SAVE THE DATE | Alessandro Roma | One foot in the world and the other in the stillness | opening 20 Febbraio 2016 | z2o Sara Zanin Gallery

Alessandro Roma | One foot in the world and the other in the stillness | opening 20 Febbraio 2016 | z2o Sara Zanin Gallery.

Persone Marianne Boesky Gallery, Lucie Fontaine, Robert Walser, Sara Zanin Gallery, Alessandro Roma, Uma
Luoghi Milano, Parigi, Londra, New York, Rovereto
Argomenti arte, edilizia, economia, lavoro

10/feb/2016 15.30.28 z2o Galleria - Sara Zanin Contatta l'autore

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ALESSANDRO ROMA

One foot in the world and the other in the stillness
20 febbraio – 16 aprile 2016

OPENING sabato 20 febbraio 2016, ore 12 - 19 

 

Le prolisse passeggiate mi ispirano mille pensieri fruttuosi, mentre rinchiuso in casa avvizzirei e inaridirei miseramente. L'andare a spasso non è per me solo salutare, ma anche profittevole, non è solo bello, ma anche utile. Uma passeggiata mi stimola professionalmente, ma al contempo mi procura anche uno svago personale; mi consola, allieta e ristora, mi dà godimento, ma ha anche il vantaggio di spronarmi a nuove creazioni, perché mi offre numerose occasioni concrete, più o meno significative, che, tornato a casa, posso elaborare con impegno. Ogni passeggiata è piena di incontri, di cose che meritano d'essere viste, sentite.

(Robert Walser, La passeggiata)


z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare One foot in the world and the other in the stillness, la prima mostra personale di Alessandro Roma negli spazi della galleria.

Alessandro Roma gioca con i concetti di percezione dell'indefinito: se da una parte le sue opere si ricollegano ai temi classici della tradizione pittorica legata al paesaggio, dall’altra ne indagano i limiti e ne eludono le tecniche formali a favore di una continua fusione tra memoria e immaginazione. La natura, tema d’elezione per Roma, è interpretata come luogo magico in cui avvengono
continue  e imprevedibili metamorfosi generate   dall'imprevedibilità di una " libera" visione e al contempo dal tentativo di  fissarle, dominandole, in  nuove strutture formali.

Indizi di  forme naturali, non totalmente riconoscibili  lasciano allo spettatore  lo spazio per una sempre nuove interpretazioni dell'immagine. I suoi lavori tendono a  sollecitare  una speciale  forma di  catarsi  dell'occhio,  invitando chi guarda  a immergersi  in un personale labirinto  di  ricordi, riferimenti e suggestioni. Le immagini  conducono  in una condizione  tra sonno e veglia che potremmo definire trasogna mento.

L’immaginazione ha un ruolo centrale nella sua pratica: sia nella genesi della produzione del lavoro sia nella sua fruizione. Sono attimi  in uno spazio frammentato,  capace, quasi  magicamente, di ricomporsi  in un’unità onirica  in  vibrante equilibrio in cui  la dimensione inconscia assume un valore portante.  

 

Alessandro Roma (Milano, 1977) vive e lavora a Londra. Tra le recenti mostre personali: Locus Amoenus (Sobering Gallery, Parigi, 2014), Coburn Projects (Londra, 2015) Enclosure (Paradise Row Gallery, Londra, 2013); Humus (Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rovereto, 2011); Sites of action (Scaramouche Gallery, New York, 2011). Una selezione delle recenti mostre collettive include: Drawing (z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2014); Drawing Biennial 2015 (Drawing Room, Londra), Everything is About to Happen, G. Magnani (Corvi Mora, Londra,2014); Lucie Fontaine: Estate (Marianne Boesky Gallery, New York, 2012).

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