Le Forme del Mito
La mostra sul mito degli scultori Nello Benintende, Gianfranco Bevilacqua e Giuseppe Giardina, ha l' intento di dipanare quel filo religioso attraverso la rivisitazione degli antichi miti greci e siciliani, riproposti artisticamente con una sensibilità nuova e moderna, verificando se sono ancora capaci di appassionare e di emozionare gli artisti di oggi, così smaliziati e distanti dal vecchio classicismo formale.
A giudicare dai risultati pare proprio di sì; i miti possono ancora parlare agli artisti se non altro come forza ispiratrice di concetti e di simboli che ancora si dibattono nel quotidiano groviglio delle passioni.
E possono parlare anche al pubblico moderno, perché raccontano storie perenni, paradigmi eterni di una filosofia della vita e di una morale sociale.
I tre artisti hanno lavorato per parecchi anni su questo tema; e io con loro. Ci siamo confrontati e abbiamo molto discusso sui simbolismo mitologico e sui temi da trattare. Queste opere sono dunque il frutto di una ricerca formale e filosofica, oltre che antropologica e religiosa. In ogni opera ci sono almeno due letture da fare: una di tipo estetico che ci informa sugli stili e sulle concezioni artistiche di ognuno; un’altra di tipo simbolico che ci riporta ai vecchi e perenni motivi antropologici dei miti ai quali queste opere rimandano.