Incontri ... con l'autore al Caffè del Conte: Giandonato Distefano

06/dic/2006 16.49.00 Ass. Caffè del Conte Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Incontri… con l’autore

14 dicembre 2006, ore 20,30 

Caffèdel Conte - Cerignola (FG)- Via Pavoncelli, 97

Presentazione del romanzo "SCIROCCO E TRAMONTANA" 

 Conversazione con l’autore Giandonato Distefano, che sarà presentato da Pasquale Voza, Ordinario di Letteratura Italiana nell’Università di Bari e Direttore del Centro Interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani

 Giandonato Distefano, nato a Cerignola in provincia di Foggia, vive dall’età di diciannove anni a Bari, nella cui Università ha conseguito le lauree in Scienze Agrarie ed in Filosofia.

Attualmente si divide fra questi due mondi, apparentemente diversi, quello della scienza e della tecnica, con un’attività nel settore idrico, e quello della filosofia, che gl’ispira la narrazione e la poesia, piuttosto che il saggio: l’agronomia per vivere, la filosofia per esistere.

 Il romanzo: la storia di due donne amiche sin dall’infanzia, ma diverse, come differenti sono le due parti di Bari in cui ciascuna vive: il Borgo antico, dolce ed arcano, genuino e spontaneo, eppure inesplicabile con i suoivicoli e le sue piazzette e le sue chiese; e la città nuova, murattiana e squadrata moderna e squarciata dai palazzi e dal traffico, eppur vertiginosa e contraddittoria, attiva.

Due donne diverse come i due venti prevalenti di Bari: lo scirocco e la tramontana.

La tramontana-Rossella: emblema di un’infedeltà seriale compiuta di un’ebbrezza di una trasgressione quasi innocente, eppur apportatrice di grande dolore, per una fiducia tradita, ed a stento perdonata in assenza di un’aperta confessione.

Lo scirocco-Maria: figura simbolica di un’abnegazione alla sofferenza vissuta fino in fondo esublimata con l’esercizio continuato di una cura per portare sollievo ad una vita irrimediabilmente danneggiata e ad un’esistenza ferita di un figlio down.

E…da sfondo le straordinarie bellezze della Puglia, e il mare di Bari e del Salento, che accoglie o subisce i venti ed i suoi personaggi, la gente e lecittà, in un abbraccio che vuole unire, invano, passato e presente, e ricercareun futuro che a volte sembra stentare, ma che è pur sempre in arrivo. Come una bonaccia dopo una mareggiata: metafora della quotidianità della vita, banale quanto si vuole ma sempre rassicurante e tranquilla, quando si vuol navigare sereni per attraversare, indenni, l’imponderabilità e le contingenze, ineluttabili nell’esistenza umana.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl