Lorenzo D'Anteo: Teatro ittico

Lorenzo D'Anteo: Teatro ittico BAUS Studio - La Spezia COMUNICATO STAMPA mostra Lorenzo D'Anteo Teatro Ittico - Niente amore in fondo al mare periodo 26 maggio - 10 giugno 2007 artista Lorenzo D'Anteo titolo Teatro Ittico - Niente amore in fondo al mare sede espositiva La Spezia BAUS Studio via Rattazzi 32 (19100) (SP) - Italia T 339 8113560 - E lorenzo.danteo@alice.it orario tutti i giorni 18.00 - 20.00 inaugurazione sabato 26 maggio 2007, ore 19.00 genere personale, arte contemporanea testo La Sirenetta: "Perché dovrei avere paura di te?

22/mag/2007 13.30.00 Mario Commone Contatta l'autore

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BAUS Studio - La Spezia
COMUNICATO STAMPA mostra


Lorenzo D’Anteo
Teatro Ittico - Niente amore in fondo al mare


periodo
26 maggio - 10 giugno 2007

artista
Lorenzo D’Anteo

titolo
Teatro Ittico - Niente amore in fondo al mare

sede espositiva
La Spezia
BAUS Studio
via Rattazzi 32 (19100) (SP) - Italia
T 339 8113560 - E lorenzo.danteo@alice.it

orario
tutti i giorni 18.00 - 20.00

inaugurazione
sabato 26 maggio 2007, ore 19.00

genere
personale, arte contemporanea

testo
La Sirenetta: “Perché dovrei avere paura di te? Il mio cuore mi divora.”
Strega delle acque: “Che hai?”
La Sirenetta: “Amo.”
Strega delle acque: “Con queste parole tradisci il tuo regno.
Niente amore in fondo al mare.”
Tratto da M. Yourcenar, La Sirenetta

La strega delle acque aveva ragione. Non c’è amore in fondo al mare.
Lo hanno cercato invano dappertutto. Hanno scandagliato fondali oscuri e fangosi, pinnato in anfratti tra dighe e scogliere, esplorato relitti misteriosi in compagnia di branchi di cefali, analizzato ancore e gomene di mercantili in rada.
Non c’è amore in fondo al mare. Sembra che gli uomini abbiano cominciato a seppellire tra le acque soltanto ciò di cui si vergognano. Tuttavia le sirene non hanno perso la loro innata attitudine alla metamorfosi e, nel vagare tormentato tra scie di idrocarburi e discariche marine, hanno trascinato sul loro corpo le tracce della trasformazione. […]

L’artista continua nella sua ossessiva caccia alla sirene.
Sirene al cubo, si potrebbe definire questo contesto espositivo, se si analizza la metodologia del processo creativo, attraverso la quale egli ha cercato di catturare, in una sorta di triplice simultaneità, le sue creazioni: prima ne imprigiona le forme nella scultura, poi le mette in isolamento attraverso il processo fotografico, concedendosi un interessante distacco dalla materia plasmata, ed infine cerca un percorso di ricongiungimento , una riabilitazione monitorata del soggetto attraverso la rielaborazione pittorica , nel quale si riappropria sentimentalmente della materia.
Offre alle protagoniste un contesto onirico meta-fantascientifico, un pianeta terra lavato da una luna metallica, nel quale la plastica gestualità difensiva crea un sottotesto, non scevro da rimandi fumettistici post-atomici e post-umani, pervaso da un’inquieta tranquillità, un “oscuro scrutare” tra le rifrazioni della luna nell’atmosfera terrestre e sulla torbida superficie dell’acqua.
Non c’è amore in fondo al mare? Non c’è amore sulla terra? Non c’è amore sulla luna?
Roberta Bazzoli

immagini allegate
Lorenzo D’Anteo, Teatro ittico, 2007


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