PIZIARTE: ALFONSO LETO

22/mar/2007 12.49.00 PiziArte Contatta l'autore

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Alfonso Leto (Mostra Personale)



Galleria Piziarte (Associata  ANGAMC - Associazione Nazionale delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea.)

Viale F. Crucioli 75 a
64100 Teramo

Per info sulle opere disponibili:

0861 /252795 (T./F.) (In caso di nostra assenza lasciateci un messaggio,Vi richiameremo)
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Su richiesta si inviano, via mail o posta tradizionale, immagini delle opere disponibili ed ulteriori informazioni


Scrive Fulvio Abbate

"Quando, qualche anno fa, la signora Moana Pozzi volò in cielo, un
quotidiano chiese al sottoscritto di commentarne la tragica e prematura
morte. Scrissi allora che la luminosa e spigliata Moana andava considerata a
tutti gli effetti una santa dei nostri giorni, santa sul serio, beata
contemporanea, beata della modernità con le sue merci ineffabili che sempre
meglio comprendono il corpo stesso in ogni sua parte, emisfero, angolo.
Moana, almeno secondo il suo pubblico, era bella come lo sono le sante,
aveva un beato sorriso come l'hanno in volto, per definizione, le sante, e
ancora, quando faceva sesso, nonostante fossero lì in tanti a deflorarla in
ogni punto del corpo, manteneva l'espressione estatica e incorrotta delle
ragazze destinate a galoppare nude, e senza bisogno di stivali né frustino,
nei pascoli turchese del cielo.
Era insomma, Moana, una santa a tutti gli effetti, una vera santa omologata.
In quell'occasione, feci anche il nome di un'altra santa, non meno
significativa, fluorescente e altrettanto omologata, la signora Ilona
Staller, la cui nudità, sia pure in effigie, trafitta da un bosco di peni in
erezione come razzi katiuscia, suscitava autentici ohhh di meraviglia
altrettanto sacra nelle camerate della caserma "Piave" di Orvieto. Sia Moana
sia Cicciolina riuscivano insomma a piegare il cuore ruvido dell'intero 3°
battaglione granatieri "Guardie" di stanza presso la città del pozzo di San
Patrizio. E, per estensione, del cosmo maschile intero.
Le inarrivabili ragazze raffigurate da Alfonso Leto, devono ancora
raggiungere la piena santità, non essendo state ancora pienamente deflorate
dal vero e ricco uomo del momento, eppure, osservandole bene, si intuisce
che ce la stanno comunque mettendo tutta, esse credono nell'impegno, esse
sono già donne impegnate. Esse, forti del proprio impegno fervido,
frequentano infatti una sorta di avviamento alla purezza di cuore, di sesso
e di denaro, molto denaro. Nei termini che si tratta di autentiche salariate
del piacere, del bello e del lusso. Lo si intuisce dal modo in cui stanno in
posa, dal modo in cui si presentano se stesse, meglio, si porgono
all'obiettivo, lo si intuisce ancora dagli sguardi lungamente studiati,
sguardi, come direbbero i semplici, molto seducenti, terribilmente erotici.
Senza di loro, il mondo sarebbe molto più povero, se non proprio del tutto
incapace di comprendere cos'è esattamente il lusso della carne, il piacere
in senso proprio, e dunque il denaro necessario a poter possedere davvero
questi esemplari unici in un grande letto tondo, magari identico a quello
del leggendario Hugh Hefner, l'uomo che vive perennemente in accappatoio. O
anche la camera da letto di un altro imperatore della bellezza come Bob
Guccione.

