personale di Giuseppe Chiari a Fucecchio

personale di Giuseppe Chiari a Fucecchio La Galleria Greco Arte con sede in Largo Trieste 25 a Fucecchio (Fi) presenta la mostra personale del maestro Giuseppe Chiari dal titolo Opere uniche (dagli anni Ottanta ad oggi).

06/ott/2006 21.00.00 Mercurio Arte Contemporanea Contatta l'autore

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La Galleria Greco Arte con sede in Largo Trieste 25 a Fucecchio (Fi) presenta la mostra personale del maestro Giuseppe Chiari dal titolo “Opere uniche” (dagli anni Ottanta ad oggi). L’inaugurazione si terrà sabato 7 ottobre 2006 alle ore 17.30. Gli orari di apertura della mostra: lunedì-sabato 9.00-12.30 e 16.00-20.00. Domenica pomeriggio su appuntamento. La mostra resterà aperta fino al 20 ottobre 2006. L’ingresso è gratuito.

Giuseppe Chiari nasce a Firenze nel 1926. Studia pianoforte, matematica e composizione musicale. Unico accreditato esponente italiano di Fluxus, performer d’eccezione ed esploratore di una nuova dimensione visiva e minimale dell’esperienza musicale, l’artista unisce tradizionali pratiche artistiche quali il collage e la pittura con la contaminazione di esperienza gestuale, di espressione verbale e di mail art.

Dal 1950 al 1960 compone musica e solo negli anni successivi si dedicherà alla sperimentazione di nuove tecniche metodiche per suonare. La sua operazione estetica è di tipo concettuale e si attua principalmente attraverso le performances. Nel 1961 con Pietro Grossi fonda l’Associazione Vita Musicale Contemporanea a Firenze; nello stesso anno organizza la mostra Musica e Segno, presentata alla Galleria Numero di Roma ed al Creative and Performing Arts Center di Buffalo negli U.S.A. Nel 1962 si associa al Gruppo internazionale Fluxus partecipando attivamente alle varie edizioni dei Festival che si sono tenuti a Parigi, Wiesbaden, New York. Dal 1964 fa parte del fiorentino Gruppo 70 di poesia concreta.

Chiari sperimenta metodi diversi per suonare utilizzando acqua, capelli, pianoforti, sassi, violoncelli e carta. L’artista converge così ad uno spirito poetico sintetico ed essenziale.

Durante gli anni Settanta, mettendo da parte la composizione musicale, Chiari si dedica a numerosi concerti, performances e conferenze che lo portano a Berlino, Londra, Parigi, Vienna, Milano, Venezia, Roma, New York.

Di straordinario rilievo sono i collages e gli interventi pittorici i quali, a partire dagli anni Ottanta ad oggi, sono realizzati dall’artista direttamente sugli strumenti musicali quali il violino, il violoncello, la chitarra e il pianoforte, ricercando così una possibile contaminazione tra visualità e sonorità intrinseca dello strumento il quale, però, risulta essere spesso privato della sua funzione primaria.

 

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