small medium large II

small medium large II Dal 3 al 17 maggio 2006 l'associazione culturale Soqquadroinaugura presso la galleria GARD di Roma una mostra di 14artisti contemporanei con titolo Small, Medium, Large II; Iltema della mostra è la sfida su diversi formati, piccolo, medio, grande,che ciascun artista ha operato nei lavori esposti.

05/mag/2006 19.14.00 soqquadro Contatta l'autore

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Dal 3 al 17 maggio 2006 l’associazione culturale Soqquadroinaugura presso la galleria GARD di Roma una mostra di 14artisti contemporanei con titolo Small, Medium, Large II; Iltema della mostra è la sfida su diversi formati, piccolo, medio, grande,che ciascun artista ha operato nei lavori esposti. Ogni partecipante si ècimentato nella realizzazione di 3 opere in 3 diversi formati attraversole quali è possibile leggere un percorso di ricerca nella relazione conlo spazio.
L’orario dell’inaugurazione sarà alle 18.30, l’orario dellagalleria è dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 in V. deiConciatori 3/i. La mostra è alla sua seconda edizione.
Info: Valentina Zatta 340.7797053
 
ARTISTI IN MOSTRA:  ROBERTO PAPAGNI, MARISA MUZI, GIANLUCA ELIA,GIGLIOLA GRANELLA, MARCO FERRANTI,  GEMMA CELINO, GIADA TARRONI,MAURIZIO GAUDENZI, BRANIMIR ANTONOV, ANNA SALVATI, PIETRO SPADAFINA,ANDREA BARTOLUCCI, CHIARA VENTURINI, STEFANO DEMURO
 
INFO: 06.5759475, 06.4504846, 340.7797053
E-MAIL:soqquadro@interfree.it
 
ROBERTO PAPAGNI:
il lavoro di Papagni ha una parola che locontraddistingue: matericità. Nelle sue opere infatti il segnopredominante è un ricercare della materia e con la materia il sensodistintivo dell’arte.
 
MARISA MUZI:
anche le opere della Muzi nascono vincolate allamateria; negli anni la pittrice ha collegato il suo lavoro ad interventidi sostanze anomale che si mescolavano al colore, fino ad arrivare, nelleultime opere, al  bianco assoluto per lasciar esprimere in totalelibertà l’energia materica.
 
GIANLUCA ELIA: Il suo lavoro si snoda su due tematiche: il jazz,raccontato attraverso l’utilizzo dell’incisione che gli consente diesprimere atmosfere rarefatte, e la pop art dei ritratti alla Warholrealizzati attraverso l’uso del computer e della stampa.
 
GIGLIOLA GRANELLA: presenta in questa esposizione alcune operelegate alla pop art ed elaborate partendo da foto legate ad immagini dicartoni animati televisivi successivamente ritoccate dalla pittrice.
 
MARCO FERRANTI: le sue sculture si appropriano dello spaziosebbene siano fatte di un materiale leggero come la carta, attraverso laforza dominante della luce che è inglobata nell’opera e da essa emana.
 
GEMMA CELINO:
le sue opere sono fatte con lo strumento del collageunito ad un elaborazione di tecniche pittoriche varie. I suoi lavori, conla geometria del modulo, sostituiscono il disegno antropomorfo peresprimere, con giustapposizioni diverse, situazioni, sentimenti eatteggiamenti umani.
 
GIADA TARRONI: la forza di corpi femminili che invadono la tela,pensati in una visione espressiva drammatica alla Egon Schiele,caratterizza il lavoro della Tarroni; con colori forti dai netticontrasti, che raggiungono anche il bianco e nero, la pittrice sottolineal’energia emanata dalle sue creature.
 
MAURIZIO GAUDENZI:
i suoi lavori scultorei riescono ad interagire conlo spazio ma, anziché con l’espansione, attraverso una forma astrattalineare, realizzata con sottili tubolari di ferro, che quasi danzano conciò che li circonda.
 
BRANIMIR ANTONOV: dietro i suoi lavori di si intravede chiaramenteil rapporto carnale che quest’uomo ha con la materia dell’arte, che non èda lui semplicemente usata, ma plasmata, fusa, manipolata, come le carnidi un’amante tra le mani ardite di un uomo.
 
ANNA SALVATI: le pennellate ad olio dai vividi colori divengonosegni circolari, curvilinei, riccioli dalle leggere risonanze  decò,fino a riempire la tela raccontando, con un segno comunque definibileastratto, paesaggi ed atmosfere totalmente immaginifici.
 
PIETRO SPADAFINA:
coniuga, con una strana alchimia, alcuni segnigeometrico/astratti con paesaggi da cui traspare un interesse per ilsurreale ed il sogno, sulla scia delle poetiche di Marc Chagall.
 
ANDREA BARTOLUCCI: artista giovanissimo esplora i diversi universidella materia passando da sculture realizzate in ceramica, alle atmosferedel pastello, fino quadri che, con micro disegni ripetuti in formaossessiva, invadono lo spazio della tela.
 
CHIARA VENTURINI: il suo figurativo è pensato in una visionepersonalizzata, in cui l’artista si appropria totalmente della suaricerca poetica. Sfiora il surrealismo, ma solo nella misura in cuiesplora paesaggi fiabeschi elaborati alla ricerca di segnisimbolici.
 
STEFANO DEMURO: le sue sculture hanno decisamente un segnoinformale; sono possenti nella loro lotta con lo spazio, anche nellepiccole dimensioni e, sebbene divaghino tra diverse materie, ruotanocostantemente nella dimensione della pietra e dei suoi derivati. 
 
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