Queste ragazze hanno infine capito che il massimo, il meglio, il top cui
debba aspirare una modella, una fotomodella, una bella punto e basta è
d'essere toccate dalla mano divina. La mano divina, com'è noto, si manifesta
in vari modi, ora offrendoti le stimmate ora trasformando la pelle della
prescelta in una distesa maculata e fosforescente. Perfino i frammenti delle
componenti elettroniche che si accompagnano a queste nuove icone non sono
che nuove reliquie di questo mondo, e i reliquiari argentei sono ricolmi di
farmaci per sedare ogni male. E' la modernità, d'altronde, che impone questo
genere di mutazioni, meglio, di doni, di optional, di offerte chiavi in
mani. Le sante di una volta infatti non potevano ambire alla tinta
metallizzata, per loro c'erano soltanto i colori base del campionario:
bianco, rosso, blu, al massimo acqua marina o sabbia.
"Virgo golden", così Leto ha intitolato uno dei suoi quadri, riassumendo il
senso della filosofia che protegge l'intero arco di trionfo del suo recente
lavoro. Nello stesso tempo, ha ribaltato il concetto di chirurgia estetica
mostrando una ragazza orgogliosa di un naso oversize, un naso post-umano.
Leto, mette l'oro laddove, in principio, c'era soltanto carta e inchiostro,
così facendo, c'è da immaginare per lui, prima o poi, l'incarico di
realizzare la più seria, gelida e tragica parodia di un ideale duomo della
post-religiosità, in un luogo, metti, come Sedona in Arizona. Qualcosa che
dimostri l'irrealtà della società dello spettacolo. Dove la vulva, come già
nel film di James Bond contro Goldfinger, è d'oro massiccio. E dunque,
doverosamente destinata a pochissimi fortunati privilegiati. A tutti gli
altri, agli esclusi, come premio di consolazione, non resta che il sogno del
comunismo libertario. Oppure la scoperta della pittura di Alfonso Leto che
si offre come chiave di demistificazione del presente spettacolare. E non è
poco.

