Comunicato stampa

27/ott/2014 11:28:46 Galleria Roma Contatta l'autore

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Sabato 25 ottobre alle ore 18,30 vernissage della mostra collettiva CODICE MEDITERRANEO
Interventi di:
Corrado Di Pietro
Antonino Sicari

Codice Mediterraneo
Si può parlare di un “codice” mediterraneo nelle arti figurative di questo primo scorcio di secolo? Esiste una visione del mondo comune ai nostri tanti artisti che operano in questa parte della Sicilia orientale, che ha dato buoni nomi, nello scorso secolo, alla storia dell’espressione artistica nazionale? C’è una scuola, un indirizzo, una tecnica e una concezione dell’arte comuni ai vari movimenti artistici che si sono avvicendati sulla scena dell’arte delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, a partire dalla seconda metà del novecento fino ad oggi?
Le risposte a queste domande richiedono un’attenta analisi che finora è stata solo accennata e non ancora esaustivamente definita; è un’analisi che va fatta non solo sul corpo delle forme d’arte (pittura e scultura principalmente) ma anche sul corpo sociale e culturale del territorio siciliano, sulle sue attese e sulle sue disattese.
Non è certo questa la sede per poterne parlare; qui si vuole solo continuare un discorso già iniziato dalle tante collettive d’arte che si sono susseguite in Galleria Roma e in altre Gallerie delle province suddette. È come se si volessero portare all’attenzione degli storici i documenti adatti a una lettura delle fonti: quadri, sculture, fotografie, disegni, grafica varia, artigianato artistico. È quel mondo dell’arte che, anche in questi anni di crisi, trova un po’ di spazio e di attenzione per porsi come contraltare ideologico e simbolico rispetto alle angustie economiche e sociali.
I diciannove artisti antologizzati in questa collettiva appartengono a scuole diverse e a differenti visioni del mondo: dal paesaggio all’informale, dal figurativo all’astratto, dalle forme chiuse a quelle aperte, tutto entra nel circolo dell’arte contemporanea, ora attardandosi su stilemi più antichi, ora acquisendo i caratteri di una più futuristica sperimentazione. L’arte appartiene alla cultura (e non viceversa) e viene stimolata da tutti i movimenti che nella cultura trovano spazio e forza. 
Cosicché godiamoci questa bella rassegna di opere che vuole stimolarci, interrogarci e divertirci attraverso i colori e le sculture, sicuri dell’onestà intellettuale che ha mosso gli artisti e soddisfatti di una generale buona qualità delle opere.
Corrado Di Pi

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