NUOVA MOSTRA AL TIFFANY

NUOVA MOSTRA AL TIFFANY PROSSIMA MOSTRA AL TIFFANY Patrocinio REGIONE EMILIA ROMAGNA FERRARA CITTA' D'ARTE DAL 10 AGOSTO AL 10 SETTEMBRE 2007 AMERICAN BAR TIFFANY -PIAZZA MUNICIPIO 24 TEL. 0532 205671 TIFFANY ART CLUB 2007 FUTURISMO RENAISSANCE VIDEO PICTURE WRITERS 30 ARTISTI CONTEMPORANEI A CURA DI ROBYGUERRA-FUTURISTA-ALEXGEZZI-SCRITTORE-conferenziere-UNIVERSITÀ-FERRARA-GIOVANNITUZET-SCRITTORE-docente-UNIVERSITA-BOCCONI-MILANO-EUGENIOSQUARCIA-SCRITTORE-VIDEOMAKER SPECIALGUEST-SYLVIAFORTY-POETESSA-MAURIZIOGANZAROLI-ARTISTA-LAURAFORTI-ricercatrice-UNIVERSITÀ-BOCCONI-MILANO- FEDERICO FELLONI-EDITORE- MARIO SLENER-direttore- CONSEQUENSE-FERRARA CON LA COLLABORAZIONE DEL CRITICO D'ARTE GABRIELE TUROLA A due anni dal centenario del futurismo (2009-1909), Ferrara celebra i fondatori dell'avanguardia artistica, ovviamente cento anni dopo_ Il movimento è morto dalla scomparsa di Marinetti (1944), questo omaggio è estraneo a qualsivoglia nostalgia: va da sé_ la profonda anticipazione dei futuristi (non solo italiani) dell'odierna società dell'informazione e di Internet, dell'attuale arte contemporanea, alla luce anche delle revisioni specifiche, a partire dal secondo novecento dei vari De Maria, Crispolti, Apollonio, Pinottini, Curi, Bertoni, Salaris, Scudiero, Tallarico, Benedetto, Grisi, Lotti, ecc., in Francia J.M. Vivenza, Giovanni Lista.

03/ago/2007 18.00.00 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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PROSSIMA MOSTRA AL TIFFANY

Patrocinio REGIONE EMILIA ROMAGNA


FERRARA CITTA’ D’ARTE
DAL 10 AGOSTO AL 10 SETTEMBRE 2007

AMERICAN BAR TIFFANY -PIAZZA MUNICIPIO 24 TEL. 0532 205671
TIFFANY ART CLUB 2007



FUTURISMO


RENAISSANCE

VIDEO PICTURE WRITERS
30 ARTISTI CONTEMPORANEI
A CURA DI ROBYGUERRA-FUTURISTA-ALEXGEZZI-SCRITTORE-conferenziere-UNIVERSITÀ-FERRARA-GIOVANNITUZET-SCRITTORE-docente-UNIVERSITA-BOCCONI-MILANO-EUGENIOSQUARCIA-SCRITTORE-VIDEOMAKER SPECIALGUEST-SYLVIAFORTY-POETESSA-MAURIZIOGANZAROLI-ARTISTA-LAURAFORTI-ricercatrice-UNIVERSITÀ-BOCCONI-MILANO-
FEDERICO FELLONI-EDITORE-