Alfonso Leto
Nato a S.Stefano Quisquina (Agrigento) 1956

Gli esordi dell'attività artistica di Alfonso Leto sono riconducibili, fin
dalla fine degli anni 'Settanta, a Palermo, in quella particolare stagione
creativa che riunisce alcuni giovani artisti attorno ad intellettuali quali
Gaetano Testa, Michele Perriera, Francesco Carbone, Toti Garraffa, traendone
significativi stimoli formativi.
Dopo aver assunto e rielaborato lo spirito della Transavanguardia, espone le
sue opere, nell'antico eremo della Quisquina, presentato da Achille Bonito
Oliva e da Fulvio Abbate, nel 1987.
Negli ann 'Novanta il suo lavoro si evolve assumendo forme sempre nuove che
però privilegiano la pittura nell'equilibrio continuo tra concetto e stile.
Con le sue prime esperienze espositive personali e di gruppo, a Roma, nella
galleria la Nuova Pesa, collabora anche alla rivista Centoerbe, partecipando
a diversi eventi espositivi indicativi degli sviluppi artistici della sua
generazione: Palazzo delle Esposizioni (Giovani Artisti IV-1992 / Premio
Michetti-1992 e Premio Marche 1994, entambi a cura di Renato Barilli) /
Disincanti -Galleria La Nuova Pesa, Roma / Nutrimenti dell'arte, Erice
-1995/ Oscar -La Nuova Pesa, Roma (con Silvio Wolf e Dario Ghibaudo)- e
Castello Colonna a Genazzano- 1997- /I Percorsi del Sublime, Albergo delle
Povere, Palermo -1999 (con: Consagra, Isgrò, Accardi, Salvo, Romano,
Guccione)/ Novecento siciliano, mostra itinerante in sedi museali di Mosca,
Barcellona, Siracusa e Palermo - 2004.
L'evoluzione del suo lavoro è costantemente attraversata dal pulsare
continuo e meditato di un'ironia solare e mediterranea (con opere quali: le
tele marsupiali, il "Codice fiscale di Pasolini" e di altri poeti, le
pitture sottovuoto con gadget in offerta, la pittura su monitor di computer
esposta in una prima versione installativa alla Galleria Nazionale d'Arte
Moderna di Roma, nel 1999 e i "Misteri gaudiosi": visioni apocrife della
religione filtrate da una sensibilità telematica (Art Gallery Banchi Nuovi,
Roma- 2000), che segnano una ritrovata e rinnovata direzione iconografica
che ancora attualmente si evolve nella tensione di un percorso sempre capace
di cambiare pelle e rivitalizzarsi.
"Disincarnato da ogni interesse specifico, l'arte di Leto produce un
linguaggio letale per ogni senso comune, legato sempre all'economia di una
ragione pratica", scrive Achille Bonito Oliva in uno dei suoi testi che
hanno più volte accompagnato il lavoro dell'artista (1995,"Opere giovanili",
Villa Trabia, Palermo/"Arte Terminale", 1998/99: Art Gallery Banchi Nuovi,
Roma/ Istituto Italiano di Cultura, Madrid/ Fundacion Ludwig , L'Avana),
fino alla mostra"Leto contro il metodo" tenuta nel 1997 nelle Case Di
Stefano della Fondazione Orestiadi.
Ha inoltre contribuito all'azione di questa Istituzione culturale con un suo
stage creativo per l'infanzia ("L'arte primaria", 1999) e allestendo la
collezione permanente d'arte contemporanea (settembre 2001).
Edward Lucie Smith ha incluso il suo lavoro nell'edizione 2001 di Annual
Development/New european artists (ediz. Imprincta, Amsterdam, 2001).
Tra il 2001 e il 2002, ha allestito la collezione d'arte contemporanea del
Museo delle Trame Mediterranee per la Fondazione Orestiadi di Gibellina,
prendendo anche parte alle mostre itineranti "Corrispondenze" (Amman, Il
Cairo, Damasco) e "Artistes italiens Contemporains de la Fondazione
Orestiadi" (Algeri); ha realizzato, nel Giardino della Fondazione Orestiadi,
l'installazione permanente "Meteoriti".
Ha ideato prototipi e ceramiche creative per l'atelier di Antonio Presti,
per Caleca Italy e per l'istituto del Disegno Industriale(facoltà di
Architettura) di Palermo.
Ha preso parte a diversi eventi promossi da Museum di Ezio Pagano
(Bagheria).
Nel 2004 Ha esposto a Palermo la sua prima serie di pitture su immagini
pubblicitarie, proseguendo la sua riflessione iconografica tra religione e
fashion, con il titolo "Appassionate book".
Nel 2005, con il Goethe Institut di Palermo e con Nobuyko Yoshizumi ha
prodotto due grandi aquiloni (insieme a quelli di Rossella Leone, Enzo
Cucchi e Jannis Kounellis) destinati alla collezione Art Kite Foundation di
Osaka ed esposti nel 2005 a Palermo nello spazio KALS ART- S.Erasmo.
Nel 2006 è presente nella mostre: "Laboratori Aracne", in sedi espositive di
Firenze e Granada, a cura della Fondazione Orestiadi; e "Weltanschauung", al
Museo regionale d'arte Contemporanea di Palermo (Palazzo Belmonte Riso).
Ha svolto attività artistica all'Accademia di Belle Arti di Palermo, tra il
1982 e l'84.
? docente di Arte e Immagine delle scuole medie. La sua attività didattica è
particolarmente orientata verso la diffusione dei linguaggi espressivi
contemporanei tra le più giovani generazioni.


