comunicato stampa

comunicato stampa Genere: Arte contemporanea collettivaTitolo: Homo Ludens - quando l'arte entra in "gioco"Periodo: dal 2 al 11dicembre2006 Sede: Galleria NeoartgalleryIndirizzo: via Urbana 122 Città: Roma Inaugurazione: Sabato 2 dicembre ore 18.30 Orari: dal martedì al sabato 15.30/19.30 Ingresso: Libero A cura: Antonietta Campilongo Presentazione: Pier Maurizio Grecoinfo: neoartgallery@neoartgallery.itwww.neoartgallery.ittel.

18/nov/2006 10.10.00 antonietta campilongo Contatta l'autore

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Genere: Arte contemporanea collettiva

Titolo:  Homo Ludens - quando l’arte entra in “gioco”

Periodo: dal 2 al 11dicembre2006

Sede:  Galleria Neoartgallery

Indirizzo: via Urbana 122

Città: Roma

Inaugurazione: Sabato 2 dicembre ore 18.30

Orari :  dal martedì al sabato 15.30/19.30 

Ingresso: Libero

A cura: Antonietta Campilongo

Presentazione: Pier Maurizio Greco

info:

neoartgallery@neoartgallery.it

www.neoartgallery.it

tel. 06 4740795

 

 

Artisti:

MAURIZIO BACCANTI-MARIA CECILIA CAMOZZI-ANTONIETTA CAMPILONGO-LUCIANO CAMPITI-ANTONELLA CATINI-ROCCO CERCHIARA-CIRO CIANNI-LUIGI CIPOLLONE- ALEXANDER LUIGI DI MEGLIO-PIER MAURIZIO GRECO-GASPARE LOMBARDO-SABRINA ORTOLANI-CARLA PECCOLO-ILARIA PERGOLESI-ANGELO RIBEZZI-GIUSEPPE SICILIANO-LUCA SONCINI-ANDREA STERPA-KATIA TITOLO-SAYAT USAKLIGIL  

 

Homo Ludens - quando l’arte entra in “gioco

 

L’arte incontra il gioco, si riprende la libertà di stravolgere le regole del sistema sociale e la logica del pensiero razionale. Casualità, stupore, meraviglia e proiezioni fantastiche convivono e si armonizzano in una dimensione “altra”, apparentemente dissonante, che costituisce il territorio dell’espressione artistica svincolata dal concetto di mimesi.

 L’arte, come il gioco, non accetta imposizioni, non conosce obblighi, per definizione è un atto libero.

Libera di rappresentare, alludere, ricostruire o distruggere, delineando trame e intessendo storie, dal finale a sorpresa.

L’elemento ludico irrompe nell’arte come trasposizione di una imprevedibile dimensione spirituale e irrazionale, manifestandosi in nuove forme che dalle avanguardie storiche del ‘900 portano all'happening e alle performance dei primi anni '60, al graffitismo, al video e alle manipolazioni digitali.

Gioco libero, quindi, ironica rivoluzione espressiva, sotto il segno della decostruzione di linguaggi, convenzioni e comportamenti prestabiliti.

Nelle opere esposte, come finestre, si accendono porzioni di mondi paralleli tenuti in vita da fantastiche sostanze artificiali, dissacranti e tenaci, brucianti come il desiderio.

Anche stavolta, la fantasia “andrà al potere” con la forza dirompente dei sogni, sospendendo ogni giudizio, con o senza violenza, sicuramente senza peccato.

 

 

 

 

 

 

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