"mutazioni inQuiete" opere di Rinaldo Cutini presso lo Studio E.M.P.

Vagine iperdimensionate, estetizzate, signore del desiderio e della seduzione, forti della loro sovranità ironica e della loro indifferenza trionfale, costituiscono lo scandalo dell' oggetto del desiderio, rivelandone, del Soggetto, l'ossessione, come l'irragiungibile meta dell'erotomane al quale è resa infelice la coscienza.

29/mag/2007 13.45.00 Hary Daqua Contatta l'autore

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mutazioni inQuiete
 
Con la videoproiezione “mutazioni inQuiete” lo Studio E.M.P. presenta una selezione di lavori artistici di computer grafica di Rinaldo Cutini (Roma, 1937), uno dei più apprezzati graphic designer italiani, riconosciuto a livello internazionale, Art Director sin dai primi anni settanta, creatore di diversi marchi per note multinazionali e aziende di rilievo.
 
 
“L’oscenità stessa non è che una forma di dolore,
 ma così ‘leggermente’ legata alla rinascita da essere,
 di tutti i dolori, il più ricco, il più folle, il più invidiabile.”
 Georges Bataille
 

Queste opere di Rinaldo Cutini sono “finestre”, che si aprono allo sguardo voyeuristico e feticistico, immobilizzando la visione, mettendola in crisi nel suo senso “comune” e conducendo il reale alla sua rappresentazione ideale. Vagine iperdimensionate, estetizzate, signore del desiderio e della seduzione, forti della loro sovranità ironica e della loro indifferenza trionfale, costituiscono  lo scandalo dell’ oggetto del desiderio, rivelandone, del Soggetto, l’ossessione, come l’irragiungibile  meta  dell’erotomane al quale è resa infelice la coscienza. Lo sguardo -la mente- concupiscente (dell’autore-soggetto) lavora sulla carne, la altera, la sacralizza  -perché vietata quanto desiderata- ad un punto tale che l’oscenità perde la sua stessa natura di oscenità.
Tratte da siti hard, le immagini, ancor prima della decontestualizzazione, della metamorfosi digitale e della resa in macro , tradiscono e denunciano, enfatizzano e celebrano quella che è la libertà della sessualità nella cultura   occidentale, così come il velo, la cultura del nascosto e la pratica della mutilazione genitale femminile manifestano la chiusura di un Islam conservatore nei confronti di  un occidente decadente.
Ecco perché la videoproiezione delle grafiche di Cutini viene reinterpretata e rielaborata dallo Studio E.M.P. (Valerio de Filippis, in collaborazione con Leonardo Cutini al montaggio) associando alle immagini un sottofondo di musica araba e innescando così la tematica del confronto, senza nessuna pretesa di giudizio, ma solo con l’intento  di invitare alla riflessione.
Lo straniante, dato dal ritmo della musica, dagli “effetti” accordati alle immagini,  dalle parole d’amore delle canzoni, come “anty umry” (sei la mia vita) o “qalby” (cuore mio), si interseca nella contaminazione/sovrapposizione, reciproca e interscambiabile, tra le immagini proiettate  -che diventano metafisica della simulazione di un’oscena esibizione e interfaccia di un desiderio parossistico- e la sensualità di due ballerine di danza del ventre, accompagnate da un percussionista, che si pone come puro erotismo, poetica del desiderio e della bellezza.
Quante culture, quante sfaccettature ci sono fra carnalità ed estasi?
 

mutazioni inQuiete / opere di Rinaldo Cutini                              
Concept / Valerio de Filippis 
Montaggio / Leonardo Cutini
Danza del ventre / Naima e Sana
Percussioni / Federico Di Caprio
 
Supervisione al montaggio / Valerio de Filippis
Ufficio stampa / Hary Daqua
 
Location: Studio E.M.P. (Experimental Meeting Point), via del Conservatorio, 69  -  Roma
 
Inaugurazione mercoledì 13 giugno 2007, ore 21
 
Info:  3803646330   -   3336134229              info@valeriodefilippis.it


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