L’ARTIFICIO E L’EMOZIONE l’amore la notte di carnovale

02/feb/2016 13.09.13 Francoise Calcagno Art Studio Contatta l'autore

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Anita Cerpelloni, Federica Fontolan, Francesca Rizzi, Françoise Calcagno, Irene Manente, Letizia Ghezzo, Luigi Longega, Melissa Zanella, Mercedes Pitzalis, Patrizia Milone, Renzo Sbolci.

 

Opening 7 febbraio ore 16 presso Françoise Calcagno Art Studio Venezia Campo del Ghetto Novo 2918. Dal 7 febbraio 2016 fino al 21 febbraio 2016 da martedì a sabato 10.00 – 14.00 altri orari su appuntamento Info (+39)0415246039 www.calcagnoartstudio.com calcagnoartgallery@gmail.com 

 

COMUNICATO STAMPA

 

La galleria Françoise Calcagno Art Studio è lieta di presentare la mostra “L’ARTIFICIO E L’EMOZIONE l’amore la notte di carnovale”. Per questa speciale occasione artisti proveniente da vari luoghi d’Italia, si confronteranno sul tema del carnevale veneziano, contribuendo ognuno con una propria chiave interpretativa e sperimentando le tecniche più diverse.

 

Anita Cerpelloni proviene da una formazione tradizionale in architettura, che arricchisce nel corso degli anni attraverso sperimentazioni e contaminazioni con le arti applicate. La volontà di crescita la porta a raffinare le tecniche del disegno, dell'incisione e della pittura, della calligrafia, il che la porterà ad elaborare un proprio personalissimo linguaggio, frutto di infinite sperimentazioni e indagini fra i materiali più diversi. "Armonia interiore e armonia nello spazio che ci circonda" sono le parole chiave che descrivo le opere dell'artista.

Le opere di Federica Fontolan si concentrano in diversi ambiti filologici di sperimentazione:“Metamorfosi della Tela”, opere statiche e cinetiche ispirate allo studio dell’origami;"Intersezioni”, scacchiere policrome tridimensionali intese come enfatizzazione della trama e dell’ordito della tela;”Parole tra lo Spazio e il Silenzio”, opere ispirate al codice Morse;“Quadràmi”, piccole installazioni da indossare come gioielli.

Francesca Rizzi,artista veneta, ha iniziato un proprio percorso stilistico che l’ha portata a rappresentare i propri stati d'animo con una sua personale ed interessante interpretazione stilistica. Con questi quadri ha cercato di rappresentare gli amori vissuti e passati di cui il carnevale di Venezia è stato spettatore. Il rosso colore per eccelenza per rappresentare la passione, ed un cielo stellato e il sole a simboleggiare il ciclo infinito dell’amore.
Françoise Calcagno presenta le sue ultime opere realizzate appositamente per questa occasione in cui la commistione fra pittura e fotografia esprime l'atmosfera percepita dall'artista, che associa colori e consistenze diverse ad immagini che vedono la città e l'uomo come protagonisti dello spettacolo del carnevale.
Irene Manente artista autodidatta, dedica la sua attenzione alle donne, approfondendo le sperimentazioni sulle figure femminili, cercando di rappresentare la sinergia tra mistero e sensualità. Le protagoniste delle sue opere, inserite in ambienti dominati dal rosso e dal nero, sono libere di esprimere loro stesse completamente.
Letizia Ghezzo così volge il suo sguardo al carnevale di Venezia “ Penso che Venezia dia il meglio di sé durante le ore notturne, di notte si notano  particolari che di giorno sfuggono e l’atmosfera è davvero magica e surreale, così, anche incontrare  una coppia di piccioni che tubano travestiti da gallina e upupa in una notte di carnevale, non è poi tanto strano.”
Luigi Longega ci consegna meravigliose fotografie che immortalano in uno scatto emozioni e sensazioni suscitate nell'animo dell'artista dal magico periodo del carnevale veneziano.
Melissa Zanella studentessa presso l'università IUAV di Venezia, con una passione per la realizzazione di opere pittoriche e scultoree espone dei basso-rilievi realizzati con una particolare tecnica di ceramica di origini giapponesi chiamata Raku, in cui personaggi ed eventi rappresentano l'allegoria del carnevale veneziano.
Mercedes Pitzalis vive e lavora a Cagliari. Le sue opere partono da una costante ricerca che ha sempre protagonista la natura e le sue forme, nelle sue percezioni e distorsioni, che riacquistano nuova vita, nuova forma, nuova luce, attraverso tutte le tecniche preferendo le sfumature dell’acquerello e della pittura ad olio. Pian piano le forme e i colori hanno dato spazio a una ricerca orientata verso un astrattismo delicato e sottile, legato alla simbologia del colore e delle sue infinite sfumature.
I primi lavori di Patrizia Milone, anche lei artista autodidatta, vedevano la rappresentazione di paesaggi naturali creati con fiori e foglie disidratati, l’artista ha poi sviluppato il suo pensiero
attraverso le composizioni di personaggi di carta. Le sculture parlano del suo mondo caratterizzato da musica, lettura, danza. La vita caricata di ogni sfumatura, trasmette amore a chi osserva le sue opere.
Due sono gli elementi che caratterizzano le  opere presentate da Renzo Sbolci: il mare e il pesce. Il mare come luogo e materia che da la vita, dove tutto si raccoglie, dove tutta la storia muore per trasformarsi lentamente  in nuova materia vitale. Il pesce come rappresentazione essenziale ed universale di ogni forma vivente, unione di due curve opposte, la concava e la convessa. Queste sue Metope sono concepite come piccole storie circolari dove l'inizio s'abbraccia con la fine; situazioni di vita tutte eternamente uguali, eppur sempre diverse; spazi chiusi bloccati, pozze d'acqua di mare dove si consuma tra sentimenti opposti la Vita.

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