Mostra applicazioni VaRiaBiLi | 22 giugno 2006 ore 21,30 | supperclub Roma

Massimo Rosaapplicazioni VaRiaBiLi un progetto BARCAMP di Donatella Bartoli e Teresa Campioni a cura di Massimo Rosa Inaugurazione: 22 giugno 2006 |  21.30 Periodo:dal 22 giugno al 2 luglio Sede:supperclubVia de' Nari 1400186 RomaInfo:Tel. +39 06 68807207 Ingresso libero Web:www.supperclub.comCartella stampa completa di testi ed immagini disponibile per il download nella sezione press del sito www.studiomarte.com - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Può un processo matematico emozionare?

14/giu/2006 10.38.00 Massimo Rosa Contatta l'autore

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Spett.le Redazione,

segue il comunicato della mostra in oggetto e l'invito per l'inaugurazione. Cordiali saluti e buon lavoro.

Massimo Rosa


applicazioni VaRiaBiLi
 
un progetto BARCAMP
 
di Donatella Bartoli e Teresa Campioni
 
a cura di Massimo Rosa
 
Inaugurazione:
22 giugno 2006 |  21.30
 
Periodo:
dal 22 giugno al 2 luglio
 
Sede:
supperclub
Via de’ Nari 14
00186 Roma

Info:
Tel. +39 06 68807207
 
Ingresso libero
 
Web:
www.supperclub.com

Cartella stampa completa di testi ed immagini disponibile per il download nella sezione press del sito www.studiomarte.com
 

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 Può un processo matematico emozionare?

 Secondo Donatella Bartoli e Teresa Campioni, conosciute attraverso l’acronimo BARCAMP, si. E’ questa la domanda alla base della loro ricerca artistica ed è ciò che tenteranno di (di)mostrare nel corso dell’esposizione “applicazioni VaRiaBiLi” che si terrà dal 22 giugno al 2 luglio 2006 presso il supperclub Roma.
 
Una riflessione, quella del rapporto tra matematica ed arte, sicuramente non nuova alla storia dell’arte: si pensi agli studi a noi pervenuti dalla civiltà classica greca in cui si riteneva la proporzione e la simmetria degli oggetti alla base della loro “bellezza”. E via via a seguire nel corso degli anni all’applicazione nelle arti visive di tutti quegli studi sulla prospettiva e sullo spazio, dal rinascimento al cubismo passando per l’astrattismo fino ad arrivare ai nostri giorni in cui la tecnologia è entrata prepotentemente nella vita quotidiana modificando anche in maniera violenta il nostro modo di fare e di parlare d’arte.

Su di essa si sono creati nuovi linguaggi e nuove forme di comunicazione. A volte anche molto complessi e poco, o per nulla, percettibili all’istante da chi ne entra in contatto. A volte invece la sua naturale complessità si risolve nella creazione di un oggetto di semplice comprensione che contribuisce indubbiamente a migliorare le nostre vite e a rendere tutte le articolate operazioni giornaliere molto più facili da affrontare.

Nel caso di BARCAMP la matematica è allo stesso tempo fine e principio di tutto.  Osserveremo come due diversi lavori pittorici possano essere, tramite un lavoro di taglio, letteralmente distrutti per riprendere vita in un unica, diversa e mai esistita creatura semplicemente riassemblando il tutto seguendo delle variabili costanti nello spazio bidimensionale tracciato da un sistema di assi cartesiani.

Per assurdo, da due lavori finiti, tramite un procedimento del tutto razionale, potremo assistere alla nascita di un numero infinito di effetti visivi ed emozionali.

La matematica assume quindi un ruolo fondamentale nel processo creativo. Ne è soffio vitale e forza motrice. E la sua unione con l’artigianalità e la manualità manifesta tale forza  in un risultato che può essere colto ad occhio nudo e non necessariamente filtrato dalla conoscenza. Requisito indispensabile per poter presentare dei lavori come opere d’arte.


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