Attività artistica e riferimenti critici e bibliografici

Mostre personali:
1979-Galleria Quattro Venti, Palermo.
1980-Accademia di Belle Arti, Palermo; a cura di Francesco Carbone.
1987-Associazione Culturale Voltaire, Palermo; testo di Costantino Chillura.
1987-Eremo di Quisquina, S.Stefano Quisquina; a cura di Achille Bonito
Oliva.
1988 - .!; - Associazione Culturale Voltaire, Palermo; testo di Francesca
Alfano Miglietti
1989- Quel che è stato è statico -Gruppo Dieci, Roma; a cura di Fulvio
Abbate
1991- La Nuova Pesa, Roma; a cura di Patrizia Ferri, con un testo di Fulvio
Abbate
1993- Ventriloqui e monocromi - Atelier sul Mare/Fiumara d'Arte, Tusa.
1994- Serata Perap - Libreria Flaccovio, Palermo.
1995- Opere Giovanili - Villa Trabia, Palermo; con un testo di Achille
Bonito Oliva (testo ripubblicato dall'autore su "Lezioni d'anatomia: il
corpo dell'arte", ediz.Kappa, Roma 1995).
1997- "Oscar" - La Nuova Pesa, Roma (mostre personali "a tre" in compresenza
con Dario Ghibaudo e
Silvio Wolf)
1997- "Leto contro il metodo"- Case Di Stefano/Fondazione Orestiadi,
Gibellina a cura di Achille Bonito Oliva (testo ripubblicato dall'autore su:
"Gratis- A bordo dell'arte" ediz. Skira, 2000).
1999- "La pittura è la mia Passione" (performance )- Museum, Bagheria (nel
contesto di: "Simposio di scultura"; a cura di Paola Nicita)
1999 -"L'Arte Primaria" (stage di attività creative per l'infanzia)- Scuole
elementari di S.Giovanni Gemini-AG-
1999- "Giocare con l'arte" (stage di attività creative per l'infanzia)-
Fondazione Orestiadi di Gibellina.
1999- "Millennium bug" (pittura su monitor) -installazione, per il
ciclo-eventi multimediali "Electronic Art Café",alla Galleria Nazionale
d'Arte Moderna, Roma, a cura di Achille Bonito Oliva.
2000- "Misteri Gaudiosi", Art Gallery Banchi Nuovi, Roma; a cura di Claudia
Colasanti.
2001-"One day events", Associazione Culturale Voltaire, Palazzo Paternò
Castelli, Catania; a cura di Giuseppe Frazzetto.
2002- "Meteoriti" installazione permanente , giardino della Fondazione
Orestiadi, Ghibellina.
2004- "Appassionate book" , Centro Culturale Opera Universitaria "San
Saverio", Palermo, a cura di Silvana Montera, con un testo di Fulvio Abbate
2007 - Galleria Piziarte Teramo

Principali mostre collettive:
1981- Continuo/Discontinuo -Roccanormanna, Paternò, a cura di Francesco
Gallo
1984- Circumnavigazione -Galleria Ezio Pagano, Bagheria.
1985- Dominio dello Sguardo -Museo civico d'arte contemporanea di Gibellina,
a cura di Fulvio Abbate
1988- Made in Palermo -Civica Galleria d'Arte Moderna, Palermo, a cura di
Sergio Troisi (edit. da Comune Palermo)
-Colomba -Chiesa di Santa Croce, Bastia Umbra, a cura de "La Nuova Pesa",
Roma
1992- XLIV° Premio Michetti -Francavilla al Mare, a cura di Renato Barilli
(ediz. Mazzotta)
- Giovani Artisti IV° -Palazzo delle Esposizioni, Roma ; a cura di Barbara
Tosi (ediz. Carte Segrete)
- Il Giardino e il Segno -Villa Malfitano, Palermo, a cura di Sergio Troisi
1993- Il Sogno del Classico -Palazzo Vaccarini, Catania, a cura di Carmelo
Strano e Manos Stefanidis.
- Disincanti -Galleria La Nuova Pesa, Roma, a cura di Fulvio Abbate.
- Rentrèe (Premio Marche) -Fiera di Ancona, a cura di Renato Barilli.(ediz.
Mazzotta)
1995- Nutrimenti dell'arte -La Salerniana, Erice; a cura di Achille Bonito
Oliva (ediz. Charta))
- cArtemonete -Galleria Giulia, Roma; a cura di Fulvio Abbate.
-Electronic Art Cafè- Palazzo delle Esposizioni, Roma, a cura di Achille
Bonito Oliva.
1997-XXV° de 'La Salerniana',Galleria civica d'arte contemporanea, Erice, a
cura di Luciano Caramel.
-Oscar, Castello Colonna, Genazzano, a cura di Stefano Chiodi
1997/98-Arte Terminale, Art Gallery Banchi Nuovi, Roma/ Istituto Italiano di
Cultura,
Madrid/ Palacho de las Conchas, Salamanca/ Fundacion
Ludwig, L'Avana; a cura di Achille Bonito Oliva.
1998- Presentazione della Collezione Museum , Bagheria.
-Arte Fiera - Bologna (per : Art Gallery Banchi Nuovi, Roma)
1999/99- Nuovo Pesaggio Italiano, Galleria Bramante, Fermignano (Pesaro)/
Spazio Consolo, Milano/ Sala Ex-Macello, Padova/Orto Botanico,Palermo; a
cura di Maria Grazia Torri (ediz. Lupetti Arte)
1999- Opere della Collezione Fiocchi-Young Museum- Palazzo delle Stelline,
Milano.
Arte Fiera - Bologna (per : Art Gallery Banchi Nuovi, Roma)
2000- Sei artisti a Gibellina - dal 98 al 2000- ; Museo Trame mediterranee;
Gibellina; a cura di A. Bonito Oliva (ed. da: Fondazione Orestiadi)
2002-"Il naso e la bugia", Granteatrino "Casa di Pulcinella", Bari/
Fondazione Vincenzo Padula, Acri; a cura di Gianfranco Groccia e Maria
Laterza
- "Futura" Artisti siciliani: Tradizione e Nuovo Immaginario- Casa del
Pittore- Mosca; a cura di Francesco Gallo.
- "Resti o te ne vai?- Centro Culturale Universitario- Palermo; a cura di
Silvana Montera
- "Corrispondenze", mostra itinerante nelle sedi di Il Cairo (Akhenaton
Gallery)/ Amman (City Hall)/ Damasco (Beit Nizam), (edit da Fondazione
Orestiadi)
2002- "Le acacie si muovono appena", Palazzo Pottino, Petralia Soprana; a
cura di Antonietta Greco;
2003- "Artistes italiens de la Fondazione Orestiadi", Palais de la Culture,
Algeri (edit.da Ist.Italiano di Cultura-Algeri)
- "Inchiostro indelebile- Impronte a regola d'arte", M.A.C.RO, Roma (ediz.
Horti Lamiani-Bettivò)
2003/2004 -"Novecento Siciliano", rassegna itinerante nelle città di Minsk,
Mosca, Barcellona, Siracusa e prossima all' edizione nella sede di Palazzo
dei Normanni, a Palermo.
2006 - "Laboratori Aracne", Fondazione Orestiadi di Gibellina in
collaborazione con il Dipartimento del Design dell'Università di Palermo.
- "Bodynobody", Luciano Inga Pin Contemporary Art, Milano; a cura di L. Inga
Pin
- "Weltanschauung", Museo Regionale d'Arte Contemporanea, Palazzo Belmonte
Riso, Palermo; (ed.Goethe Institut, palermo).
- Meridiani Paralleli (Pittura a Palermo, anni '80-2000), Museo Civico del
Castello, Castelbuono (PA); a cura di Marina Giordano; (ed. da Comune di
Castelbuono)



