Le interviste di GenomART 2006

04/set/2006 21.49.00 GenomART Contatta l'autore

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Le interviste di GenomART 2006

 

Paolo Carta

Siniscola (Nu), 4 settembre 2006

 

"Urriare!!!"

 

Intervista con Paolo Carta

Fondatore e direttore della web agency Thanit.

 

Paolo Carta, 38 anni, mezzo sangue (metà sardo, metà italiano): web designer, fotografo & dj per passione, discreto cuoco, ottimo bevitore!
Dal 1996, insieme a Fabio Coronas, dirige Thanit - web agency, grafica, studio dell'immagine e non solo... tra arte e musica, libri, web sites, pecorino sardo, vino rosso, polenta e Ziu Ruzzero!!!
Vive a Posada (NU). Ha lo studio a Siniscola (NU)... In Sardegna!
Lavora principalmente in Italia ed Europa, con buona pace di Meridiana (...azzz!!!).
Vincitore di numerosi premi nazionali legati al mondo del web. Ultimo il Bardi Web 2006.
 

GenomART - Come nasce un tuo progetto web?


CARTA - Dipende da molti fattori. Si parte da un’idea di base per voler comunicare adeguatamente il prodotto o il servizio che il cliente si pone di offrire o vendere. Sommariamente le “regole” non sono molto differenti tra progetto e progetto, però in caso progetti d’arte anziché partire ponendosi dei paletti definiti dalla promozione e vendita di determinati messaggi si cerca la soluzione più creativa e appunto artistica. Comunque quando devo iniziare un nuovo progetto, a parte i limiti di comunicazione dovuti al cliente specifico e alle sue caratteristiche, mi fermo e penso a quale soluzione possa essere migliore per comunicare tali esigenze.
Quindi sigarette, birra e idea. Poi comincio a disegnare…!
 

Paolo Carta - Primo premio Assoluto Bardi web 2006G - Bardi Web 2006. Sei vincitori con due tuoi siti: www.elisarossi.it (premio speciale Art on the net) e www.zoseppe.com (terzo classificato categoria No Business Personal Sites). Due progetti differenti ma uniti da…
 

C - Uniti dal fatto che sono entrambi progetti d’arte e che ancora una volta i maggiori riconoscimenti continuano ad arrivare da tali soluzioni (artistiche appunto).
Poi, nel dettaglio, sono molto differenti tra loro, sia sotto il profilo grafico che progettuale, molto molto diversi! Però il fatto che siano accomunati dalla vittoria del Bardi Web Awards 2006 mi rende molto felice, è un gran risultato!

 

G - Creatività, una parola magica! Ma cosa serve per alimentarla?
 

C - Tutto e niente, la creatività è una malattia: se c’è l’hai difficilmente te ne liberi! Poi vi sono dei momenti in cui non si riesce a sfruttarla al meglio, oppure in cui sembra sia arrivata alla fine. Sono momenti, anche lunghi, assolutamente normali. Da questo punto di vista, l’alimentazione creativa è fondamentale, ma non vi sono ricette ben precise per alimentare questa. In alcuni momenti credo che sia la stessa creatività ad alimentarsi da quello che più o meno gli interessa carpire dal mondo circostante. E ogni tanto fa bene lasciarla andare per conto proprio (mentre in alcune occasione, anche se è difficile, è bene porle un limite). Io leggo, sento, parlo, scrivo, mangio, bevo, ascolto e disegno! Intorno a queste azioni vi è un mondo sterminato di “sensazioni” che archivio e ogni tanto tiro fuori, anche e soprattutto inconsciamente, per lavoro ma non necessariamente solo per quello.
  

G - Ami dire scherzosamente di essere “lontano dal mondo”. Vivi in un luogo tanto bello quanto “scomodo” logisticamente, fuori dai circuiti che contano: Siniscola in provincia di Nuoro. Quanto ha pesato nella tua vita professionale Internet?
 

C - Internet è stata fondamentale per la mia vita professionale, difatti senza essa non avrei mai raggiunto determinati traguardi, perlomeno nel campo della grafica e del web design (e non mi riferisco solo alla vittoria, seppur bellissima, di premi e riconoscimenti).
La rete è servita soprattutto per andar oltre l’isola e l’isolamento, mi ha permesso di conoscere tantissime realtà e di poter collaborare con persone meravigliose. Ormai il web è entrato a far parte regolarmente della nostra vita, ancor più per chi come me vive ai margini della stessa perché dal punto di vista territoriale (e operativo) la Sardegna è davvero distante dalle realtà continentali.
Il web accorcia questo gap, almeno ci prova. Poi chiaramente davanti al computer ci stai tu, sei tu che decidi se e come utilizzare il mezzo. Perché Internet, nonostante tutto, è un mezzo di comunicazione, non un fine!
  
Paolo CartaG - Artista e imprenditore. Come convivono in te queste due anime apparentemente contrastanti?
 

