Dopo una settimana, Angela torna a casa: Dodicianni chiude con un successo la sua prima mostra

Dopo una settimana, Angela torna a casa: Dodicianni chiude con un successo la sua prima mostra.

Persone Andrea Dodicianni, Angela
Luoghi Italia, Adria, provincia di Rovigo
Organizzazioni SIAE
Argomenti arte, cinema, architettura

18/gen/2016 18.35.55 MR Contatta l'autore

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Si è conclusa domenica sera la mostra dell'artista Andrea Dodicianni "Ich liebe Angela" che per una settimana ha messo letteralmente in subbuglio l'intera provincia di Rovigo. 

Il finissage non poteva che avere il sapore dell’opening, all’insegna di quella tipica atmosfera surrealista e non sense. Il tutto condito dal via vai incessante di persone e dalla performance di un dj che, con una maschera felina,  ha mixato musica classica. Vi può bastare questo esordio per rendere l’idea?

Se molta della gente all’interno della sala era a conoscenza dell'intento della mostra e ne rispondeva divertita, i passanti che assistevano all'ennesima performance/provocazione preparata ad arte in questa settimana di bagarre era stupita, disorientata, a tratti spaventata.

Un'ora soltanto, il tempo di bere un aperitivo, chiudere le ultime pratiche, vendere le ultime opere e salutare i presenti con un accorato discorso dell’artista Dodicianni, anch'esso dal forte profumo ironico.

Il dj set è stato curato da Lord Bacon, presentato come "l'unico dj al mondo in grado di mixare musica classica”; anche questo epiteto suona come una burla, visto che la musica classica non si può mixare, inscenata col solo obbiettivo dichiarato di "non pagare la SIAE perché i compositori sono tutti morti da secoli”.

 

Cosa dire di questa mostra? Sicuramente che ha creato un precedente: in pochi, infatti, potevano prevedere un'affluenza così cospicua, con visitatori da molte regioni d'Italia e un’eco nazionale, soprattutto vista la location non proprio all'avanguardia per quanto riguarda l'arte contemporanea. 

Per non parlare delle opere, la maggior parte delle quali vendute e non proprio a prezzi popolari.

Un successo insomma che ha fatto riflettere su come, con un pizzico di coraggio e una buona intuizione alla base, sia possibile considerare l’arte come una fonte di guadagno anche in territori artisticamente meno sensibili. 

 

Un migliaio di visitatori in una settimana e una visibilità nazionale avrà sicuramente fruttato al comune di Adria molto di più del costo dell'intera operazione. Torna a trovarci Angela, per favore!

 

 

 

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