| NOTA BENE: Le istruzioni per la rimozione dalla mailing news sono in calce a questo messaggio. | |
| Le interviste di GenomART 2006 | |
| Teramo, 17 Maggio 2006 | |
|
"Ri-barca.net Net Art in Abruzzo"
Intervista con Miriam Maltesta Web Designer.
| |
|---|---|
| Parliamo con Miriam Maltesta, web designer che si occupa di grafica digitale a Teramo, dove vive. Nel 2006 decide di sperimentare e giocare con la Rete. Forse anche per mettersi in “gioco artisticamente”. Si apre così alla Net Art ed elabora il progetto Ri-barca.net. Un modo, a dire sua, di esaltare la vitalità di Internet e aggiungiamo noi la vitalità di Miriam. MALATESTA - Si, è un intervento che sfrutta le peculiarità della rete, cioè interazione, mutazione, spazio non fisico dove poter sperimentare nuovi tipi di comunicazione…Gli aspetti che più mi affascinano e sui quali ri-barca è stato pensato è l’interattività fra “oggetto virtuale” prodotto e web surfer e quel senso “comunitario” insito nella Rete. Penso sia impossibile per chi opera in Internet non sfruttare tali caratteristiche, sia nel senso di utilizzare l’interazione degli utenti internettiani sia, al contrario, di impedire tale interazione. Ho avuto diverse esperienze in chat, forum, community e ho trovato molto interessante la facilità con cui si possono scambiare idee con i naviganti, anche conservando l’anonimato o utilizzando degli avatar: è molto sviluppato il senso della cooperazione in nome di una comune condivisione di pensieri, desideri, paure, curiosità e il tutto è legato alla volontà, quasi al bisogno, di conoscere altri e conoscer-si attraverso gli altri. Tutto questo grazie alla facilità di accesso alla Rete. Ri-barca nasce proprio da queste esperienze on line: voglio sperimentare, giocare con la Rete che considero un medium-dispositivo tecnologico con il quale ho la possibilità di creare un progetto che prende vita nel momento in cui gli utenti si collegano alla pagina e io non so che tipo di utente accederà al mio progetto e da quale “via”. E’ la fluidità della navigazione, la diversità della tipologia degli utenti, le loro interazioni, aspetti non progettuali di qualsiasi evento on line, che rende “vivo” e mutevole Internet.
M - RI=riutilizzo, recupero; BARCA=il viadotto si chiama"Barca". Inizialmente il progetto era stato chiamato Recicle-Bin, un cestino virtuale on line dove raccogliere, stratificandoli, dei file. Ma dopo uno spontaneo brain storm con Adina Pugliese e Antonella D’Orazio del progetto “Armonia degli Opposti”, è stato trovato un possibile legame con un sito reale che potesse dare un senso forte e concreto all’evento virtuale e contemporaneamente evidenziare la location reale: il viadotto “Barca” nel comune di Bomba (Chieti), costruito agli inizi degli anni Settanta e che nel 1975, a causa di uno smottamento, è crollato nella parte mediana. Il viadotto “Barca” è un’immagine senza “vita”, con cui si convive quotidianamente. Viene ri-descritta nel cyberspazio, all’interno di una rete di segni e significati, invece di considerarla forma autonoma e inerte. Ciò che mi ha colpito di questa location è la perdita di quella originale e naturale immagine che ha subito il paesaggio: una vallata che ospita un ponte inutile che non collega nulla. Guardando il paesaggio non si vede più l’incantevole vallata ma una struttura urbanistica che non collega un percorso “da – a”. E’ uno spazio ambiguo, che stimola soluzioni di riqualificazione, finalmente l’utilizzo del mausoleo lasciato in abbandono.
M - L'arte in Rete sperimenta la forte dinamicità tra il momento in cui l'artista produce ed il secondo momento, in un tempo molto breve, che la società percepisce. Uno strumento del nostro quotidiano, perché comunicazione e informazione sono uno strumento culturale nella società contemporanea.
