Tortoreto Galleria Piziarte

Tortoreto Galleria PiziarteVERSO IL FUTURO: Dario Arcidiacono, Ennio Calabria, Antonella Cinelli, Stefania Fabrizi, Paolo Fiorentino, Ruggiero Lacerenza, Lucia Leuci, Gabriele Talarico, Marco Verrelli.A Tortoreto, in Via Sardegna 3, la Galleria Piziarte inaugura il nuovo spazio espositivo, che affiancherà quello storico di Viale Crucioli 75a in Teramo, con una mostra collettiva che parte dal presente per proiettarsi nel futuro.

19/mag/2006 12.14.00 Galleria Piziarte - Tortoreto Contatta l'autore

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VERSO IL FUTURO : Dario Arcidiacono, Ennio Calabria, Antonella Cinelli,
Stefania Fabrizi, Paolo Fiorentino, Ruggiero Lacerenza, Lucia Leuci,
Gabriele Talarico, Marco Verrelli.




A Tortoreto, in Via Sardegna 3,
la Galleria Piziarte inaugura il nuovo spazio espositivo, che
affiancherà quello storico di Viale Crucioli 75a in Teramo, con una
mostra collettiva che parte dal presente per proiettarsi nel futuro.

Accanto ad artisti gìa affermati, giovani artisti emergenti le cui
opere saranno esposte prima in forma collettiva e poi di personale.

Dario Arcidiacono, Ennio Calabria, Antonella Cinelli, Stefania Fabrizi,
Paolo Fiorentino, Ruggiero Lacerenza, Lucia Leuci, Gabriele Talarico,
Marco Verrelli sono artisti che a pieno titolo possiamo ricondurre alla
"famiglia" della figurazione italiana.

Sono sia interpreti affermati
che interpreti della nuova generazione artistica, quella che torna ad
affidarsi alla pittura, al semplice ed essenziale uso dei colori, per
esprimere un clima e le situazioni emotive che si scorgono nella
quotidianità.

DARIO ARCIDIACONO

Per Arcidiacono il colore è un
marchio preciso:
al di là di una scelta in apparenza semplicistica, il
suo utilizzo non è mai casuale ma è il risultato di letture e
riflessioni sull'argomento. Ogni colore racconta una storia attraverso
un proprio significato simbolico. Rosso e bianco, che rappresentano il
tradizionale segnale di pericolo nel panorama urbano, si trasformano
provocatoriamente nelle strisce dei pantaloni di un clown o degli arti
di un goffo centauro oppure in un vago richiamo alla bandiera
americana. E ogni colore diviene infine l'espressione più autentica
dello stato d'animo dell'artista. Uno stato d'animo che dalla serena e
impassibile spensieratezza è trascorso a una visione più cupa e
partecipe e, soprattutto, alla sensazione del riaffermarsi di ideologie
di violenza e sopraffazione nel panorama politico.



ENNIO
CALABRIA

Nel 1958 la prima personale alla Feluca di Roma. Fra i
pittori più significativi della generazione emersa tra il 1950 ed il
1960, nel 1961 insieme ai pittori Attardi, Farulli, Gianquinto,
Guccione e Vespignani ed ai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini
fonda il gruppo "Il pro e Contro" che diventa un forte punto di
riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia.


ANTONELLA
CINELLI

In un certo senso, l’opera della Cinelli accarezza le modelle,
le coccola, le consola, le vede e conosce come nessun altro, a parte un
amante, potrebbe essere in grado di fare. Se qualunque spettacolo di
spogliarello risulta essere inevitabilmente teatrale, dunque costruito,
i quadri in questione sono esattamente l’opposto, appaiono immediati,
venati da un dolce e acre sapore di realismo. L’artista non mette a
fuoco i corpi, non li osserva e misura da una distanza ottimale: ci si
butta dentro, al fianco, li esplora come solo a pochi altri sarebbe
consentito di fare. Da un palmo, descrive la pelle, le carni, le linee
della vita, della schiena e del seno. E mentre tutto questo avviene,
non rimane nell’aria una sola parola. Non c’è bisogno di parole.
Qualunque inquadratura, soggetto e luce appaiano sulla tela, è ovvio
che non ci sono stati rumori a interromperli.


STEFANIA FABRIZI

L'artista usa l'epidermide per costruire un mondo di avventure intime,
stravolgimenti inferiori, continue variazioni spirituali. I suoi
compagni di viaggio sono persone, difficili, inquiete, dure
nell'imponenza dei muscoli.
Hanno forme squadrate, teste calve,
sguardi di immobilità insistente. Assomigliano ad umanoidi che
affondano i piedi dentro l'asfalto. Ci scrutano con una decisa presenza
frontale. Vogliono imporsi come figli arcaici di una statuaria
militaresca.


PAOLO FIORENTINO

Paolo Fiorentino entra nel vivo della
scena artistica italiana, dando conto dell’attuale complessità del
dipingere, dei sottili fili che legano il presente con il passato, come
della forza immaginativa che è in grado di esprimere l’immagine
dipinta.


RUGGIERO LACERENZA

L'evidenza comunicativa del segno
conduce l'artista a fare a meno del colore,lasciando campo libero ai
bianchi e neri.
Per quanto riguarda i dipinti,una nota merita il medium
adoperato,ossia lo smalto industriale(sia pure sul tradizionale
supporto di tela).Questa vernice asseconda la velocità gestuale
dell'esecuzione,riservando alla figura umana un trattamento analogo a
quello degli oggetti della produzione industriale.


LUCIA LEUCI

Da
circa due anni ha scelto come territorio di indagine il rapporto tra il
corpo della donna e l’immaginario erotico maschile, tentando di
rispondere con le proprie foto ad alcune domande: quali sono gli
atteggiamenti femminili che il maschio considera di particolare
richiamo sessuale?


GABRIELE TALARICO

Guarda alla fotografia, ma non
in modo diretto quanto traslato. I “positivi” che realizza sono come
delle messe a fuoco difettose. Qualcosa di simile alle doppie
esposizioni di Man Ray piuttosto che a degli effetti di sfocato che non
sanno poi che rivolgersi ad una visione retrò, cioè di memoria. L’
artista non pratica nessuna forma di realismo, anche se è della realtà
che si occupa e s’interessa.


MARCO VERRELLI


Tipici della pittura di
Verrelli, i temi affrontati in mostra: pali dell'elettrificazione
ferroviaria, snodi di condutture idriche, tram che attraversano
nottetempo la città deserta, ambienti di fast-food silenziosi dopo la
chiusura, porzioni di sopraelevata, lampioni stradali: tutte
inquadrature di consueta quotidianità, disertate dalla presenza umana,
che Verrelli sa calare in una dimensione misteriosa e di lambente
surrealtà, specie nell'accezione magrittiana.


Periodo mostra : 3
giugno 2006 / 2 luglio 2006

Ingresso Libero

Orari dal lunedì al
sabato ( 17 / 20 ) su appuntamento telefonico.

Vernissage :ore 20,30
del 3 giugno 2006

Curatori: Manuela Cucinella , Patrizia Alice
Cucinella.


PiziArte
Via Sardegna 3
64018 Tortoreto (TE)
orari:
dal lunedì al sabato ore 17 / 20 (previo appuntamento telefonico)
339/2780866
339/4935925
335/7712492

info@piziarte.net

http://www.
piziarte.net



Galleria Piziarte
Viale F. Crucioli 75a
64100 Teramo
0861/252795
339/2780866
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