PERSONALE DI MICHELE QUERCIA WHO CAN IT

PERSONALE DI MICHELE QUERCIA WHO CAN IT MICHELE QUERCIA_WHO CAN IT Digital prints ©¦ installations ART CURATOR Graziella Melania Geraci OPENING 14 giugno 2007 ore 19.00 14 giugno>27luglio LOCATION Arte&Mise©¦concept lab Vico Striano 5_presso p.zza dei Martiri_Napoli PRESS RELEASE Gioved¬ 14 giugno alle ore 19.00 si inaugura la personale di Michele Quercia presso Arte&Mise, spazio alternativo dalle molteplici sfaccettature espositive.

06/giu/2007 19.30.00 artegeraci Contatta l'autore

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MICHELE QUERCIA_WHO CAN  IT

Digital prints ©¦ installations

 

ART CURATOR

Graziella Melania Geraci

 

OPENING

14 giugno 2007 ore 19.00

14 giugno>27luglio

 

LOCATION

Arte&Mise©¦concept lab

Vico Striano 5_presso p.zza dei Martiri_Napoli

 

 

PRESS RELEASE

Gioved¨¬ 14 giugno alle ore 19.00 si inaugura la personale di Michele Quercia presso Arte&Mise, spazio alternativo dalle molteplici sfaccettature espositive. I lavori dell¡¯artista mostrano un universo popolato da fantocci prigionieri, metafore dell¡¯inquietudine esistenziale e della consapevolezza irrimediabile di un¡¯esistenza vincolata. L¡¯essere privo di identit¨¤, il manichino informe, stretto da catene appare succube dell¡¯oppressione di una imposizione sociale e psicologica. Pupazzi privi di testa, impossibilitati alla separazione dai legami che li chiudono in una morsa di dolore, sono crocifissi a travi esistenziali da cui pendono le decisioni umane. Dal fuoco demiurgo il rosso apre la strada al giallo ossessivo, il colore che attrae verso l¡¯abisso e identifica un¡¯entit¨¤ naturale. L¡¯Artefice plasma dall¡¯oscu! rit¨¤, si nutre di fiamme e genera dall¡¯amorfa materia l¡¯essere primario. Le volute di brace si evolvono dall¡¯inintellegibile e caotico mondo interiore per dare vita all¡¯ineluttabilit¨¤ del destino dell¡¯uomo. Come moderne Nike, i busti dei fantocci di Quercia sono sforniti degli arti, armi di reazione fisica, e della testa, centro dell¡¯intelletto, si trovano sospesi nel vuoto, trascinati in un universo che li attrae ma ne provoca l¡¯annullamento. Il momento della caduta ¨¨ vicino, il manichino ¨¨ in bilico, la percezione dell¡¯abisso lo inebria e lo spinge  verso la perdita di se stesso e della propria facolt¨¤ di scelta. Ombre inquietanti, vaghi ricordi di umane consapevolezze guardano da lontano, si perdono nella luce che ne sfoca i contorni e ne definisce l¡¯inconsistenza materica. I manichini impiccati, simbologia che appartiene al mondo personale dell¡¯artista, prendono le vestigia di vittime rivoluzionarie, punite per ! aver osato ribellarsi al proprio ruolo. La denuncia della caducit¨¤ della volont¨¤ umana, rivelata attraverso atmosfere oniriche, tocca anche argomenti di attualit¨¤. I rifiuti umani e il ¡°rifiuto umano¡± si identificano diventando un insieme colorato, una montagna di oggetti frutto dell¡¯emarginazione sociale e dell¡¯inconsiderato uso delle possibilit¨¤ produttive sia reali che psichiche.

L¡¯accusa di Michele Quercia ¨¨ dell¡¯incapacit¨¤ di una valutazione reale e consapevole del proprio mondo, di quanto si soccomba sotto il peso di una schiavit¨´ morale a cui pu¨° svincolarsi solo chi pu¨°  - Who can it - ma soprattutto chi vuole.

Una personale intrigante che mostra un mondo che si riscatta attraverso l¡¯opportunit¨¤ di ribellarsi.    

 

Info_ +39 3475999666 / gm.geraci@libero.it

Arte&Mise©¦Vico Striano 5_presso p.zza dei Martiri_Napoli

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