contenitori d'anima

22/ago/2014 07:58:38 The Best in Art Contatta l'autore

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Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

CONTENITORE D’ANIMA

omaggio ad una città creativa

 

Descrizione: 376sc-7b-010

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Nuova Galleria delle Arti

Orario:                        dal giovedì alla domenica dalle 17.00 alle 20.00

Periodo:                      4-21 settembre

Titolo:                         Contenitore d’Anima, omaggio ad una città creativa

Artista:                        Adamo Modesto

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Organizzazione:          InArte

Patrocini:                     Città di Fabriano, Provincia di Ancona, Fondazione CARIFAC, Regione Marche, Expo Marche, InArte

                                   

                                    L’evento è parte della rassegna “MarcheInArte, da FabrianoInAcquarello a FestandoFabriano 2014” e del DCE “Valle della Creatività” (Regione Marche D.G.R. n. 147 2012)

                                            

Inaugurazione:            giovedì 4 settembre ore 18.00

 

 

Adriano Modesto rende omaggio a Fabriano, città creativa dell’UNESCO e patria universalmente riconosciuta della carta, con una singolare esposizione di opere (Cartostrutture) realizzate con il cartone.

Inoltre il giorno 6 settembre a partire dalle 9.30 l’artista terrà un workshop per FestandoFabriano 2014 sull’uso della carta/cartone riutilizzata in modo creativo. Il workshop è in collaborazione con ExpoMarche e si svolgerà in Piazza del Comune. 

 

 

 

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“Contenitore” e “contenuto” corrispondono in natura a realtà distinte e riconducibili in modo univoco ad una specifica funzione o sono piuttosto una delle tante astrazioni dell’uomo che, a proprio uso e consumo, si rapporta con entità complesse costringendole in recinti puramente mentali?

Cercando una risposta a questo interrogativo ho raggiunto la convinzione che in natura siamo circondati unicamente da realtà composite ciascuna delle quali trova in sé stessa la giustificazione al proprio esistere. E’ l’uomo invece ad aver progettato e realizzato manufatti che, idonei a soddisfare i suoi bisogni, sono, questi sì, definibili in ragione della loro intrinseca funzione.

E’ dunque in rapporto all’uomo che il “contenere” diviene la funzione da cui discende il concetto di proprietà e di potere. Da allora scrigni, palazzi, mura e confini racchiudono contenuti privati e collettivi.

Per contro, soltanto le produzioni che scaturiscono in modo spontaneo dal sentire immateriale dell’uomo, e quindi l’arte nelle sue tante manifestazioni, rimangono estranee ad ogni attesa di funzionalità e, al pari della natura, non si appigliano ad altra ragion d’essere che non sia quella di esserci.

Accomunate da questa indole autoreferenziale Arte e Natura si mantengono estranee ad ogni tentativo di irreggimentazione perpetrato da chi è più intento a raccontare la vita che a viverla.

Se l’arte ha il potere di indurre alla  riflessione, questi sono i pensieri sollecitatimi dalla visione delle più recenti opere di Adamo Modesto. Un artista che, nel suo lungo e articolato percorso, ha  spaziato dalla originaria passione per la creta ad un vivo interesse per l’arte digitale. Ma è di certo nella rappresentazione tridimensionale che con maggior forza ne emerge il carattere.

Una tridimensionalità che si manifesta principalmente attraverso le “cartostrutture”, opere prodotte plasmando un materiale “armato”: il cartone.

Avvalendosi di vecchi imballi che hanno assolto alla loro funzione secondaria di contenitori, l’artista rende loro l’originario status di materia perché tra le sue mani possa assumere le forme dettate da uno spirito che, incline al gioco, è governato da grande rigore ed innato senso della costruzione.

Con Modesto  la materia-forma-contenitore dimentica la sua funzione originaria e si sublima in materia-forma-contenuto.  Attraverso l’arte  egli riesce a riscattare un materiale di per sé umile dalle costrizioni cui era stato destinato e, in un intrecciarsi di saperi ed emozioni, lo eleva questa volta a pura forma, ancora contenitore, ma della propria anima.

 

                                                                                                               Giuseppe Salerno

 

 

 

Nato in Abruzzo nel 1936, e diplomato Maestro D’Arte nel 1957 presso l’Istituto d’Arte di Chieti, Adamo Modesto ha potuto contare su insegnanti di notorietà internazionale come Cascella e Leoncillo. Inizialmente molto attivo nel campo della ceramica d’arte, ha acquisito dall’ 86 la tecnica digitale, che egli pratica tutt’ora. Su queste due diverse e successive fasi della sua operatività ha partecipato dal ’58 a un grande numero di collettive in Italia, nonché in Belgio, Brasile, Emirati Arabi, Olanda, Portogallo, Spagna, Ungheria. Ha tenuto personali  in Italia e il suo lavoro è stato trasmesso , nel 2005, nel servizio televisivo di RAI EDUCATIONAL “Il sogno di Adamo”. Molte volte premiato, ha realizzato sculture in marmo per la Direzione Generale dell’INPS a Roma, e pannelli in ceramica per il porto di Civitavecchia e per la base spaziale di Cape Canaveral, USA.

 

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 




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