“Corpo Cavo” - Vene di ferro nel gesso. Sculture, installazioni, disegni della scultrice Mirta Carroli

09/giu/2014 10:51:17 Bruno Pinto Contatta l'autore

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“Corpo Cavo” - Vene di ferro nel gesso.
Sculture, installazioni, disegni 
della scultrice Mirta Carroli

A cura di Franco Bertoni
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Inaugurazione: venerdì 13 giugno, ore 19.00
presso la Cava La Marana, Brisighella (RA)
- Strada Provinciale Monticino.
 

La mostra “Corpo Cavo” rimarrà aperta fino al 31 ottobre 2014 
Per informazioni: cell. 338 3627073 
e-mail: cultura@comune.brisighella.ra.it 
Pro Loco Brisighella: tel. 0546 81166
da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00; da giovedì a domenica dalle 16.00 alle 18.00.
 

La scultrice Mirta Carroli, originaria di Brisighella, inaugura venerdì 13 giugno alle ore 19.00 la mostra “Corpo Cavo” - Vene di ferro nel gesso. Sculture, installazioni, disegni.
L’esposizione, curata da Franco Bertoni e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Brisighella e dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, ha come palcoscenico naturale la Cava La Marana, antica e suggestiva cava di sottrazione del gesso, legata al lavoro e alla storia del territorio di Brisighella.

È la prima volta che questa Cava ospita una mostra d’arte contemporanea con sculture di grandi dimensioni in ferro, installazioni progettate appositamente per questo luogo, e disegni.
La memoria e la tradizione del duro lavoro, lo scavo, che ha originato un paesaggio denso di profondità ancestrali hanno dato vita a sculture, come L’eco del vento o La grande promessa, che hanno trovato la loro ideale collocazione nella Cava La Marana.

Nelle sue cavità vi entrano ora le enigmatiche sculture di Mirta Carroli, quasi posate dalla abile mano del Grande Metafisico capace di far scorgere il mistero contenuto nell'oggetto più banale e negletto, anch'esse dense di memorie e di sconosciuto” – così si legge nel testo di Franco Bertoni, curatore della mostra.

Da sempre il lavoro di Mirta Carroli è legato allo studio dello spazio, attraverso l’indagine storico culturale degli ambienti nei quali si trova ad operare. È un ritorno, questo, nel suo territorio di origine, dopo aver presentato nell’estate del 2008 la mostra L’alfabeto del grano, con una cinquantina di sculture nel borgo antico di Brisighella, per la cura di P. Bellasi e G. Bonomi.

Tra i luoghi e le mostre che Mirta Carroli ha affrontato nel corso della sua carriera, ricordiamo le più recenti: La persistenza del segno, a Castello di Pergine Valsugana, a cura di F. Batacchi, nel 2009; Mirta Carroli a Palazzo Schifanoia, a Ferrara, Palazzo Schifanoia, a cura di A. Andreotti, nel 2010-2011; Scultura internazionale, alla Reggia di Racconigi, nel 2010, a cura di L. Caramel; Progetto Scultura, a Rimini, Castello Sismondo, a cura di B. Buscaroli, nel 2011; Loot 2012, a New York, Museum of Arts and Design, nel 2012; Del volo e del canto, a Bologna, Galleria G7, nel 2012; Indagine intorno a San Giorgio, alla Biblioteca di Montemerano, a cura di M. Pasquali, nel 2013; Il tesoro dei Giganti, a Bagnacavallo, Convento di San Francesco, curata da P. Bellasi, nel 2013.

Alle ore 21.00 seguirà il concerto, ad ingresso gratuito: “Recondite Armonie”
Sax Connection - Emiliano Rodriguez - sassofoni e direzione - Musiche di Ellington, Shorter, Corea.

Nel corso del mese di giugno seguiranno altri due concerti:

- venerdì 20 giugno
ore 21.00 “Sharpe-Zohn USA”
Guitar duo - Musiche di Mozart, Giuliani, Soler.

- venerdì 27 giugno ore 21.00 “Argento Vivo”
Quartetto di flauti - Musiche di Mozart, Tchaikovsky, Bach.



 

Mirta Carroli è nata a Brisighella. Dopo gli studi Artistici (Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Bologna) insegna Discipline plastiche presso il Liceo Artistico e Didattica dell’arte all’Accademia di Belle Arti della stessa città. Inizia ad esporre nel 1984 con numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, e realizza diverse sculture di grandi dimensioni. Il suo lavoro e la sua poetica s’incentrano sullo studio di forme ancestrali, quasi primordiali, che risalgono sia al mito che alla vita dell’uomo, ed evocano le antiche civiltà. Nel 1999 le viene conferito il Premio Marconi per la Scultura dall’Università, dalla Fondazione Marconi e dal Circolo Artistico di Bologna.

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