Altre esperienze.
" Tra Febbraio/Marzo del 2000 realizza 'a quattro mani', con Mark Kostaby,
le due opere pittoriche: "The blue floor" e "Can-D Chew-Z" per l'Art Gallery
Banchi Nuovi di Roma
" Nel 2002 ha diretto l'allestimento della collezione d'arte contemporanea
della Fondazione Orestiadi di Gibellina.
" Sue opere recenti sono state selezionate da Edward Lucie Smith per
l'edizione 2001 di "Annual
Development" ("New Europen Artists", Imprincta edict. Amsterdam 2001)
" Ha collaborato con Caleca-Italia e con Atelier della ceramica di Antonio
Presti nell'ideazione e realizzazione di ceramiche creative.
" Nel 2004 ha realizzato, in collaborazione col maestro giapponese Nobuhiko
Yoshizumi, l' aquilone "Barocco siciliano" , per la collezione
internazionale di Art Kite Foundation di Osaka, promossa dal Goethe Institut
di Palermo e curata da Paul Eubel.

Sue opere sono presenti in collezioni private italiane e nei seguenti musei:
-Museo d'arte contemporanea- Fondazione Orestiadi, Gibellina
-Museo d'arte contemporanea della Salerniana, Erice;
-Civica Galleria d'arte contemporanea "Renato Guttuso" - Villa Cattolica,
Bagheria;
-"Museum", di Ezio Pagano, Bagheria;
-Collezione dell' Atelier Sul Mare, Tusa;
-Istituto del Disegno Industriale, Facoltà di Architettura, Palermo;
-Caleca Italia, Patti;
-Art-Kite Foundation, Osaka;
-Collezione itinerante "Weltanschauung project".




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