L’arte oggi secondo il Diritto di seguito

18/feb/2014 15:05:54 Leo Contatta l'autore

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Sicuramenta l’approccio che abbiamo oggi con l’arte è ben diverso da quello che esisteva secoli a dietro, quando le opere venivano commissionate. Erano commissionate per lo più da aristocratici, ecclesiastici o comunque uomini al potere che volevano un ritratto che rendesse il loro potere, quasi come oggi abbiamo i manifesti pubblicitari, però fanno solo spazzatura.

Oggi però abbiamo per fortuna delle gallerie d’arte che danno la possibilità ai posteri di quelli che furono grandi artisti, di poter usufruire di quest’arte non solo di fruirla come fossimo in un museo. Come per la vendita di quadri dell’800 che sicuramente non è soggetta al diritto di seguito.

Per chi si approccia a questo acquisto per la prima volta è bene ricordare che il diritto di seguito è per la nostra giurisprudenza, il diritto che spetta all’autore e ai suoi eredi, sulle opere artistiche e sui manoscritti. Ciò fino al settantesimo anno dalla morte dell’autore e riguarda appunto la possibilità di riscuotere una percentuale sul prezzo di tutte le vendite dell’oggetto in questione.

È bene ricordare quindi quali sono invece le opere che sono soggette al diritto di seguito, in tutte quelle vendite che vedono come oggetto gli originali sia chiaro. Come i quadri, le incisioni, le stampe ma anche le litografie, le sculture, gli arazzi e le ceramiche così come le fotografie e le opere d’arte. Inoltre pare che se esse siano copie di opere d’arte, prodotte dallo stesso autore e quindi comunque originali, devono essere numerate e sempre firmate dall’autore perchè siano sotto la giurisprudenza del diritto di seguito. Per gli eredi è bene sapere quando una vendita di un opera è soggetta al diritto di seguito.

La prima vendita che in teoria è sempre quella del’autore, ovviamente e che quindi è fine a se stessa. Questa norma riguarda quindi tutte le vendite effettuate dopo la prima dell’autore. Queste vendite successive comportanto generalmente anche l’intervento di esperti, come una figura professionista nel mercato dell’arte ad esempio il venditore o anche il banditore. Inoltre sempre secondo la legge, devono passare almeno tre anni dalla prima vendita dell’autore. Anche il prezzo dell’opera è un elemento che lascia fuori o che fa entrare il merito del diritto di seguito. Deve questo, essere superiore o pari alla cifra di euro 3.000,00.

Viene di conseguenza che la dove non è richiesta la presenza di un professionista del mercato di opere d’arte, o qualora l’opera sia stata acquistata direttamente dall’autore e al di sotto dei € 3.000,00 sono ovviamente esentati dall’obbligo di versamento del diritto di seguito. Quindi detto ciò è bene conservare sempre tutte le tracce degli spostamenti dell’opera, in nostro possesso. Esibendo così la fattura di acquisto o qualsiasi tipo di ricevuta, tutti gli interessati potranno così dimostrare se i tre anni dall’acquisto sono decorsi oppure no, in modo da meglio comprendere se è il caso o no di pagare il diritto di seguito. Se poi ci si trova nei tre anni dal primo acquisto, in questo caso il limite di prezzo è di euro 10.000,00. 

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