondo, onirico che si muove però attraverso le rappresentazioni di una quotidianità avvolgente e concreta. E' così che il suo racconto prende vita, attraverso quelle che sono le stranezze espresse dalla città e dalla sua forte realtà si viene pian piano a definire il ritratto di Coppola stesso, l'uomo che ha raccontato l'anima stessa dell'America Latina attraverso una visione di estrema avanguardia. Per ulteriori informazioni riguardo l'argomento “fotografia”: fotografo matrimonio bologna

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