MARIO SLENER-direttore- CONSEQUENSE-FERRARA


CON LA COLLABORAZIONE DEL CRITICO D’ARTE GABRIELE TUROLA


A due anni dal centenario del futurismo (2009-1909), Ferrara celebra i fondatori dell’avanguardia artistica, ovviamente cento anni dopo… Il movimento è morto dalla scomparsa di Marinetti (1944), questo omaggio è estraneo a qualsivoglia nostalgia: va da sé… la profonda anticipazione dei futuristi (non solo italiani) dell’odierna società dell’informazione e di Internet, dell’attuale arte contemporanea, alla luce anche delle revisioni specifiche, a partire dal secondo novecento dei vari De Maria, Crispolti, Apollonio, Pinottini, Curi, Bertoni, Salaris, Scudiero, Tallarico, Benedetto, Grisi, Lotti, ecc., in Francia J.M. Vivenza, Giovanni Lista. Quest’ultimi con le riviste Futurismo- Oggi (1970- Roma 1993), Volontè Futuriste (Grenoble), Simultaneità (Roma), collegate anche a siti mondiali dell’arte contemporanea (Il Moma di New York e il Centre Pompidoux), sono realtà tutt’oggi operative nel panorama artistico internazionale. Chi scrive ha collaborato a Futurismo- Oggi e edito il saggio Marinetti e il duemila: e a Ferrara anche figure come Lucio Scardino, Giovanni Tuzet, Gabriele Turola, Antonio Caggiano, Riccardo Roversi, ecc, si sono occupati concretamente del futurismo. Riassumendo, il Futurismo, oggi va inteso come segno, o cifra o matrice o archetipo dell’uomo elettronico dei nostri tempi postmoderni, alla luce della scienza e delle nuove tecnologie cibernetiche. Rispetto a certa indubbia regressione di certa arte contemporanea, spesso mere espressioni tardo borghesi avanzate e avariate, reificate e alienate, la memoria futurista segnala altri vettori possibili, altri scenari futuribili desiderabili e possibili per l’arte e la condizione umana nel XXI secolo. Non a caso Luciano De Maria, per la più importante mostra dedicata al Futurismo nel secondo novcento “Futurismo e Futurismi” a Palazzo Grassi (Venezia, 1986) coniò il termine Futurismus-Renaissance (da noi ripreso per l’occasione) per indicare appunto il valore umanistico scientifico dell’avanguardia italiana, memoria spesso oggi più evidente nella scienza contemporanea che in ambito artistico… Un omaggio- quindi- storico- al Futurismo ma per scenari futuribili- questo mostra Futurismo-Renaissance-2007, così le adesioni degli artisti invitati: al passo con la discontinuità e la frammentarietà postomoderne, tutti offrono percorsi di ricerca assolutamente indidividuale e irriducibile a qualsivoglia ismo: una sorta (nella metafora) di forum virtuale, dove gli artisti chattano liberamente , ma consapevoli - nella loro rigorosa e a volte perturbante ricerca artistica- di esplorare e scoprire scenari futuribili creativi e globali, la nuova bellezza ubiqua e obliqua possibile, da sguardi non meramente estetici, ma umanistici e scientifici, del e… dal XXI secolo…


“L’integrazione psichica collettiva, resa possibile finalmente dai media elettronici, potrebbe creare l’universalità della coscienza prevista da Dante, quando profetizzò che gli uomini continueranno a essere dei frammenti spezzati finché non saranno unificati in una coscienza inclusiva. Nel senso cristiano, questo è semplicemente una nuova interpretazione del corpo mistico di Cristo. E Cristo, in fin dei conti è l’estensione ultima dell’uomo.”
Marshall McLuhan

“...I futuristi, nel loro campo, nel campo della cultura, sono rivoluzionari; in questo campo, come opera creativa, è probabile che la classe operaia non riuscirà per molto tempo a fare di più di quanto hanno fatto i futuristi: quando sostenevano i futuristi, i gruppi di operai dimostravano di non spaventarsi della distruzione, sicuri di potere, essi operai, fare poesia, pittura, dramma, come i futuristi... I futuristi hanno...distrutto, distrutto, distrutto...hanno avuto la concezione netta e chiara che l’epoca nostra, l’epoca della grande industria, della città operaia, della vita intensa e tumultuosa, doveva avere nuove forme di arte, di filosofia, di costume, di linguaggio; hanno avuto questa concezione nettamente rivoluzionaria, quando i socialisti non si occupavano neppure lontanamente di simile questione, quando i socialisti certamente non avevano una concezione altrettanto precisa nel campo della politica e dell’economia, quando i socialisti si sarebbero spaventati (e si vede dallo spavento attuale di molti di essi) al pensiero che bisognava spezzare la macchina del potere borghese nello Stato e nella fabbrica”
Antonio Gramsci

COLLAUDO VENERDI’ 10 8 2007 FUTURBUFFET

pubblicazione internet a cura di Maurizio Ganzaroli.






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