Andrea Dami in mostra al SACI di Firenze.

Per la prima volta l'opera dello scultore Andrea Dami "Il lago che non c'è" viene esposta a Firenze al SACI di Via S.Antonino 11: un lavoro del 2004, leggero, composto da vari metalli, nato per ricordare un'idea di Leonardo da Vinci, tracciata su alcuni fogli del Codice Atlantico e Windsor ai primi del 1500.

31/ago/2006 09.44.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Per la prima volta l'opera dello scultore Andrea Dami "Il lago che non c'è" viene esposta a Firenze al SACI di Via S.Antonino 11: un lavoro del 2004, leggero, composto da vari metalli, nato per ricordare un'idea di Leonardo da Vinci, tracciata su alcuni fogli del Codice Atlantico e Windsor ai primi del 1500. L'opera è stata realizzata in occasione dei 500 anni dalla morte del padre di Leonardo, il notaio Ser Piero, ispirandosi ad uno studio per la chiusa sul rio Lecceto e di S.Lorenzo presso Vinci, per produrre energia idrica e per irrigare le terre possedute da Ser Piero.La scultura, con catenelle argentee evocanti l'acqua presenta segnali in bronzo che delimitano il lago e che, toccandosi tra loro, provocano suoni delicati ed insoliti. In mostra dello stesso autore anche la "macchina sonante" ed il "fiore di Leonrado", oltre ad alcune tavole di Sergio Traquandi su un progetto basato su un disegno di Leonardo, cui Dami si ispirò per la fontana-cubo del giardino del SACI del 2001. Alla Biblioteca Nazionale il 13 settembre è stato presentato il libro "Il lago che non c'è" della Morgana Edizioni.
Fino al 7 ottobre 2006
 
Nicoletta Curradi
 


Nicoletta Curradi
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