C - Si picchiano e cozzano in continuazione (anche in senso buono)!
L’imprenditore è uno serio, forse sin troppo professionale: pignolo, preciso e puntuale (forse sin troppo). Uno regolare, attento, critico e rispettoso del cliente e delle sue richieste / esigenze prima di ogni altra cosa.
L’artista, o presunto tale, è un cazzaro number one! Non prende niente sul serio a cominciare da se stesso (difatti mentre sono certo di esser un buon imprenditore, non credo proprio di esser un artista o presunto tale).
Diciamo che alla fine le due parti si incontrano quando la malattia creativa prende il sopravvento e spazza via il resto. Credo che così come la parola “imprenditore” sia sin troppo grande per una piccola realtà come quella di Thanit, stessa cosa si possa affermare per il mio caso della parola “artista”. Sono un creativo! Ecco la parola giusta. Poi chiaramente ho la mia agenzia e sono un imprenditore, poi ogni tanto “scarrello” in meandri artistici… Ma se mi si vuol definire, credo che il termine che mette a tacere l’anima imprenditore e quella d’artista, sia Creativo. Anche perché uso la mia creatività durante i progetti web come in cucina, quando scrivo così come quando faccio il dj insieme a mio fratello. E’ inutile, la malattia c’è!


G -
Esiste uno stile italiano del Web?
 

C - Qualcosina c’è, ma non so se si possa definire “stile italiano”.
Il web è un mare sconfinato di possibilità, quindi alla fine risulta molto facile legare il proprio stile a quello scandinavo piuttosto che a quello giapponese. Forse qualche anno fa lo stile dei nostri progetti web aveva alcune caratteristiche più vicine al cosiddetto “stile italiano”. Nel tempo ci siamo un po’ “americanizzati” (come successo in tanti altri campi…), e quindi abbiamo un po’ perso il nostro tratto. Vi è anche da sottolineare che il web esiste da poco tempo, risulta difficile quindi creare uno stile in così pochi anni: ci vuole continuità, costanza e abnegazione per creare uno stile e dare a questo un riconoscimento ben preciso. Sicuramente vi sono diverse realtà molto interessanti che da anni operano molto bene in tal senso.
 
G -
Hai vinto numerosi premi nazionali per le tue produzioni Web. Il Bardi ma anche il Premio Web Italia. E non solo. Che idea ti sei fatto di questi eventi? Una risposta da artista ed una da imprenditore.
 

Paolo Carta - Thanit.comC - L’idea è sicuramente positiva perché tali eventi danno grande lustro al nostro lavoro, a prescindere dalla vittoria o meno, che è sicuramente bella e importante ma non fondamentale. Ho vinto qualche settimana fa il Bardi Web Awards, è stata per me una grande soddisfazione, visto che il BWA è un premio principalmente legato ad aree business & pro e mai avevano premiato un esponente della Sardegna.
Sono particolarmente legato al Premio Web Italia, avendo più volte ricevuto questo tipo di riconoscimento. Roberto e Adele (ma anche Massimiliano, Cesare e Franco), sono delle persone stupende che se vogliamo hanno scoperto, creduto e lanciato Thanit (e la mia stessa persona) nell’olimpo delle migliori agenzie d’Italia.
Il PWI è il premio nazionale del Web Design, attenzione, non che gli altri siano necessariamente premi minori, ma sicuramente il premio organizzato ogni anno a Francavilla ha un sapore credo importante e particolare per qualsiasi web designer e web agency italiana.
Non vi alla fine una risposta per l’artista e una per l’imprenditore.
Dico che questi citati, e altri Premi nazionali, hanno grande importanza per il nostro settore. Magari BWA è più vicino al business e PWI ha invece valenza più concreta, completa e globale (visto che premia tutte le diverse categorie di progetti web), ma rimane fondamentale che per il nostro lavoro vi siano premi e riconoscimenti che, oltre a promozionale al meglio la nostra opera, possano dare sicurezza nei propri mezzi e nelle proprie possibilità soprattutto a chi si avvicina al web designer in giovane età.
 

G - I tuoi prossimi progetti?
 

C - Agosto: andare in ferie! Fatto! Il chè ha significato staccare la spina e alimentare la mia creatività non necessariamente con progetti web ma con sane dormite, musica, libri, film di alberto sordi, carlo verdone e totò, birra, dj set, belle mangiate di pesce fresco, benedetto sia il divano, qualche volta (visto che sto in Sardegna) al mare…
Da settembre si riparte… e le cose sul fuoco sono diverse, alcune delle quali notevoli e di cui chiaramente non posso dire di più! Però sempre aaappppaalllllaaaaa!!!!
Come diciamo noi: Urriare!!! (che in sardo significa “girar molto forte velocemente!).
 

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Paolo Carta

www.thanit.com

   

 

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