Mostra collettiva: Ritratti tra il moderno e il contemporaneo

20/ott/2014 21.30.46 Paolo Avanzi Contatta l'autore

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Mostra collettiva:  Ritratti tra il moderno e il contemporaneo.

 

Artisti:  GianPietro Arzuffi, Paolo Avanzi, Enrico Baj, Nino Caffè, Renato Natale Chiesa, Salvador Dalì, Ernesto Colombo, Marco Lodola, Milo Lombardo, Franco Rognoni, Claudio Semino, Remo Squillantini, Ernesto Treccani, Giuliano Trombini, Tono Zancanaro.

 

 

Sede:             Spazio Intelvi 11

Luogo  Via Valle Intelvi, 8 - Dizzasco - loc. Muronico (Como)

Per info:

  

-  Web:            www.spaziointelvi11.com

- email:            spaziointelvi11@yahoo.com

 

Durata: 25 Ottobre – 15 Novembre 2014

Vernissage: 25 Ottobre 2014 - ore 17.00

GENERE:  Pittura, arte moderna e contemporanea.

 

Orari    sabato ore 16.00 – 19.00 o su appuntamento

 

Ingresso: libero

 

Curatore: Franca Doriguzzi

 

 

ABSTRACT

Mostra collettiva di opere pittoriche dedicate al tema del ritratto dai maestri del ‘900 al contemporaneo.

 

TESTO.

 

Lo Spazio Intelvi 11 è una location ricavata all'interno di un edificio risalente all'800 nel borgo di Muronico, a meno di un chilometro da Argegno, sulla sponda occidentale del lago di Como.

 

La mostra offre una interessante carrellata di ritratti di personaggi maschili e femminili realizzati dal secondo novecento ad oggi.

Uno stimolante confronto tra maestri indiscussi del calibro di Dalì e Baj e i nomi nuovi ma già affermati della figurazione contemporanea.

 

L'uomo di Enrico Baj è un'icona anti-militarista. Un "piccolo generale" che riassume tutte le piccolezze della retorica e della arroganza non solo militarista ma anche e soprattutto maschilista. Lo svelamento di una grandezza solo apparente, dietro la quale, si cela poco più che un fantoccio senza anima né personalità.

 

Il soggetto di Nino Caffè, dietro l'abito talare, non appare poi così ligio a sacri dogmi e alle ritualità dell'istituzione. C'è sempre un diavoletto giocoso con cui fare i conti, come quello che fugge via dalla veste dopo una frettolosa benedizione del Cardinale.

 

La contemporaneità del ritratto femminile è ben rappresentata dalla Marilyn di Renato Natale Chiesa, artista noto soprattutto per le sue classiche sfere che campeggiano su sfondi galattici. La Marylin, in esposizione di questo artista, è una icona Pop in grado di rivaleggiare con analoghi ritratti di Andy Warhol.

 

Altro indiscusso maestro della pop art è Marco Lodola di cui è esposta una delle sue classiche sagome femminili su plexiglas, una hawaiana .

 

In "Omaggio a Melissa" Treccani dà vita ad un personaggio calato in una atmosfera bucolica. Un uomo che nella sua semplice serenità non sembra aver nulla di virile; una sorta di alter ego di una delle tanti fanciulle sognanti ritratte dal maestro sulla scorta di un'illusione che impone la propria verità su una labile realtà.

 

Di Remo Squillantini sono esposti una litografia che identificano il soggetto femminile, sensuale e demodè allo stesso tempo, in un contesto da salotto della cosiddetta società bene anni 60-70.

 

Di Tono Zancanaro è esposta una giovane fanciulla seminuda immersa in uno dei classici scenari mitologici che caratterizzano la sua produzione che ha influenzato significativamente la pittura del ‘900.

 

Il volto di una signora elegante è calato da Franco Rognoni, con stile seducente e graffiante, ad Ascona nota cittadina svizzera di villeggiatura.

 

Claudio Semino è un artista noto per i suoi accostamenti tra figura umana e figura animale immersi in una atmosfera carica di attualità seppure influenzata dallo stile dei maestri del rinascimento italiano. Nell’opera esposta la figura femminile è accostata a quella di un’oca bianca che suscita un senso quasi metafisico e surreale.

 

Giuliano Trombini cala le sue inconfondibili ragazze nella magica atmosfera dei bar di provincia. In esposizione una modella che fa da contraltare ad un ritratto di Modigliani.

 

Tra le opere contemporanee da segnalare le tele in acrilico di Paolo Avanzi, sia nel suo stile “classico” di scomposizione e frammentazione speculare sia nel nuovo stile Post Pop Art.

 

Milo Lombardo, maestro riconosciuto per le centinaia di mostre a livello museale, si caratterizza per i suoi lampi policromi che si sovrappongono alle figure dei personaggi rappresentati.

 

Giampietro Arzuffi, nome emergente della nuova figurazione, fa del puzzle il proprio marchio di produzione. In esposizione uno dei suoi caratteristici ritratti che spiccano tra le tessere di un puzzle.

 

Completano la collettiva uno dei guerrieri fanta-primordiali di Ernesto Colombo, architetto, pittore, scultore nonché titolare della Galleria Weart di Uboldo.

                                                                                             

 

Franca Doriguzzi

                                                                                                                                                                               

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