Dopo tre anni di restauri, la riapertura a Gorizia di Villa Coronini Cronberg

07/giu/2006 10.19.00 press artedamiani Contatta l'autore

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Lo scorso 6 giugno si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della riapertura al pubblico, dopo i  tre anni di restauro, della Villa Coronini Cronberg a Gorizia.
La cinquecentesca casa-museo, una delle più importanti mete del turismo culturale del Friuli Venezia Giulia, sarà inaugurata giovedì 8 giugno, alla presenza delle massime autorità civili e militari regionali, provinciali e cittadine. Interverrà come testimonial dell’evento il critico d’arte Vittorio Sgarbi, già autore dell’introduzione di un volume di studi in onore di Guglielmo Coronini che sarà presentato il prossimo 28 giugno. All’inaugurazione seguirà un concerto di musica classica che si terrà nel bellissimo parco di 5 ettari che circonda la Villa Coronini Cronberg e raccoglie in sé tutte le caratteristiche dei giardini della famosa “Nizza austriaca”, l’attributo con cui divenne famosa Gorizia nel corso dell’Ottocento.
 
All’incontro con i giornalisti erano presenti: Vittorio Brancati, Presidente della Fondazione Coronini Cronberg, Flavio Mantini,  Direttore, la dottoressa Serenella Ferrari Benedetti, coordinatore culturale, l’arcitetto Giulio Valentini, direttore dei Lavori di restauro e l’architetto Giancarlo Brambilla, responsabile della sicurezza.  Gli impegnativi lavori di restauro sono stati resi possibili grazie ad un finanziamento concesso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Gli interventi sono stati finalizzati a tutelare e conservare gli elementi di pregio architettonico, storico ed artistico del palazzo cinquecentesco, e, contemporaneamente, a mettere in sicurezza le numerose preziose collezioni. I lavori hanno coinvolto sia la struttura esterna (ripristino delle malte, tinteggiatura, restauro degli infissi), sia quella interna (adeguamento dell’impiantistica alle normative CEE, ritinteggiatura, restauro delle pavimentazioni di legno e di pietra). In fase esecutiva i criteri operativi si sono dovuti necessariamente adeguare alle tecniche costruttive in uso all’epoca in cui la Villa fu eretta, nel 1594.
 
Grazie ai lavori di restauro di alcuni pavimenti e affreschi, il normale percorso espositivo è stato arricchito di tre nuove sale con arredi d’epoca riportati al loro antico splendore. Si tratta di ambienti che normalmente il Conte Coronini destinava a magazzino-caveau. La prima delle tre sale, chiamata ora la “Sala dei Condottieri”, è stata scelta perché contenente un bel caminetto di pietra grigia bocciardata ed anche per il soffitto con volte a crociera (come la Biblioteca e la Sala da pranzo, già inserite nel percorso espositivo): un’ambientazione che potenzialmente si prestava per essere arredata con un’impronta prettamente virile. Nella seconda, detta “Sala di Mathilde” (un’antenata dei Coronini, nota a Gorizia per la sua grande generosità verso i bisognosi) durante i lavori di restauro, sotto il pavimento di palchetti, ne è stato scoperto uno ancora più bello, realizzato a riquadri di marmo bianco e rosso, ora completamente pulito e ristrutturato.  Infine, la terza, il “Salottino di Sophie” è stato scelto perché attraverso questo ambiente d’ora in poi si potrà concludere il percorso ad anello anche al pianterreno (identico percorso strutturato al piano nobile).
 
Il Conte Guglielmo, ultimo discendente della nobile famiglia dei Coronini Cronberg (1905-1990), specificò nelle sue volontà testamentarie l’intenzione di far istituire, dopo la sua morte, una fondazione che avesse lo scopo di conservare e rendere fruibili a tutti il vasto patrimonio riunito nei secoli dalla sua famiglia e da lui stesso completato. Nel maggio 1991, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia riconobbe, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale, la personalità giuridica e il relativo statuto della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, l’ente morale privato diventato quest’anno una ONLUS, che gestisce il patrimonio d’arte composto dal palazzo con tutti i suoi arredi interni originali, l’annessa cappella gentilizia del XVII secolo, l’archivio, la biblioteca e il vasto parco all’inglese di quasi cinque ettari che circonda la dimora.
Nell’impossibilità di elencare tutti i capolavori che sono oggi custoditi nella Villa, è stato ricordato che le collezioni, ricche ed eterogenee, comprendono oltre ad una ricca selezione di sculture e una quadreria con oltre un migliaio di opere (dal XVI al XX secolo tra cui dipinti di Tiziano, Tintoretto, e Rubens) un po’ tutti i campi della produzione artistica come l’incisoria, l’ebanisteria, la numismatica, l’alta oreficeria, la porcellana, la miniatura e la glittica, cioè l’arte di intagliare pietre preziose.
 
Dopo il restauro delle Ex-Scuderie, grazie al quale sono stati resi disponibili nuovi ulteriori spazi per esposizioni, convegni e manifestazioni culturali, con l’apertura del nuovo percorso museale della Villa, la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus si appresta a diventare, sotto tutti gli aspetti, una delle realtà culturali più significative nel panorama artistico non solo del Friuli Venezia Giulia, ma nazionale ed europeo.
 
Patrizia Grandis
 
 

Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus

Viale XX Settembre 14 - 34170 Gorizia (Italy)
Tel. 0039.0481.533485 Fax 0039.0481.547222
e-mail: info@coronini.it

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