recensione della mostra di MAURIZIO GANZAROLI

14/mag/2007 13.20.00 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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L'inaugurazione che si è tenuta ieri in piazza municipale 28 presso il bar Tiffany di Ferrara della mostra di Maurizio Ganzaroli curata da Roby Guerra, Sylvya Forty ed Eugenio Squarcia ,con il patrocinio della regione Emilia Romagna, si è aperta con l’autore della mostra e Rizzi noto regista veneto che si sono presentati uno con l'altro, mentre che andava il catalogo virtuale con sottofondo musicale creato da Margherita Pasetti, poi Rizzi ha letto la poesia "grazie per avermi fatto pensare questo", sebbene tutto questo sia stato disturbato dalla esibizione delle contrade del palio, la vernice è andata subito via liscia, dando poi modo a chi è intervenuto di vedere anche il cortometraggio di Rizzi "nel buio e nel silenzio"che rimarrà in visione come la mostra di pittura fino al 30 maggio 2007.
Il viaggio tra lo spazio interiore, della coscienza o anche siderale e del tempo come metodo per misurare l’immisurabile
Ed infine via con la mostra: SPAZIOTEMPO.
L’esposizione si apre con un trittico a carboncino dal titolo “ballerine nel vento” dove figure roteanti perdono le forme in un turbine monocromatico.
Poi si passa alla grafica computerizzata con” blue girl” dove una donna sinuosamente blù sembra coprirsi quasi con pudica vergogna la sua nudità appena visibile, quasi sospesa in uno spazio rosso porpora senza confini.
Il viaggio prosegue con 2 opere che sono il logico sviluppo uno dell’altro dal titolo: “robot 1 e robot 2” dove il primo è a matita e penna su carta e il secondo e grafica pc, nei due soggetti apparentemente uguali si spazia nel discorso del sogno di un robot di avere un corpo umano e di diventare un vero essere umano vivente, ma il secondo (robot 2) con la sua grafica pc, dà un senso di impossibilità alla cosa, perché nell’evoluzione del tempo (la tecnica lo sottolinea) lo fa rimanere sempre allo stesso punto, sempre incompleto.
Poi di seguito troviamo 2 matite dove androidi senza fili e pupazzi con il cuore sembrano essere in una sorta di riposo standby, nell’attesa che qualcuno li chiami e si accorga che anche loro in qualche modo sono vivi. Un’altra matita è “ieri e oggi” dove un gatto robot di ultima generazione si diletta a guardare incuriosito un topolino a molla.
Comincia poi una serie di 5 quadri a tempera, dove scelte cromatiche e pennellate di varie dimensioni fanno sembrare le opere quasi ad olio, si passa da “from the space” dove un sottofondo spugnato riproduce una nebulosa da vicino (lo spazio siderale), poi è la volta di “alterazioni del tempo” (omaggio a Dalì) dove un orologio si fonde e perde consistenza oltre che senso, all’interno di uno spazio che si dilata continuamente.
“alpha e omega” ritrae la figura della morte e quella della nascita che incontrano quasi sospesi in uno sfondo senza limiti come a sottolineare la reincarnazione e la continuità senza fine dell’anima come nella filosofia di vita di Ganzaroli( da anni si interessa di meditazione tantra e wicca).
Si prosegue con “ballerina nel tempo” dove una figura roteante si perde in una miriade di numeri, tra cui secondo una indiscrezione ci sarebbero le date di nascita dell’autore, della sua compagna MARGHERITA PASETTI (che ha curato e creato il video catalogo), e del loro gatto Tilo.
Infine chiude la serie “ hal-ice” (opera subito venduta durante l’inaugurazione) dove una bambina robot si trova ad esplorare un paese delle meraviglie che riporta anche la frase “ dove posso andare? Chiese Alice, dipende da dove vuoi andare! Rispose il gatto”
Ancora due matite un su carta azzurra e leggermente arricchita da tempera bianca “sul mare…”
L’altra “ l’androide sulla sedia di vimini” apre una nuova serie di 4 soggetti dedicati ai robot che sognano di essere umani; che spaziano dalla matita e china, a tecniche miste secche “sogni di latta”” Doom's day” e “le droide avec la pluie”
Quindi si passa all’ultima parte che si trova sulla colonna centrale della stanza, dove appaiono tre opere in grafica computerizzata “le tempe qui n’a pas sense” che riprende il discorso iniziato con “alterazioni del tempo” appesantendo ancora di più l’inutilità del tempo come metro di misura, poiché in continua mutazione.
“cyborg” dove un trequarti di volto di donna con colori lisergici appare dal buio dello spazio della coscienza.
E l’ultima opera”vortice” che è un autoritratto dell’artista che rotea la sua immagine fino a creare un tornado che si ripiega su stesso.
La mostra di GANZAROLI va vista, anche perché è uno dei pochi artisti che fa di ogni esposizione una esperienza unica, portando e creando nuove opere ogni volta, che non vengono più ripresentate; inoltre le sue quotazioni, per chi volesse acquistare i suoi lavori sono alla portata di tutti, riuscendo così con pochi euro a garantirsi un opera unica.
Si può richiedere sia copie del catalogo virtuale, sia copie del cortometraggio di Rizzi, i libretti di poesie dello stesso Rizzi e l’acquisto delle opere, sia chiedendo di Ganzaroli presso il bar Tiffany, oppure telefonando al 3802586839
Mail : maury.evoluzione@libero.it
maury.evoluzione@yahoo.it
e si può visitare il suo blog: http://blog.libero.it/aradia
M.G.





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