M - Interazione e fare sistema sono le caratteristiche essenziali di ri-barca.net, perché la novità dell'arte in rete sta proprio nella rottura dei confini sia "territoriali" che "conoscitivi". M - Perché consideriamo la rete come strumento e luogo d'incontro per scambi e riflessioni senza limiti e confini, sia nel panorama territoriale che delle conoscenze. Vorrei che accedesse e interagisse con ri-barca.net qualsiasi tipo di utente, dallo studente al bambino, dall’appassionato di arte contemporanea al semplice navigante e penso che questo sarà possibile per la caratteristica propria della Rete: da link a link, attraverso incroci anomali, a volte si raggiungono “luoghi” inaspettati e a volte più interessanti di quelli che cercavamo o che incontravamo sul nostro cammino. Inoltre vorrei che chiunque approdasse su ri-barca.net sia libero di dare un proprio senso, una propria identità all’intervento: può considerarlo un gioco, un piccolo mezzo di diffusione, un piccolo archivio, una semplice curiosità internettiana dove trovare rarità, un’esplicita denuncia…E tutto converge, come in un punto di ritrovo, in un “luogo” virtuale che ha però la sua origine, reale, nella Val di Sangro (Chieti, Abruzzo), appunto il viadotto “Barca”. Ri-barca.net gioca proprio sulla specularità spazio-non-fisco/territorio. G – Lei è una web artista. Ci da una sua descrizione della realtà digitale in Italia. Cosa percepisce? M - Preferirei parlare più che di una realtà digitale italiana, di un panorama “globale” nel quale l’arte contemporanea, con le tecnologie, si è articolata in un linguaggio aperto dove gli scambi continui danno una dimensione sperimentale e di ricerca e in direzioni diverse. Le contaminazioni, le interazioni contribuiscono ad arricchire l’aspetto di “indagine” dell’arte digitale che per questo è sempre in divenire. Non a caso abbiamo un ventaglio molto variegato di tipologie di arte digitale: video-art, net-art, plotter painting, arte multimediale, arte interattiva, per citarne qualcuna, che utilizzano altrettanti dispositivi tecnologici che rendono il panorama molto stimolante e quasi impossibile da esperire nella sua totalità. Inoltre non mi definirei una web artista, preferisco essere semplicemente una persona che è fortemente attratta dalla tecnologia e dai suoi mezzi, con i quali mi sento molto a mio agio e per questo li utilizzo come strumenti di ricerca, non solo on line…
G – Ri-barca.net si evolverà in... M - Ri-barca.net si inserisce in una delle tante iniziative del progetto "Armonia degli Opposti", progetto che intende riqualificare quanto di interessante esiste già, nel territorio Val di Sangro (Abruzzo), e usare l'arte contemporanea, con un senso anche ludico, per creare distintività e attrattività. ----- Miriam Malatesta email: miriam.malatesta@libero.it
| |
| Se hai una opinione in merito ai contenuti di questa intervista inviacela a: info@genomart.org corredata di nome, cognome e qualifica dell'autore del commento. In breve provvederemo a pubblicarla sul nostro portale.
| |
| GenomART snc - www.genomart.org ®2001/2006 - Il portale della arte digitale - Tutti i diritti riservati | |
| via Domenico Scaramella 15/bis - 84123 Salerno tel. 089 2583074 - fax 178 2706433 - info@genomart.org - www.genomart.org - www.genomart.eu | |
|
| |
| NOTA BENE: il suo indirizzo di posta elettronica proviene dall'elenco dei nostri amici simpatizzanti, oppure è stato recuperato nel web da liste che lo hanno reso pubblico, o recuperato da email inviate da amici che abbiamo in comune o ricavato direttamente dal nostro servizio di iscrizioni alla mailing news. questa email viene inviata in accordo con le norme in vigore sulla privacy (legge 675/1996). qualora questo messaggio fosse da Lei ricevuto per errore vogliate cortesemente darcene notizia a mezzo telefax od e-mail e distruggere il messaggio ricevuto erroneamente con il rimborso, da parte ns. dei costi da Lei sostenuti su Sua esplicita richiesta. quanto precede ai fini del rispetto del D.Lgs 196/2003 sulla tutela dei dati personali. se non desidera ricevere le nostre email scriva a info@genomart.org chiedendo esplicitamente la cancellazione del suo indirizzo dalla mailing list di GenomART snc. a tale scopo ci invii una semplice email con Oggetto: CANCELLAMI all'indirizzo info@genomart.org | |